Cultura

Danilo Rea: "Non cercate applausi, lasciatevi emozionare"

Il jazzista di fama internazionale è entusiasta dei pianoforti a disposizione di tutti: "Così rivive un oggetto artigianale che rischiava di scomparire"

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ROMA - Un'ottima idea che può avere più di un risvolto positivo. Danilo Rea, pianista jazz di fama internazionale, è entusiasta dei pianoforti a disposizione di tutti. "Ogni volta che passo dalla stazione di Napoli vedo un capannello intorno al pianoforte e sento un buon pianista cimentarsi con canzoni della tradizione partenopea. Mi sono addirittura chiesto se fosse un professionista scelto ad hoc. In ogni caso il risultato è meraviglioso, la musica fa subito entrare nell'atmosfera della città".

Certo, sentir dire da lei che si ascolta buona musica....
"Non sempre, lo ammetto. L'altro giorno in aeroporto c'era il classico strimpellatore, ma il succo non cambia, sono cose che fanno bene alla musica".

Anche se ogni tanto qualcuno maltratta un po' i tasti?
"In questo periodo è la musica nel suo complesso ad essere maltrattata e non certo da chi approfitta di un pianoforte pubblico. Siamo così assuefatti alla musica liquida e agli spettacoli televisivi dell'usa e getta che tornare a contatto con uno strumento desueto come il pianoforte non può che fare bene. Il suo meccanismo complesso e artigianale rischia di scomparire, travolto dalle tastiere elettroniche, è un miracolo vederlo resistere in luoghi pubblici".

In effetti la manutenzione di questi pianoforti per tutti è un problema.
"Negli spazi all'aperto il legno sente molto gli effetti degli sbalzi di temperatura, tenerli accordati è fondamentale. Per il bene di chi suona e di chi ascolta".

Dia un consiglio da maestro a chi coglie l'occasione di sedersi al piano.
"Cercate sempre l'emozione nella musica. Chi suona spesso lo fa per esibizionismo, ma la musica è un'emozione seria, conta quel che si riesce a trasmettere. Per questo dico che la tecnica non è tutto, bisogna mettersi in gioco ed essere disposti a svelarsi".