Leggi in app Seguici su Discover Antifascismo è non dire mai “me ne frego” Tanto tempo fa, in un giorno d’estate, un futuro scrittore, allora ragazzino, lo disse sbadatamente al papà, ricevendo in cambio il primo e unico schiaffo della vita: "Ora capisco cosa voleva insegnarmi la sua mano” L'ascolto è riservato agli abbonati premium Maurizio Maggiani 20 Novembre 2018 4 minuti di lettura Abbonati per leggere anche Leggi anche Quello che ho capito del woke: è meglio un insulto umano che diventare un acronimo Quello che ho capito del woke: è meglio un insulto umano che diventare un acronimo I fascisti di Novecento facevano ancora paura Raccomandati per te Evaristo Beccalossi: "Sbagliai due rigori in otto minuti e la mia vita si trasformò in uno spettacolo a teatro" Tadzio e Visconti, la maledizione della bellezza di Björn Andrésen La Pop Art e Andy Warhol: perché fu una rivoluzione del gusto Rubriche Passaparola di Silvana Mazzocchi Chiude Passaparola, il saluto di Silvana Mazzocchi ai lettori Vedi tutte
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