Cultura

Robinson: spazio agli Artenauti

C'era una volta la Street Art. Oggi invece l'arte passa dal web. L'ennesima moda? Alla domanda rispondono artisti ed esperti nel nuovo numero in edicola con Repubblica. Poi un inedito di Arthur Miller e un'inchiesta sulle nuove eroine del thriller italiano

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Dai muri metropolitani ai muri virtuali: se la Street Art è ormai entrata nei libri di storia dell’arte, la Web Art preme invece per essere riconosciuta. Il numero di Robinson in edicola domani con Repubblica racconta una tendenza partita dal basso ma già fatta propria dai guru della scena internazionale, da Marina Abramovic a Jeff Koons. Del fenomeno parlano anche Massimiliano Gioni, direttore del New Museum of Contemporary Art di New York, il filosofo Maurizio Ferraris e gli street artist Pignon e Scorpion Dagger.
 
Nelle Storie, un racconto inedito e (forse) autobiografico di Arthur Miller: il protagonista è un celebre drammaturgo che deve fare i conti con la fama e le sue conseguenze.
 
Dimenticate le signore in giallo seduttrici o rassicuranti per vocazione, le protagoniste femminili del noir di oggi sono fragili e nevrotiche. Lo racconta un’inchiesta che traccia l’identikit delle ultime eroine del thriller italiano, dalla poliziotta in pensione della nuovissima serie di Maurizio De Giovanni alla fioraia Libera creata da Rosa Teruzzi.
 
Di donne e potere parla anche Elizabeth Jane Howard in All’ombra di Julius, romanzo scritto all’epoca dell’amore con lo scrittore Kingsley Amis. La critica, d’autore, è di Natalia Aspesi.
 
Per il suo Straparlando Antonio Gnoli ha incontrato invece Paolo Aite, il neuropsichiatra noto per il suo “Gioco della sabbia”, unico materiale indistruttibile e che permette di sognare attraverso le mani.