Premio Zavattini 2017, quei ragazzi che raccontano il presente con i video d’archivio
Corinna Spirito, di CORINNA SPIRITO
Gli archivi non sono dimenticatoi. Torna lo Zavattini 2017 che premia i documentari che riutilizzano materiali di repertorio Aamod per raccontare il presente
Aggiornato alle 1 minuti di lettura
Riciclo e inventiva. Sono queste le parole chiave per vincere lo Zavattini 2017, il premio che vuole incentivare la conoscenza del materiale d’archivio e il suo riuso creativo. Si tratta della seconda edizione del contest che porta il nome di uno degli artisti fondamentali del neorealismo: Cesare Zavattini, tra i primi ad avanzare l’idea di un cinema che abbia “le nubi per schermo”, in cui tutto sia filmabile da tutti.
Dopo la fortunata prima edizione, che ha premiato quattro film, l’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico (Aamod) torna a rendere disponibile gratuitamente il proprio patrimonio e quello degli archivi partner per permettere ai giovani di “giocare” con le immagini e regalare loro nuova vita e significato. Possono concorrere al premio tutti i ragazzi, senza limiti di nazionalità, tra i 18 e i 35 anni, che siano o meno professionisti. Viene loro richiesto di presentare il progetto di un cortometraggio docum…
Riciclo e inventiva. Sono queste le parole chiave per vincere lo Zavattini 2017, il premio che vuole incentivare la conoscenza del materiale d’archivio e il suo riuso creativo. Si tratta della seconda edizione del contest che porta il nome di uno degli artisti fondamentali del neorealismo: Cesare Zavattini, tra i primi ad avanzare l’idea di un cinema che abbia “le nubi per schermo”, in cui tutto sia filmabile da tutti.
Dopo la fortunata prima edizione, che ha premiato quattro film, l’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico (Aamod) torna a rendere disponibile gratuitamente il proprio patrimonio e quello degli archivi partner per permettere ai giovani di “giocare” con le immagini e regalare loro nuova vita e significato. Possono concorrere al premio tutti i ragazzi, senza limiti di nazionalità, tra i 18 e i 35 anni, che siano o meno professionisti. Viene loro richiesto di presentare il progetto di un cortometraggio documentario della durata massima di 15 minuti che utilizzi materiale d’archivio. Per tutte le informazioni basta consultare la pagina ufficiale del bando
I tre finalisti vinceranno 2mila euro ciascuno e avranno a disposizione una serie di figure professionali (un organizzatore di produzione, un montatore della scena, un montatore del suono, un fonico di mix e un colorist) per realizzare il proprio progetto.
Creatività e riutilizzo: al via la seconda edizione del premio Zavattini
“L’obiettivo è stimolare, nello spirito di Cesare Zavattini, l’originalità, la sperimentazione, l’invenzione di nuove forme linguistiche, estetiche, comunicative”, hanno dichiarato gli organizzatori dell’iniziativa, sostenuta dall’assessorato alla cultura della Regione Lazio, con la collaborazione della Cineteca Sarda, dell’Istituto Luce, dell’Archivio Cinema del reale, di Officina Visioni, della Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté, della Deriva Film.
Il cinema conservato negli archivi non è materiale vecchio, ormai destinato ad essere dimenticato, ma, al contrario, un patrimonio da riscoprire e da cui attingere: il premio Zavattini ha proprio questo scopo, connettere in forme e linguaggi originali la dimensione della memoria e della storia con il nostro presente