Sudafrica, l'ex poliziotto che voleva smascherare il generale pedofilo
Francesco Malgaroli , di FRANCESCO MALGAROLIMark Minnie ha indagato per anni sui "bambini perduti di Bird Island", vittima di stupri da parte della cerchia di P.W. Botha, il presidente soprannominato "Il Grande Coccodrillo". Ogni volta che si avvicinava alla verità, qualcuno si suicidava. L'ultimo a togliersi la vita è stato proprio lui. O è stato ucciso?
Violenze, botte, stupri, pedofilia, segregazione, omicidi, suicidi, torture. In Sudafrica la casistica quotidiana è infinita. Lost boys of Bird Island, uscito quest'estate, è un libro per stomaci forti: se non ami l'orrore meglio lasciarlo nello scaffale. La vicenda parte negli Anni '80 e non è una delle tante ricostruzioni di un'epoca di ghetti in fiamme e potere razzista che traballa. Non è la storia di "Die Groot Krokodil", il Grande Coccodrillo, il ministro diventato presidente P. W. Botha, e della sua corte. No. In quegli anni decine di ragazzini venivano violentati da un gruppo di uomini potenti che comprendeva il ministro dell'ambiente, John Wiley, e forse un altro esponente del governo di cui non si nulla; Dave Allen, uomo d'affari; e pare anche il ministro della Difesa Magnus Malan, braccio destro del capo dello Stato.
Già questo sarebbe sufficiente. Gli autori, Mark Minnie, ex poliziotto, e Chris Steyn, gi…
Già questo sarebbe sufficiente. Gli autori, Mark Minnie, ex poliziotto, e Chris Steyn, gi…
Violenze, botte, stupri, pedofilia, segregazione, omicidi, suicidi, torture. In Sudafrica la casistica quotidiana è infinita. Lost boys of Bird Island, uscito quest'estate, è un libro per stomaci forti: se non ami l'orrore meglio lasciarlo nello scaffale. La vicenda parte negli Anni '80 e non è una delle tante ricostruzioni di un'epoca di ghetti in fiamme e potere razzista che traballa. Non è la storia di "Die Groot Krokodil", il Grande Coccodrillo, il ministro diventato presidente P. W. Botha, e della sua corte. No. In quegli anni decine di ragazzini venivano violentati da un gruppo di uomini potenti che comprendeva il ministro dell'ambiente, John Wiley, e forse un altro esponente del governo di cui non si nulla; Dave Allen, uomo d'affari; e pare anche il ministro della Difesa Magnus Malan, braccio destro del capo dello Stato.
Già questo sarebbe sufficiente. Gli autori, Mark Minnie, ex poliziotto, e Chris Steyn, giornalista specializzata in inchieste, hanno indagato a lungo prima di mettersi a scrivere. Minnie ha scavato, anzi, per quasi trent'anni. Ma, come in una sorta di colpo di scena, Minnie, 58 anni, si è ucciso a metà agosto. O è stato ucciso?
Port Elizabeth si affaccia sull'Oceano Indiano, a 800 chilometri da Città del Capo, e 800 da Durban, città di industrie. In una delle isole, Bird Island, c'è soltanto un faro, una casa diroccata, un magazzino, e niente altro. Il quel posto, con un elicottero dell'esercito, venivano portati i ragazzini per stuzzicare i voleri di gente orrenda.
Minnie, all'epoca alla narcotici, nell'87 viene messo a indagare su ordine del suo superiore. Parlando con uno dei ragazzini - uno di 13, "colored", spaventato - viene a sapere abbastanza di questi festini a base di violenze e stupri. Seguendo un filo quasi invisibile, giunge a "Zio Dave", Dave Allen, piacente e ricco. Minnie lo arresta, il giorno seguente dovrà presentarsi per testimoniare, lui però si uccide - caso chiuso. Stessa fine, due mesi dopo, per il ministro dell'Ambiente: colpo in testa, caso archiviato. Nessuno ipotizza che potrebbero essere due omicidi.
Minnie continua a indagare per suo conto, butta il distintivo, finché fugge all'estero dove resterà a lungo. Ex poliziotto, bianco, voleva incastrare Magnus Malan, ma il generale muore nel suo letto nel 2011 senza che niente gli sia stato imputato. Aveva sì ammesso di essere andato con Allen e Wiley a Bird Island, ma "per pescare". Al fianco di P. W. Botha - possibile candidato alla successione - capace di tutto per il potere, era gretto, vile, poteva anche essere uno stupratore di ragazzini, di certo era un violento: questo il ritratto oscuro del personaggio. Chiamato in Lost Boys "Ore", in afrikaans, per via delle orecchie a sventola, il militare che odiava gli africani "poteva essere un pedofilo? Non lo sapremmo mai", dice il giornale sudafricano Mail&Guardian. Era "un nemico della gente", per Financial Mail, e Rapport aveva scritto che P. W. Botha in persona era intervenuto per mettere a tacere tutto.
Guerra a bassa intensità, eroina in cambio di notizie, informazioni false, erano alcune delle tante armi a disposizione dei suoi uomini per le "Operazioni sporche", dentro e fuori il Sudafrica. Secondo il racconto dell'ex poliziotto, il generale era regista e attore anche a Bird Island.
Port Elizabeth è la città anche di Mark Minnie, fisico massiccio, calvo, e anche la sua storia merita. Suo padre, violento, con problemi di droga si è volatilizzato subito; quello putativo, ungherese, prendeva a botte la madre. A 12 anni, poi, Minnie fu stuprato da due ragazzini.
Nel libro l'ex poliziotto in controluce narra una società costruita proprio con violenze, botte, stupri, pedofilia, segregazione, omicidi, suicidi, torture - e non dall'avvento dei razzisti nel 1948, ma ben prima. "Verrà tutto a galla", aveva notato l'ex poliziotto. Ora che Minnie è morto, Chris Steyn continuerà il lavoro sui crimini a Bird Island. Eppure anche lei ha qualche scheletro ingombrante: per esempio, un ex marito, Eeben Barlow, che, prima di conoscerla, è stato uno dei capi delle "Operazioni sporche" con Malan, e poi ha messo in piedi una società di mercenari ripuliti.
I ragazzini, neri o meticci, non hanno nome, sono soltanto bambini perduti di Bird Island.
E chi sarà l'ex ministro implicato, ancora vivo?
Già questo sarebbe sufficiente. Gli autori, Mark Minnie, ex poliziotto, e Chris Steyn, giornalista specializzata in inchieste, hanno indagato a lungo prima di mettersi a scrivere. Minnie ha scavato, anzi, per quasi trent'anni. Ma, come in una sorta di colpo di scena, Minnie, 58 anni, si è ucciso a metà agosto. O è stato ucciso?
Port Elizabeth si affaccia sull'Oceano Indiano, a 800 chilometri da Città del Capo, e 800 da Durban, città di industrie. In una delle isole, Bird Island, c'è soltanto un faro, una casa diroccata, un magazzino, e niente altro. Il quel posto, con un elicottero dell'esercito, venivano portati i ragazzini per stuzzicare i voleri di gente orrenda.
Minnie, all'epoca alla narcotici, nell'87 viene messo a indagare su ordine del suo superiore. Parlando con uno dei ragazzini - uno di 13, "colored", spaventato - viene a sapere abbastanza di questi festini a base di violenze e stupri. Seguendo un filo quasi invisibile, giunge a "Zio Dave", Dave Allen, piacente e ricco. Minnie lo arresta, il giorno seguente dovrà presentarsi per testimoniare, lui però si uccide - caso chiuso. Stessa fine, due mesi dopo, per il ministro dell'Ambiente: colpo in testa, caso archiviato. Nessuno ipotizza che potrebbero essere due omicidi.
Minnie continua a indagare per suo conto, butta il distintivo, finché fugge all'estero dove resterà a lungo. Ex poliziotto, bianco, voleva incastrare Magnus Malan, ma il generale muore nel suo letto nel 2011 senza che niente gli sia stato imputato. Aveva sì ammesso di essere andato con Allen e Wiley a Bird Island, ma "per pescare". Al fianco di P. W. Botha - possibile candidato alla successione - capace di tutto per il potere, era gretto, vile, poteva anche essere uno stupratore di ragazzini, di certo era un violento: questo il ritratto oscuro del personaggio. Chiamato in Lost Boys "Ore", in afrikaans, per via delle orecchie a sventola, il militare che odiava gli africani "poteva essere un pedofilo? Non lo sapremmo mai", dice il giornale sudafricano Mail&Guardian. Era "un nemico della gente", per Financial Mail, e Rapport aveva scritto che P. W. Botha in persona era intervenuto per mettere a tacere tutto.
Guerra a bassa intensità, eroina in cambio di notizie, informazioni false, erano alcune delle tante armi a disposizione dei suoi uomini per le "Operazioni sporche", dentro e fuori il Sudafrica. Secondo il racconto dell'ex poliziotto, il generale era regista e attore anche a Bird Island.
Port Elizabeth è la città anche di Mark Minnie, fisico massiccio, calvo, e anche la sua storia merita. Suo padre, violento, con problemi di droga si è volatilizzato subito; quello putativo, ungherese, prendeva a botte la madre. A 12 anni, poi, Minnie fu stuprato da due ragazzini.
Nel libro l'ex poliziotto in controluce narra una società costruita proprio con violenze, botte, stupri, pedofilia, segregazione, omicidi, suicidi, torture - e non dall'avvento dei razzisti nel 1948, ma ben prima. "Verrà tutto a galla", aveva notato l'ex poliziotto. Ora che Minnie è morto, Chris Steyn continuerà il lavoro sui crimini a Bird Island. Eppure anche lei ha qualche scheletro ingombrante: per esempio, un ex marito, Eeben Barlow, che, prima di conoscerla, è stato uno dei capi delle "Operazioni sporche" con Malan, e poi ha messo in piedi una società di mercenari ripuliti.
I ragazzini, neri o meticci, non hanno nome, sono soltanto bambini perduti di Bird Island.
E chi sarà l'ex ministro implicato, ancora vivo?