Così, sosteneva Salvador Dalí, uno dei più importanti artisti del Ventesimo secolo, convinto che oltre all'abilità nel disegno e nella pittura fossero lo studio e la conoscenza, filtrate dall'immaginazione a portare verso nuovi confini l'arte e le sue potenzialità. E' proprio su ciò che l'esposizione "Il sogno del classico", allestita alla Fondazione Palazzo Blu di Pisa, si concentra. La mostra, a cura di Montse Aguer, direttrice Musei Dalí, Fundació Gala - Salvador Dalí, presenta al pubblico la grande opera del maestro spagnolo, attraverso una selezione di importanti opere che pongono i riflettori sulla grande ispirazione che Dalí trae dalla tradizione di maestri come Raffaello e Michelangelo. Circa 150 opere provenienti dal Teatro Museo Dalí di Figueres, dal Dalí Museum di St. Petersburg in Florida, le due più importanti istituzioni mondiali che custodiscono le opere dell'eclettico artista, e dai Musei Vaticani.
Esponente di punta del del Surrealismo, il movimento nato dopo la prima guerra mondiale che contro il dominio della ragione riaffermava l'importanza del sogno e dell'incoscio nel processo di creazione, Dalí nei suoi confronti mantenne però fin da subito, vi entrò a far parte nel 1929, un carattere individualistico, alternativamente ironico, problematico e onirico. Dell'attivismo surrealista egli ha dato una versione personale, agendo apertamente con trovate pubblicitarie e scandalistiche e insistendo sul carattere morboso della sua figurazione, sostenuta da un'eccezionale abilità tecnica, che attingeva alla classicità con chiari riferimenti appunto alla pitturta e scultura rinascimentale.
"La mostra raccoglie alcuni grandi dipinti ispirati a Michelangelo, presentati per la prima volta nel nostro paese, nei quali anche il soggetto si richiama in maniera diretta a questa ricercata discendenza ideale", ha spiegato il presidente della Fondazione Palazzo Blu, Bracci Torsi, "ad essi si aggiunge anche l’importante tela intitolata la Trinità proveniente dai Musei Vaticani. Nella ricca esposizione di grafica figurano, si aggiungono disegni ispirati alla grande arte italiana e acquerelli per una famosa illustrazione della Divina Commedia e per l’Autobiografia di Benvenuto Cellini. Introducono in fine, al surrealismo di Dalí alcuni splendidi dipinti di surreali paesaggi di Portlligat provenienti dal The Salvador Dalí Museum di St. Petersburg in Florida".
Durante l'inaugurazione della mostra, che rimarrà aperta fino al 5 febbraio 2017 , anche il sindaco di Pisa Marco Filippeschi ha ricordato come "La città sia lieta di ospitare ancora un grande evento dedicato all’arte contemporanea che si segnala per la scelta dell’artista, per la qualità delle opere esposte e per il taglio originale dell’esposizione, caratterizzata dalla presenza di opere inedite ".
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