Moda e immaginario cattolico in mostra al Metropolitan
La sede scelta per presentarla (non New York ma lo sfarzo della romana Galleria di Palazzo Colonna) è già indicativa di suo di quanto ambiziosa sia l'operazione. La mostra "Heavenly Bodies - Fashion and the Catholic Imagination" potrebbe essere una delle più grandi e importanti tra le esposizioni tematiche che il Costume Institute dell'istituzione newyorchese dedica annualmente alla moda. Dal 10 maggio all'8 ottobre varie sedi e gallerie ("quasi un pellegrinaggio", ha detto il curatore) ospiteranno l'esposizione curata da Andrew Bolton che farà dialogare paramenti sacri (per l'occasione, una quarantina di capi in prestito dalla Sacrestia Vaticana, fra tiare, piviali, mitre e calzature) con creazioni couture che allo sfarzo delle chiese e a tutto il repertorio decorativo che hanno conosciuto nei secoli si sono ispirate: nelle gallerie bizantine e medievali del museo, in parte dell’ala Robert Lehman e nelle sale del Met Cloisters saranno presentati oltre 150 ensemble, soprattutto di abiti femminili, dai primi del '900 fino ai giorni nostri: da Balenciaga a Capucci, da Chanel a Dolce&Gabbana, fino a Valentino e Versace. Accompagnerà l'esposizione un catalogo con testi di Andrew Bolton, Barbara Drake Boehm, Marzia Cataldi Gallo, C. Griffith Mann, David Morgan, il cardinale Gianfranco Ravasi e David Tracy. Nell'occasione dell’inaugurazione, lunedì 7 maggio si terrà il Met Gala, serata di beneficenza del Costume Institute: l'evento sarà co-presieduto da Amal Clooney, Rihanna, Donatella Versace e Anna Wintour