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Robinson, Zerocalcare si racconta: da bambino timido a pioniere del fumetto

Domenica con Repubblica. I suoi ricordi più vari: dal rapporto con i genitori al legame con i centri sociali
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Dai primi disegni degli anni del liceo, di cui non aveva più memoria, a Kobane Calling, l'ultima avventura che lo ha portato sul confine tra la Turchia e la Siria. Così Zerocalcare si racconta nello "straparlando" di Antonio Gnoli che uscirà domenica su Robinson di Repubblica. Ma chi è davvero l'artista che ha cambiato la natura del fumetto italiano? Ecco la storia di un bambino timido e introverso che guardava il mondo tra ironia e innocenza.

Da una realtà semisconosciuta affiorano i ricordi più vari: il rapporto con i genitori, il legame con i centri sociali, gli amici scomparsi e, soprattutto, la consapevolezza di cosa ci sia dietro ad ogni suo lavoro: "I fumetti che mi riescono meglio sono quelli influenzati dal dolore", confessa, sapendo che ogni storia che racconta è una parte viva della sua memoria. Oggi Zerocalcare può dire di non essere affatto cambiato, nonostante il successo. Stupisce …
Dai primi disegni degli anni del liceo, di cui non aveva più memoria, a Kobane Calling, l'ultima avventura che lo ha portato sul confine tra la Turchia e la Siria. Così Zerocalcare si racconta nello "straparlando" di Antonio Gnoli che uscirà domenica su Robinson di Repubblica. Ma chi è davvero l'artista che ha cambiato la natura del fumetto italiano? Ecco la storia di un bambino timido e introverso che guardava il mondo tra ironia e innocenza.

Da una realtà semisconosciuta affiorano i ricordi più vari: il rapporto con i genitori, il legame con i centri sociali, gli amici scomparsi e, soprattutto, la consapevolezza di cosa ci sia dietro ad ogni suo lavoro: "I fumetti che mi riescono meglio sono quelli influenzati dal dolore", confessa, sapendo che ogni storia che racconta è una parte viva della sua memoria. Oggi Zerocalcare può dire di non essere affatto cambiato, nonostante il successo. Stupisce la sua anima clandestina da sempre cresciuta nel quartiere di Rebibbia, Macondo della periferia romana, dove ad accogliere lo "straniero" c'è un mammut che dà il benvenuto con le sue leggi preistoriche.