Milano: Arnaldo Pomodoro, grande mostra a Palazzo Reale per i suoi 90 anni
Milano festeggia i 90 anni di Arnaldo Pomodoro con una grande antologica contemporaneamente allestita in più sedi e un percorso che abbraccerà l’intera città. Cuore dell’iniziativa è la mostra, curata da Ada Masoero, promossa dal Comune di Milano Cultura, ideata e prodotta dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro, ospitata nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, uno dei luoghi simbolo della storia di Milano, che accoglie una trentina di sculture realizzate dal 1955 ad oggi e scelte dall’artista stesso, per rappresentare le tappe fondamentali della sua ricerca e del suo lavoro di oltre sessant’anni. Alla Triennale di Milano e alla Fondazione Arnaldo Pomodoro di via Vigevano a Milano saranno presentati quattro progetti “visionari” che, nel loro insieme, mostrano il dialogo tra l’opera scultorea, l’architettura e lo spazio. Il Museo Poldi Pezzoli darà conto, nella Sala del Collezionista, della passione per il teatro di Arnaldo Pomodoro attraverso sedici teatrini che raccontano il suo lavoro per il palcoscenico svolto tra il 1982 e il 2009. Il progetto espositivo è completato da un itinerario che collega più punti della città. La mostra rimarrà aperta fino al 5 febbraio 2017
Palazzo Reale è la prima tappa di un percorso che si snoda in altri luoghi della città. Lo abbiamo visto entrare poco prima dell’inaugurazione nella sala delle Cariatidi e visibilmente emozionato, ha osservato con stupore la selezione delle sculture esposte, da lui stesso fatta con l’aiuto della curatrice dell’esposizione Ada Masoero, che illustra in ordine cronologico l’evoluzione della sua ricerca. Dalle opere in bassorilievo di piccole dimensioni realizzate negli anni Cinquanta, che risentono del lavoro d’oreficeria fatto in precedenza con il fratello Giò, alla rottura formale del decennio successivo in cui si impongono lavori tridimensionali come La ruota del 1961 o l’imponente Colonna del viaggiatore del ’65, in bronzo e alta quasi 4 metri. Fino alle famose Sfere lucide, di varie dimensioni, spaccate, esplose, sezionate, che espongono delle viscere "simbolo di angioscia ma al tempo stesso di grande energia, dolore e speranza" e alla grande parete di fondo che ospita Le battaglie, enorme altorilievo del 1995, ricoperto di polvere di graffite che richiama l'angoscia, la violenza, l'atrocità della guerra.
Arnaldo Pomodoro. L'allestimento a Palazzo Reale
Milano fino al 5 febbraio 2017, festeggia i 90 anni di Arnaldo Pomodoro con una grande antologica contemporaneamente allestita in piu' sedi e luoghi all'aperto dell'intera citta'.
Cuore dell'iniziativa e' la mostra, curata da Ada Masoero, promossa dal Comune di Milano-Cultura, ideata e prodotta dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro e Palazzo Reale con la collaborazione di Mondo Mostre Skira, ospitata nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, uno dei luoghi simbolo della storia di Milano, che accoglie una trentina di sculture realizzate dal 1955 ad oggi e scelte dall'artista stesso, per rappresentare le tappe fondamentali della sua ricerca e del suo lavoro di oltre sessant'anni
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Quindi, sono una trentina le sculture presenti nella Sala delle Cariatidi, scelte per illustrare i momenti fondamentali del suo percorso artistico. Gli altri luoghi della città coinvolti sono Piazzetta Reale, dove è esposto, per la prima volta nella sua totalità, il complesso scultoreo The Pietrarubbia Group. Un'opera composta da sei elementi realizzati in un processo aggregativo in progress iniziato nel 1975 e completato nel 2015, con l'intento di rendere un omaggio ideale all'antico borgo di Pietrarubbia nel Montefeltro, dove l'artista ha fondato il centro Tam, trattamento artistico dei metalli. L'esposizione continuerà con altre opere alla Triennale di Milano, alla Fondazione Arnaldo Pomodoro di via Vigevano e al Museo Poldi Pezzoli. Il progetto espositivo è completato da un itinerario artistico che collega piazza Meda con il Grande disco, a largo Greppi con Torre a spirale collocata di fronte al Piccolo Teatro, fino a un luogo tra i più segreti e affascinanti di Milano: 'Ingresso nel labirinto' un ambiente di circa 170 mq costruito nei sotterranei dell'edificio ex Riva Calzoni di via Solari 35, già sede espositiva della Fondazione.
Scultore di grande esperienza, aiutato in gioventù da Lucio Fontana, che credette in lui al punto di sostenerlo economicamente nella realizzazione delle sue prime scultore di grandi dimensioni e materiali costosi, fu poi docente alla fine degli anni Sessanta all'università statunitense di Stanford, dove ebbe l'opportunità di conoscere i grandi poeti della beat generation come Corso, Ginsberg, Ferlinghetti, di condividere le proteste studentesche, che appoggiava, ed ebbe contatti anche con grandi artisti come Rauschenberg e Rothko. Uomo quindi dalla cultura stratificata e profonda, ha saputo fondere nelle sue forme scultoree l'amore per l'arte italiana, dall'eredità del Rinascimento che respirò nelle Marche e nella sua terra natia, al futurismo che amò in particolare omaggiando Boccioni e basando il suo linguaggio artistico su grafie arcaiche, misteriose, ma anche futuribili, di cui ogni suo lavoro è carico.
Milano festeggia i 90 anni di Arnaldo Pomodoro, visita guidata alla mostra