Raffaello a Bergamo. "L'eco del mito": le immagini della mostra in esclusiva
Raffaello è il protagonista della stagione espositiva 2018 di Bergamo con la grande mostra "Raffaello e l’eco del mito" di Fondazione Accademia Carrara che anticipa le celebrazioni dell’anniversario, nel 2020, dei 500 anni dalla morte del maestro urbinate, attraverso un inedito percorso di oltre 60 opere, provenienti da importanti musei nazionali e internazionali e da collezioni private.
Il progetto scientifico della mostra ha preso avvio dal capolavoro giovanile "San Sebastiano", datato intorno al 1502-1503.
La mostra è ospitata nelle sale della Galleria d’arte moderna e contemporanea (Gamec) dal 27 gennaio al 6 maggio. In esclusiva le foto dell'allestimento
Photo adicorbetta
Per la prima volta, inoltre, vengono riunite in Europa tre componenti della Pala Colonna (dal Metropolitan Museum of Art di New York, dalla National Gallery di Londra e dall’Isabella Stewart Gardner di Boston) e tre componenti della Pala del beato Nicola da Tolentino (dal Detroit Institute of Arts e dal Museo Palazzo Reale di Pisa). Si prosegue con opere di Perugino, Pintoricchio, Signorelli, che ricostruiscono lo straordinario contesto culturale in cui il pittore operava.
Infine, il racconto del mito raffaellesco si sviluppa in due sezioni, la prima ottocentesca e la seconda dedicata al contemporaneo. Un corpus scelto di opere che meglio ne hanno raccolto l’eredità. Citazioni, rivisitazioni iconografiche, tra gli altri di Giorgio de Chirico e Pablo Picasso, di cui la mostra ospita un dipinto in prestito dalla Pinacoteca di Brera. Fino a individuare in che modo è proseguita l’influenza di Raffaello nella ricerca odierna nei “d’après” di Luigi Ontani, Salvo, Christo, Francesco Vezzoli, Vanessa Beecroft e di Giulio Paolini che ha realizzato per l’occasione Studio per Estasi di San Sebastiano, non in mostra alla GAMeC, ma ospitato nello spazio occupato solitamente nell’Accademia Carrara dall’originale, degno punto d’arrivo dell’esposizione.