IL RE dello streaming, dall'alto dei suoi trentaquattro anni, dispensa pillole di saggezza via Twitter: "Non c'è nessuno fra quelli che ammiro che non sia mosso dall'insicurezza". O ancora: "Non si tratta di combattere il vecchio, ma di costruire il nuovo". Daniel Ek, "padre" di Spotify oltre che di due bambini, è uno schivo ragazzone svedese.
Cresciuto nei sobborghi di Stoccolma, un anno fa è asceso a "uomo più potente del business discografico" per la rivista Billboard. Ma già nel 2016 negli Stati Uniti la "musica liquida" valeva il cinquantuno per cento del consumo di brani e album e Spotify dominava il settore. Il contagio di libri, film, serie tv era avvenuto ancor prima: addio carta, dvd e vinile, si possiede (o si "scarica", download) sempre di meno e si condivide, in streaming, sempre di più.
Su Robinson di questa settimana abbiamo chiesto a Daniel Ek di raccontarci il futuro secondo Spotify mentre lo psicoanalista Vittorio Lingiardianalizza le playlist e Alexander Holland, il capo del concorrente Deezer, ci spiega come funziona un algoritmo. Il musicologo Franco Fabbri racconta perché non dobbiamo preoccuparci più di tanto di tutto ciò mentre un racconto inedito di Chuck Klosterman ci fa fare un viaggio on the road in un altro tempo, armati di 600 cd nell'auto. E, infine, l'"algocritico" Gino Castaldo, ci propone le sue playlist.
Nella sezione di Robinson dedicata alle Storie: Daniel Pennac racconta la sua passione per il fumetto, Lorenzo Mattotti spiega come si fa a costruire una copertina per il più prestigioso e raffinato dei giornali culturali, il New Yorker, e lo scrittore Paolo di Paolo, frugando nelle carte segrete del film di Petri racconta perché la classe operaia non andò in paradiso.
Cresciuto nei sobborghi di Stoccolma, un anno fa è asceso a "uomo più potente del business discografico" per la rivista Billboard. Ma già nel 2016 negli Stati Uniti la "musica liquida" valeva il cinquantuno per cento del consumo di brani e album e Spotify dominava il settore. Il contagio di libri, film, serie tv era avvenuto ancor prima: addio carta, dvd e vinile, si possiede (o si "scarica", download) sempre di meno e si condivide, in streaming, sempre di più.
Su Robinson di questa settimana abbiamo chiesto a Daniel Ek di raccontarci il futuro secondo Spotify mentre lo psicoanalista Vittorio Lingiardianalizza le playlist e Alexander Holland, il capo del concorrente Deezer, ci spiega come funziona un algoritmo. Il musicologo Franco Fabbri racconta perché non dobbiamo preoccuparci più di tanto di tutto ciò mentre un racconto inedito di Chuck Klosterman ci fa fare un viaggio on the road in un altro tempo, armati di 600 cd nell'auto. E, infine, l'"algocritico" Gino Castaldo, ci propone le sue playlist.
Nella sezione di Robinson dedicata alle Storie: Daniel Pennac racconta la sua passione per il fumetto, Lorenzo Mattotti spiega come si fa a costruire una copertina per il più prestigioso e raffinato dei giornali culturali, il New Yorker, e lo scrittore Paolo di Paolo, frugando nelle carte segrete del film di Petri racconta perché la classe operaia non andò in paradiso.