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Una cena nel Museo Egizio di Torino 

Con l'arte (a volte) si mangia

Dall’archeo-aperitivo nelle Domus romane del Celio alle cene nell’Archivio Storico di Milano si moltiplicano le iniziative gastronomiche tra statue, dipinti, arazzi. A completare l’ampia offerta di bistrot e caffè, spesso stellati, aperti nei musei italiani
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Dai musei che ospitano cene, ai privati che aprono dimore storiche per abbinare visita e aperitivo, il mondo della cultura associa sempre più spesso ai suoi luoghi un’offerta di degustazioni e cibo. Con l’arte si mangia, da Milano a Catania, in un fiorire di piccole e grandi iniziative che si spingono oltre e al di fuori dei bistrot o dei ristoranti gourmet presenti oggi in tanti musei. Il bello si dischiude per pochi alla volta, le opere si vivono in intimità accedendo alle sale dopo gli orari di chiusura. Diventa un’esperienza culturale a tutto tondo e un’occasione di dialogo con il passato da godere con tutti i sensi.

Nelle città d’arte alcune residenze storiche si aprono solo su invito e in occasioni speciali. Non senza suscitare qualche polemica. Come il frequente utilizzo del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze per ospitare eventi e cene di gala con piatti serviti sotto gli affreschi del Vasari e le sculture di …
Dai musei che ospitano cene, ai privati che aprono dimore storiche per abbinare visita e aperitivo, il mondo della cultura associa sempre più spesso ai suoi luoghi un’offerta di degustazioni e cibo. Con l’arte si mangia, da Milano a Catania, in un fiorire di piccole e grandi iniziative che si spingono oltre e al di fuori dei bistrot o dei ristoranti gourmet presenti oggi in tanti musei. Il bello si dischiude per pochi alla volta, le opere si vivono in intimità accedendo alle sale dopo gli orari di chiusura. Diventa un’esperienza culturale a tutto tondo e un’occasione di dialogo con il passato da godere con tutti i sensi.

Nelle città d’arte alcune residenze storiche si aprono solo su invito e in occasioni speciali. Non senza suscitare qualche polemica. Come il frequente utilizzo del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze per ospitare eventi e cene di gala con piatti serviti sotto gli affreschi del Vasari e le sculture di Michelangelo.
Ma ci sono anche tante iniziative legate al cibo fruibili a chiunque, per tutte le tasche e su prenotazione. Le declinazioni sono svariate. In alcuni spettacoli teatrali si cucina sul palco per poi condividere quanto preparato con gli ospiti, come di recente hanno fatto Rossella Brescia, Tosca D’Aquino, Roberta Lanfranchi e Samuela Sardo in Belle ripiene. Alcuni musei come il Maxxi di Roma organizzano e ospitano annualmente “Gala dinner” per raccogliere fondi a favore della collezione. Si cena nella Valle dei Templi ad Agrigento. Si mangia in castelli di ogni epoca. La storia romana si apprende meglio se si assaggiano le pietanze di un banchetto allestito con cura filologica nelle domus del Celio. La tradizionale ospitalità siciliana accoglie i visitatori in dimore barocche ricche d’arte dove nobili dall’albero genealogico lunghissimo concludono un giro guidato con specialità provenienti dalle campagne di famiglia.

Una Milano, segreta, sotterranea, si disvela se si cena nell’Archivio Storico e del Sepolcreto della Cà Granda, risalente al Quattrocento, dopo un tragitto tra volte affrescate, tele pregiate e scaffali ricolmi di antichi documenti. Venezia si può ammirare con gli occhi di Peggy Guggenheim se si affitta per un cocktail la terrazza del museo sul Canal Grande e poi si ammira la collezione in esclusiva. Chi era Canova lo si capisce meglio se, dopo avere contemplato statue e casa, si assaggiano i prodotti della sua terra. Sull’onda di questa tendenza si aprono anche le porte di case private. L’ultima evoluzione dell’home restaurant è rappresentata da pranzi e cene intorno a tavoli apparecchiati in palazzi d’epoca, studi d’arte o dimore d’autore. Luoghi altrimenti inaccessibili che oggi si possono visitare prenotando online (www.homeating.com).

IL PERCORSO DEI SEGRETI
(Milano)

Cena al museo
L’Archivio Storico e la Cripta della Cà Granda sono luoghi da riscoprire anche cenando (dal mercoledì alla domenica, quattro i menu previsti; costo: 35 euro). La stessa esperienza si può fare nella Cripta di San Sepolcro, immersi nella mostra “Leonardo & Warhol. The Genius Experience”
Info per le Cene in Archivio: arsemilano.it/cene.
Info per le Cene in Cripta: thegeniusexperience.it/cena

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DOMUS ROMANE
(Roma)

Aperitivo archeologico
La visita archeologica alle case romane del Celio si conclude con un banchetto a base di lagana (antenata della lasagna), epitirum (patè di olive), moretum (formaggio all’aglio), pullus oxyzomus (pollo con le prugne) e mulsum (vino mielato). Tutte ricette di Apicio. Una volta al mese, per circa 2 ore
Costo: 25 euro
Info: 0670454544
o info@caseromane.it

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COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM
(Venezia)

Brunch sul Canal Grande
La Collezione Peggy Guggenheim ospita cene di gala o a buffet, cocktail e party in genere dopo le 18.30, nel giardino delle sculture e nelle due terrazze affacciate sul Canal Grande. Delle due, la roof-terrace, chiusa al pubblico, può essere affittata per pranzo o brunch. Occasioni in cui il museo è aperto in esclusiva per una visita
Info:
www.guggenheim-venice.it

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GYPSOTHECA
(Possagno)

Tra le statue del Canova
La suggestiva visita a lume di lanterna tra le sculture della Gypsotheca e poi nella casa natale di Antonio Canova è preceduta da un aperitivo per gustare prodotti locali tipici. A Possagno, di sabato e una volta al mese. Si comincia il 18 maggio. Costo: 25 euro.
Per prenotarsi: eventi@museocanova.it
Info: www.museocanova.it/mec-category/visite-notturne

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PALAZZO BISCARI
(Catania)

Visita e aperitivo con il principe
È Ruggero Moncada, discendente da una dinastia che risale all’XI secolo, a far da guida nella dimora di famiglia in un trionfo di barocco. Le visite si abbinano, volendo, a un aperitivo (25 euro) o brunch (50) a base di spremute di arancia, olive, formaggi e vino. Il palazzo apre anche a pranzi e cene
Per prenotare: info@palazzobiscari.com
oppure 095 7152508

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SALONE DEI MOSAICI
(Ravenna)

Aperichef sotto i mosaici
“La Casa del Mutilato di Guerra” ospita tre mosaici parietali, realizzati tra il 1940 e il 1941, dedicati alla Prima Guerra Mondiale, alla Guerra di Spagna e alla Guerra d’Africa, e rimasti celati per quarant’anni. Li si può ammirare gustando un “aperichef” e/o cenando. Stasera l’ultima occasione della stagione
Info: www.salonedeimosaici.it
Prenotazioni: info@salonedeimosaici.it

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MUSEO EGIZIO
(Torino)

Mangiare tra i reperti egiziani
In alcune sale del museo sono organizzati eventi privati che coniugano una visita personalizzata con una cena. Tra le attività didattiche proposte alle famiglie c’è poi “Una fame da oltretomba”: i bambini possono scoprire le abitudini alimentari degli egizi, gli ingredienti più comuni e quelli riservati alle tavole di faraoni e dèi
Info: museoegizio.it/info/eventi-privati