ROMA - Non si legge ma si ascolta. Sembra essere questo il nuovo mantra degli appassionati di saggi e romanzi. Ed è boom di audiolibri. Piacciono ai pigri e a chi non ha il tempo di sedersi in poltrona per leggere un buon romanzo. Secondo l'Association of American Publishers il ricavo da audiolibri scaricati negli Stati Uniti è cresciuto del 38% nel corso del 2015. Un aumento che sta allegramente continuando nel 2016. I dati preliminari, relativi a coloro che hanno scaricato le vendite audio, sono aumentate del 37% in gennaio e febbraio rispetto allo stesso periodo del 2015.
Di più. Audible, il più grande produttore e rivenditore di audiolibri, sostiene che i suoi clienti in tutto il mondo sono sulla buona strada per ascoltare 2 miliardi di ore di programmazione nel 2016, il doppio del 2014. Di conseguenza s'impenna l’offerta: ben 35.574 titoli di audiolibri sono stati lanciati sul mercato da Stati Uniti e Canda nel 2015 rispetto ai 7 mila di 5 anni prima. Si accende così la speranza di chi lavora con i libri e che da tempo non vedeva risultati così incoraggianti.
Chi sono i più accaniti audiolettori? I bambini. Quasi un titolo su due di quelli venduti (esattamente il 44,8%) sono destinati ai più piccoli. Sono i genitori che, ritenendoli degli strumenti educativi (ma anche degli ottimi sostituti della lettura delle favole serali), li acquistano per incollarli alle orecchie dei bimbi. Ma anche chi viaggia, chi passa lunghe ore alla guida, chi fa lavori domestici e chi nuota sceglie questo compagno di vita non troppo invadente. Per questi libri nati piuttosto in sordina è arrivato recentemente anche l’endorsement del New York Time che ha dedicato loro un editoriale intitolato “Audiobooks is the new ebooks”. E in Italia? Partiti in sordina cominciano a farsi strada. Audible è infatti sbarcato in Italia e dal 6 maggio è possibile ascoltare quindicimila dei loro audiolibri dei quali duemila in italiano.
A contribuire al successo degli audiolibri è stata anche la scelta di affidare la loro lettura a voci “note”. Attori di cinema o teatro. E se in America hanno letto grandi calssici, e non solo, delle superstar come Colin Firth, Dustin Hoffman, Kate Winslet e Susan Sarand da noi ci hanno pensato Claudio Santamaria, Toni Servillo e Paolo Cortellesi.
Di più. Audible, il più grande produttore e rivenditore di audiolibri, sostiene che i suoi clienti in tutto il mondo sono sulla buona strada per ascoltare 2 miliardi di ore di programmazione nel 2016, il doppio del 2014. Di conseguenza s'impenna l’offerta: ben 35.574 titoli di audiolibri sono stati lanciati sul mercato da Stati Uniti e Canda nel 2015 rispetto ai 7 mila di 5 anni prima. Si accende così la speranza di chi lavora con i libri e che da tempo non vedeva risultati così incoraggianti.
Chi sono i più accaniti audiolettori? I bambini. Quasi un titolo su due di quelli venduti (esattamente il 44,8%) sono destinati ai più piccoli. Sono i genitori che, ritenendoli degli strumenti educativi (ma anche degli ottimi sostituti della lettura delle favole serali), li acquistano per incollarli alle orecchie dei bimbi. Ma anche chi viaggia, chi passa lunghe ore alla guida, chi fa lavori domestici e chi nuota sceglie questo compagno di vita non troppo invadente. Per questi libri nati piuttosto in sordina è arrivato recentemente anche l’endorsement del New York Time che ha dedicato loro un editoriale intitolato “Audiobooks is the new ebooks”. E in Italia? Partiti in sordina cominciano a farsi strada. Audible è infatti sbarcato in Italia e dal 6 maggio è possibile ascoltare quindicimila dei loro audiolibri dei quali duemila in italiano.
A contribuire al successo degli audiolibri è stata anche la scelta di affidare la loro lettura a voci “note”. Attori di cinema o teatro. E se in America hanno letto grandi calssici, e non solo, delle superstar come Colin Firth, Dustin Hoffman, Kate Winslet e Susan Sarand da noi ci hanno pensato Claudio Santamaria, Toni Servillo e Paolo Cortellesi.