Cultura

Il bambino che salvò il sapere dai roghi

Il bambino che salvò il sapere dai roghi
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Se un libro è un fucile carico, la storia di Sekou Diakitè mira dritta al bersaglio. E fa centro. Dai deserti del Sahara alle sponde di Lampedusa, tra proiettili in cielo e tuareg coi volti coperti da tagelmust, c’è un bambino tredicenne che salva i libri dai roghi di una guerra violenta per salvare se stesso, ovvero la sua Storia.

 

Letto senza i richiami storici della cronaca di Ansar Dine e dell’Operazione Serval in Mali, sembrerebbe una distopia alla " Fahrenheit" trasportata in nord Africa, il nuovo romanzo di Marco Rizzo, "La lezione dell’elefante", edito da Navarra, con il sostegno di Mibact e Siae per l’iniziativa "Per chi crea 2018". Rizzo non abbandona il racconto dei diritti e della migrazione: cambia semmai stile, lasciando gli strumenti dello sceneggiatore di graphic novel su migranti e antimafia e riappropriandosi del romanzo, dopo " Lo scirocco femmina" ( Laurana): il suo libro che mischia giornalismo e narrativa parla ai giovani, con un protagonista adolescente in una storia di formazione.

 

La vita di Sekou è una come tante: lo studio alla moschea di Sankorè, le letture con lo zio Kidane, il griot della città, i giochi con i coetanei e col fratello Ousmane. Una normalità interrotta dalla guerra civile maliana del 2012 e dall’imposizione della sharia dagli jihadisti che prendono a distruggere nei roghi tutti i libri della città, persino il Corano non ha scampo. Dai sogni tra le tende di perline colorate al minimarket di famiglia al fumo nero delle strade, con jeep e pick- up che sfrecciano coi kalashnikov, Sekou perde il padre e fugge in Italia. «Sono pronto», dice e diventa adulto in due parole.

 

Decide di fuggire attraverso il deserto e la Libia, la prigione oscura, poi il viaggio in mare e l’arrivo a Lampedusa verso Palermo. Ma quella di Sekou non è una fuga vigliacca: dentro un telo di lino lercio un filo tiene custodito un libro, dentro ci sono pagine vuote e l’inchiostro vecchio ormai colato via. Sekou salva le sue pagine, pronte ad accogliere la sua biografia della ribellione, la stella che portò il popolo della savana a farsi furbo contro l’elefante prepotente. Rizzo restituisce la voce di un ultimo e lo rende protagonista, perché «finché il leone non avrà la sua storia, il cacciatore sarà sempre l’eroe », dice un detto africano.