Musei, cinema e teatri: la cultura in offerta fa sempre il pienone
Cristina Nadotti
I giovedì low cost a Brera e le domeniche gratis a Villa D'Este, l'archeologia a Napoli e il film a due euro: iniziative che piacciono soprattutto ai giovani
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ROMA - Una fila interminabile di ombrelli, migliaia di persone incuranti della pioggia e facce giovani, come di solito si vedono per le svendite del marchio alla moda o la comparsata della boy band. E invece domenica 6 novembre in tanti hanno aspettato per ore di entrare al Museo archeologico di Napoli, che ha staccato 7.200 tagliandi omaggio per la prima domenica del mese a ingresso gratuito. Che sia arte, cinema o teatro, con un biglietto scontato la cultura fa il pienone, piace. Soprattutto ai giovani.
#Domenicalmuseo: file nei musei di Napoli nonostante la pioggia
Il cielo è plumbeo, cade qualche goccia. Ma i visitatori non si scoraggiano. E attendono, pazienti, in un carosello di ombrelli aperti, il proprio turno all’ingresso. Non può che far piacere notare file del genere, fuori al Museo Archeologico di Napoli. In occasione della #Domenicalmuseo, con ingressi gratuiti in tutti i musei statali, le persone si accodano fuori al Mann fin dalle prime ore del mattino: a mezzogiorno se ne contavano già più di mille. Un successo. Alle 11, nell’edificio si è anche inaugurata la mostra “Lares Familiares” di Sonia Lenzi, a cura di Gerry Badger e Marco De Gemmis. (testo paolo de luca - foto riccardo siano)
Alla Pinacoteca di Brera durante l'estate il nuovo direttore James Bradburne lo aveva lanciato come un esperimento, per vedere come sarebbe andato: il giovedì sera per ammirare la Madonna di Piero della Francesca e gli altri capolavori si potevano pagare 2 euro invece di 10. È stato un successo inatteso, i giovedì low cost andranno avanti almeno fino al 29 dicembre e la Pinacoteca, che ha contato tre giorni fa 1.700 biglietti, ci ha voluto vedere chiaro. Ha condotto un sondaggio tra i visitatori, scoprendo che il 40 per cento ha meno di 35 anni, il 16 per cento sono studenti e il 34 per cento è alla sua quarta visita. Il fenomeno attraversa tutta Italia: a Reggio Calabria 6.201 visitatori al Museo archeologico, dove sono ospitati i Bronzi di Riace, per la domenica a ingresso gratuito per le Olimpiadi dello scorso agosto; a settembre a Ferrara, sempre per la domenica gratuita, a Villa D'Este per i tanti visitatori si è dovuto contingentare l'ingresso, non più di mille persone presenti tutte insieme.
È come gettare un sasso nello stagno, le onde si propagano: l'iniziativa "Cinema2day", con oltre tremila sale coinvolte in tutta Italia per film a 2 euro il mercoledì, vede gli spettatori in aumento costante, dai 591 mila del 14 settembre al milione e 39mila del 9 novembre, tanto che ora il Mibact ha aperto anche ai matinèe. I dati indicano che ne approfittano le famiglie, perché sulla maggior parte dei bilanci familiari i 30 euro (minimo) per portare al cinema quattro persone pesano tanto. E pur di vedere uno spettacolo va bene anche un assaggio, come è successo a Brindisi nel 2015 per "Teatri aperti", iniziativa riproposta anche quest'anno. In quasi diecimila hanno voluto visitare camerini e palco del Teatro Verdi e ascoltare alcuni attori recitare per loro spezzoni di drammi e commedie.