Parole d'autore. Da Jovanotti a Pitzorno: "Il dizionario lo scriviamo noi"
Cos’è un sorriso? Cosa vuol dire tecnologia? Lo Zingarelli 2017 lo ha chiesto a personaggi della cultura, della scienza, dello spettacolo Le risposte non solo spiegano significati, ma raccontano storie e visioni del mondo
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CAMBIAMENTO
Luciano Canfora (filologo e storico). È il fenomeno più importante della storia umana (costume, politica, valori, istituzioni ecc.) e della storia naturale (ambiente, clima, estinzioni di stirpi animali ecc.). A torto il termine viene adoperato come sinonimo di "progresso", forse per effetto di alcune filosofie ottimistiche smentite in modo fattuale dai disastri verificatisi, nella condizione umana e nel dissesto ambientale, al passaggio dal XX al XXI secolo. Ad ogni modo capire e, se possibile, intuire il cambiamento è — per tenersi all’ambito umano — il requisito dei grandi politici. Ma il discrimine tra questa dote e la spinta all’opportunismo è piuttosto sottile.
CONTEMPORANEO
Angela Vettese (storica dell'arte). È, letteralmente, ciò che avviene al medesimo tempo, eventi e pensieri che si assommano in una congerie non omogenea. Solo uno sguardo retrospettivo riesce a coglierne le linee di forza capaci di condizionare il futuro. Per convenzione, intendiamo però con contemporaneo ciò che avviene nel nostro presente. Per questo, nel nostro rapporto con il contemporaneo entra in gioco la soggettività, da un lato rendendo lo sguardo più acuto, dall’altro annebbiandolo. Per interpretare i segni del momento è utile studiare dove arti e scienze stanno andando. Chi non affronta il contemporaneo, temendo le dissonanze con il suo gusto e i suoi principi e rifugiandosi nel conforto del passato, è destinato a pagare la sua paura non capendo il futuro.
EMIGRARE
Bianca Pitzorno (scrittrice). Ci sono uomini-albero e uomini-uccello. I primi hanno radici profonde, non amano spostarsi, se ci sono costretti soffrono. I secondi hanno ali, una volta in grado di usarle devono andare, sono felici solo se scoprono nuove parti del mondo. Il mio bisnonno Stefano volò via dal Piemonte e fece il nido in Sardegna dove visse appagato senza mai muoversi. Alcuni dei suoi figli volarono verso altre terre, altri rimasero. Il mio bisnonno Giacomo, spiccato il volo dalla Liguria, ebbe una giovinezza nomade e poi si fermò, ma uno dei suoi figli, violinista, varcò l’oceano, non tornò mai e neppure si fermò altrove, non ebbe altro nido se non i grandi transatlantici di allora, sui quali andava e veniva suonando nelle orchestre di bordo. Io, nata su un’isola, l’ho lasciata presto per conoscere il mondo. Nessuno di noi portava valigie di cartone, lacrime o rimpianti.
MUOVERSI
Jovanotti (cantante). Muoversi è vivere, allargare il raggio d’azione e di attenzione, non importa di quanto, non importa se da fermi, in cammino o con le astronavi (che poi nelle astronavi si sta seduti, si muovono loro). Una cosa dico sempre a mia figlia: vai a vedere, senti gli odori, guarda le cose, alza lo sguardo, stacci dentro, percorri le distanze, cambia, non prendere idee di seconda mano, verifica i fatti, se puoi. Lo dico a lei per continuare a dirlo a me, perché le cose mi succedono sempre quando sono in movimento. Muoversi, uscire da ciò che si conosce verso quello che non si sa. Raccontarsi, raccontare.
SEGNO
Bruno Bozzetto (disegnatore). La nostra civiltà è nata da un segno e continua a tramandarsi grazie a segni. Quel piccolo sgorbio che un bambino traccia sulla carta per esprimersi, prima ancora di parlare, è lo stesso che incisero nella roccia i nostri antenati primordiali, ed è solo grazie a quei segni che conosciamo qualcosa della loro vita. Dal segno si sviluppò poi il di-segno e successivamente le lettere dell’alfabeto, composte in definitiva da segni e diventate la base di tutta la nostra conoscenza. Dobbiamo tutto al segno. Una volta un bambino scrisse: «Un disegno è un’idea con intorno una linea». Ecco, questa penso che sia anche la migliore definizione della parola segno.
SORRISO
Paola Cortellesi (attrice). Il sorriso è un piccolo movimento della bocca a basso consumo di energia. Con un minimo sforzo, infatti, garantisce quasi sempre il massimo risultato. In sinergia con gli occhi spegne le tensioni, accende le passioni, annega le offese. Per questo motivo può essere considerato la più potente arma di difesa universale conosciuta sino ad oggi. Il sorriso è inoltre un farmaco salvavita: lenisce dolori di varia natura e non ha controindicazioni né sovradosaggio. È gratuito e non inquina. Da usare al bisogno, senza cautela.
TECNOLOGIA
Marco Paolini (attore). La tecnologia è un umanissimo bosco fitto, fatto di trapianti, innesti, reti e linguaggi in codice che si evolve come nessun’altra parte del pianeta, nuove specie e nuovi frutti surclassano i precedenti. Chi li scopre viene chiamato padre o inventore, la madre resta incerta. Ogni singola tecnologia è dominio di fenomeni naturali, frutto di conoscenze e applicazioni, ma tra loro c’è una linea matriarcale che le collega al bosco. Ci si interessa più alle singolarità tecnologiche che alla loro massa critica. Servirebbe una parola nuova, una parola-sfida che ne comprenda l’evoluzione. In fondo per ciascuno la tecnologia è tutto ciò che è venuto dopo di noi, che ci tocca imparare a usare perché (pare) non se ne può più fare a meno.