Rigore ed emozioni: viva la scienza al femminile
di Ilaria Zaffino , di Ilaria ZaffinoUn convegno lungo un anno: dedicato alle donne, alla scienza e al premio Nobel Rita Levi Montalcini, simbolo di quella scienza al femminile che per troppo tempo è stata tenuta in disparte. Saranno sette gli incontri, sette le città in cui si svolgeranno e sette i temi intorno a cui ruoterà Emotions, un convegno itinerante che ha prima di tutto l’obiettivo di ribaltare lo stereotipo secondo il quale le donne sarebbero succubi delle loro emozioni. “Uno stereotipo assolutamente maschilista, che le più recenti ricerche sul cervello ribaltano completamente”, racconta Viviana Kasam, presidente di BrainCircleItalia che ha organizzato la rassegna che prenderà le mosse il 17 ottobre a Gerusalemme e poi andrà avanti, per un anno intero, sino a novembre del 2022. Toccando Roma e Milano in Italia, ma anche Londra, Ginevra, Lugano. Dove le emozioni saranno indagate dalle scienziate relatrici – tutte donne, che hanno aderito con gran…
Un convegno lungo un anno: dedicato alle donne, alla scienza e al premio Nobel Rita Levi Montalcini, simbolo di quella scienza al femminile che per troppo tempo è stata tenuta in disparte. Saranno sette gli incontri, sette le città in cui si svolgeranno e sette i temi intorno a cui ruoterà Emotions, un convegno itinerante che ha prima di tutto l’obiettivo di ribaltare lo stereotipo secondo il quale le donne sarebbero succubi delle loro emozioni. “Uno stereotipo assolutamente maschilista, che le più recenti ricerche sul cervello ribaltano completamente”, racconta Viviana Kasam, presidente di BrainCircleItalia che ha organizzato la rassegna che prenderà le mosse il 17 ottobre a Gerusalemme e poi andrà avanti, per un anno intero, sino a novembre del 2022. Toccando Roma e Milano in Italia, ma anche Londra, Ginevra, Lugano. Dove le emozioni saranno indagate dalle scienziate relatrici – tutte donne, che hanno aderito con grande entusiasmo – da diversi punti di vista: biologici, genetici, psicologici, neurologici, ma anche sociali e filosofici.
“Da dodici anni organizziamo convegni scientifici e ci siamo resi conto che, in tutto il mondo, il 90 per cento dei relatori sono sempre uomini. Perché? Forse non esistono donne che fanno ricerche nelle neuroscienze? Al contrario, ci sono delle donne straordinarie, capi di laboratori, direttrici di centri di ricerca. Evidentemente esiste un ‘soffitto di cristallo’: non è che manchino le donne, è solo che non sono visibili. Così abbiamo pensato di organizzare un grande convegno internazionale per dare visibilità a queste donne. E tutte le scienziate hanno aderito con entusiasmo”, spiega Viviana Kasam.
Non sarà solo un convegno, però. Ma anche un grande movimento di opinione che affiancherà gli incontri, con l’hashtag #myBeautifulBrain. “Non è più questione di spingere le ragazze a scegliere discipline scientifiche”, continua Kasam, “quello ormai è un problema superato: adesso bisogna dare visibilità alle donne scienziate, dire ci siamo anche noi. Viviamo in un momento in cui l’esperienza e la sensibilità femminili sono fondamentali per ricreare un mondo dove non prevalga più l’ottica della conquista ma quella di salvare le risorse, di creare collaborazione: un’ottica propria del Terzo Millennio, in cui la specificità femminile è importante”.
Ma perché le emozioni? “Perché è un tema forte strettamente legato al cervello e declinato in tutti i suoi aspetti – genetici, epigenetici, biologici, psicologici, ma anche poi a livello creativo e artistico – e capovolge lo stereotipo per cui le donne sarebbero vittime delle loro emozioni e le capacità cognitive più razionali apparterrebbero agli uomini. È un doppio capovolgimento, non solo perché in questi convegni saranno le donne ad analizzare le emozioni in modo razionale, ma anche perché ci si sta accorgendo, nelle ultime ricerche, che le emozioni non sono un sottoprodotto. Al contrario, sono fondamentali nell’acquisire le capacità cognitive”: in una parola, sono la scintilla che innesca il processo cognitivo.
“Se ne era cominciato a parlare tanti anni fa con Daniel Goleman e il suo Intelligenza emotiva. Non ci si deve vergognare delle emozioni, come hanno sempre fatto gli uomini. Non a caso, a Lugano si toccherà proprio il tema di gender ed emozioni”. Se infatti a Gerusalemme si inizia parlando delle emozioni dal punto di vista neurobiologico, è a Lugano (il 3 dicembre) che si introdurrà il ruolo del genere nelle emozioni. A partire dalla domanda: esistono cervelli maschili e femminili?
Mentre a Roma, seconda tappa di questo forum internazionale (il 19 novembre), l’attenzione sarà concentrata sul rapporto tra l’arte e la scienza, le “due gemelle” secondo Rita Levi-Montalcini, che aveva il tema particolarmente a cuore e più volte ha sottolineato le analogie tra la ricerca scientifica e la creatività artistica. In particolare, si cercherà di capire come nasce la creatività e se esistono canoni di bellezza: è inscritta nel cervello o è influenzata dalla cultura? E poi, ancora, se la musica può, per esempio, aiutare la balbuzie e come.
Lo scopo della rassegna è di valorizzare la scienza al femminile, secondo la strada mostrata da Rita Levi Montalcini, alla quale il convegno è dedicato. È stata lei infatti a ispirare l’Associazione BrainCircle Italia, nata dodici anni fa, e ne è stata presidente onorario. In ogni città il convegno è organizzato con un’istituzione scientifica di prestigio tra le più importanti al mondo. Per esempio a Roma con l’Istituto Ebri (European Brain Research Institute) Rita Levi Montalcini, mentre a Milano, dove il forum è in programma il 20 gennaio del 2022, in collaborazione con il MEET - il centro internazionale di cultura digitale con il supporto di Fondazione Cariplo - si discuterà di robotica, intelligenza artificiale, realtà virtuale ed emozioni, a cominciare proprio dall’assunto: sono le emozioni che ci rendono umani o possiamo immaginare robot capaci di provare emozioni?
Ma non finisce qui. Gli ultimi tre incontri per il 2022 si svolgeranno a Ginevra (l’11 febbraio), Londra e, infine, in una città ancora da decidere tra Venezia, Zurigo e Lisbona. Tutti i convegni saranno in diretta streaming e rimarranno sul sito del convegno.