Cultura

Una fotografia, il mondo: così cambia la nostra vita

Ogni giorno su R2 un reportage per immagini
1 minuti di lettura
LA VITA dei nostri nonni era contenuta in una busta: poche fotografie in bianco e nero per raccontare i momenti cruciali di un'esistenza. Episodi scolpiti nella memoria, spesso nemmeno i più importanti ma quelli in cui c'era stato il fortunato incontro con una macchina fotografica. Le nostre vite hanno avuto l'onore di essere contenute in album: il primo giorno di scuola, la spiaggia, le gite in montagna, i compleanni. I viaggi invece sono finiti nelle scatole delle diapositive, le cui proiezioni erano il terrore di amici e parenti.

Oggi un neonato, nella sua sola prima settimana, ha già surclassato genitori e nonni per il numero di foto in cui è protagonista. Viviamo nella civiltà dell'immagine, scattiamo in continuazione: tramonti, amici, un piatto di pasta, una scritta sul muro, un paio di scarpe. L'importante è condividere subito, pazienza se non si costruirà memoria. Migliaia di scatti si accumulano, immateriali, nei nostri telefoni e nei nostri tablet. Destinati a perdersi, ad essere dimenticati e svanire con il progredire della tecnologia. Così sui giornali, sui siti, in televisione, si ripetono fotogrammi ormai incapaci di fermare la nostra attenzione, pronti a scivolare nell'insignificanza.

Ma continuano ad esistere fotografie e fotografi capaci di trasmettere un'emozione, di cogliere il senso di una storia e fermare l'attimo che cambia la Storia. Meritano la nostra attenzione e noi dobbiamo concederci il lusso di fermarci a riflettere. Per questo, da oggi, la copertina di R2 sarà dedicata ogni giorno a un servizio fotografico capace di fare la differenza, capace di aiutarci a vivere con gli occhi aperti. Le immagini saranno sempre accompagnate da un testo d'autore, perché se una foto è capace di trasmettere il senso di una storia meglio di mille parole, solo la parola è in grado di spiegarvi perché. Buon viaggio!