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Milano celebra il mondo di Arnaldo Pomodoro

Per la prima volta sono riunite insieme tutte le opere del grande scultore, in una mostra che festeggia i sui 90 anni. Una grande antologica contemporaneamente allestita in piu' sedi e un percorso che abbraccia l'intera citta'
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“Per me la massima aspirazione è quella di avere come ambiente per le mie opere l’aperto, la gente, le case, il verde. Sono perciò contento che molte mie sculture siano collocate in importanti piazze del mondo e in luoghi significativi, come il piazzale delle Nazioni Unite a New York, il cortile della Pigna dei Musei Vaticani a Roma o ancora la sede della Casa Editrice Mondadori di Segrate, progettata da Oscar Niemeyer”. Così ha sostenuto tempo fa Arnaldo Pomodoro e ora tutta Milano accoglie all’aperto e al chiuso, molte opere del maestro che, in occasione dei suoi 90 anni, viene celebrato con una grande esposizione aperta fino al 5 febbraio 2017.
Palazzo Reale è la prima tappa di un percorso che si snoda in altri luoghi della città. Lo abbiamo visto entrare poco prima dell’inaugurazione nella sala delle Cariatidi e visibilmente emozionato, ha osservato con stupore la selezione delle sculture esposte, da …
“Per me la massima aspirazione è quella di avere come ambiente per le mie opere l’aperto, la gente, le case, il verde. Sono perciò contento che molte mie sculture siano collocate in importanti piazze del mondo e in luoghi significativi, come il piazzale delle Nazioni Unite a New York, il cortile della Pigna dei Musei Vaticani a Roma o ancora la sede della Casa Editrice Mondadori di Segrate, progettata da Oscar Niemeyer”. Così ha sostenuto tempo fa Arnaldo Pomodoro e ora tutta Milano accoglie all’aperto e al chiuso, molte opere del maestro che, in occasione dei suoi 90 anni, viene celebrato con una grande esposizione aperta fino al 5 febbraio 2017.
Palazzo Reale è la prima tappa di un percorso che si snoda in altri luoghi della città. Lo abbiamo visto entrare poco prima dell’inaugurazione nella sala delle Cariatidi e visibilmente emozionato, ha osservato con stupore la selezione delle sculture esposte, da lui stesso fatta con l’aiuto della curatrice dell’esposizione Ada Masoero, che illustra in ordine cronologico l’evoluzione della sua ricerca. Dalle opere in bassorilievo di piccole dimensioni realizzate negli anni Cinquanta, che risentono del lavoro d’oreficeria fatto in precedenza con il fratello Giò, alla rottura formale del decennio successivo in cui si impongono lavori tridimensionali come La ruota del 1961 o l’imponente Colonna del viaggiatore del ’65, in bronzo e alta quasi 4 metri. Fino alle famose Sfere lucide, di varie dimensioni, spaccate, esplose, sezionate, che espongono delle viscere "simbolo di angioscia ma al tempo stesso di grande energia, dolore e speranza" e alla grande parete di fondo che ospita Le battaglie, enorme altorilievo del 1995, ricoperto di polvere di graffite che richiama l'angoscia, la violenza, l'atrocità della guerra. “Sono arrivato a Milano nel 1954 e ho deciso di trasferirmi da Pesaro proprio mentre ero in questo spazio. Nel ‘53 ero venuto a vedere la grande mostra di Picasso, proprio qui, nella sala delle Cariatidi era esposta Guernica – ci ha spiegato il maestro – E' stata una folgorazione, era l'essenza della tragedia descritta in modo vigoroso e si trovava circondata da un ambiente distrutto: il soffitto non c'era più, era caduto, si vedeva il cielo. Ricordo la bellezza di quella atmosfera, la forza dell'arte che sapeva interpretarla in modo focoso. Le ho raccontato questo episodio - ha specificato -  per farle capire la mia emozione nel varcare questo luogo e vedere le mie opere. Sono contento di aver scelto di dedicarmi solo all'arte e di aver voluto trasferirmi a Milano, una città che mi ha dato e mi sta dando tanto".

Arnaldo Pomodoro: "Quando ho visto Guernica di Picasso ho deciso di vivere per l'arte"


Quindi, sono una trentina le sculture presenti nella Sala delle Cariatidi, scelte per illustrare i momenti fondamentali del suo percorso artistico. Gli altri luoghi della città coinvolti sono Piazzetta Reale, dove è esposto, per la prima volta nella sua totalità, il complesso scultoreo The Pietrarubbia Group. Un'opera composta da sei elementi realizzati in un processo aggregativo in progress iniziato nel 1975 e completato nel 2015, con l'intento di rendere un omaggio ideale all'antico borgo di Pietrarubbia nel Montefeltro, dove l'artista ha fondato il centro Tam, trattamento artistico dei metalli. L'esposizione continuerà con altre opere alla Triennale di Milano, alla Fondazione Arnaldo Pomodoro di via Vigevano e al Museo Poldi Pezzoli. Il progetto espositivo è completato da un itinerario artistico che collega piazza Meda con il Grande disco, a largo Greppi con Torre a spirale collocata di fronte al Piccolo Teatro, fino a un luogo tra i più segreti e affascinanti di Milano: 'Ingresso nel labirinto' un ambiente di circa 170 mq costruito nei sotterranei dell'edificio ex Riva Calzoni di via Solari 35, già sede espositiva della Fondazione.

Scultore di grande esperienza, aiutato in gioventù da Lucio Fontana, che credette in lui al punto di sostenerlo economicamente nella realizzazione delle sue prime scultore di grandi dimensioni e materiali costosi, fu poi docente alla fine degli anni Sessanta all'università statunitense di Stanford, dove ebbe l'opportunità di conoscere i grandi poeti della beat generation come Corso, Ginsberg, Ferlinghetti, di condividere le proteste studentesche, che appoggiava, ed ebbe contatti anche con grandi artisti come Rauschenberg e Rothko. Uomo quindi dalla cultura stratificata e profonda, ha saputo fondere nelle sue forme scultoree l'amore per l'arte italiana, dall'eredità del Rinascimento che respirò nelle Marche e nella sua terra natia, al futurismo che amò in particolare omaggiando Boccioni e basando il suo linguaggio artistico su grafie arcaiche, misteriose, ma anche futuribili, di cui ogni suo lavoro è carico.

Milano festeggia i 90 anni di Arnaldo Pomodoro, visita guidata alla mostra

"Arnaldo Pomodoro festeggia novant'anni e in omaggio a questa ricorrenza, la città di Milano diventa protagonista di un progetto espositivo diffuso e articolato sulla lunga attività del Maestro", ha commentato l'assessore alla Cultura del Comune Filippo Del Corno. Accompagnano la mostra una serie di eventi volti ad approfondire e discutere l`opera e la figura di Arnaldo Pomodoro nei suoi rapporti con le idee e i movimenti dell`arte contemporanea. La mostra offre infine un ricco e articolato progetto didattico curato dalla sezione didattica della Fondazione Arnaldo Pomodoro con Admaiora.