Guida alle mostre e ai musei che riaprono
di Brunella Torresin , di Brunella TorresinIn tre quarti d'Italia da lunedì 26 aprile sono di nuovo aperti al pubblico mostre e musei; per raggiungerli ci si può spostare liberamente non solo in città e da città a città, ma anche da regione a regione, purché "gialle". Lo si può fare anche nei weekend, ma solo su prenotazione; giorni, orari e modalità di visita vanno sempre e comunque verificati.
Da Nicola Samorì a Hannah Villiger: cosa c'è di nuovo da vedere
Mostre che si sarebbero dovute inaugurare nelle settimane scorse, annunciate o presentate solo on line, lunedì spalancheranno semplicemente le porte, senza perdere nemmeno un giorno e senza troppe cerimonie. È quel che accade a Palazzo Fava, uno dei musei di Genus Bononiae a Bologna (genusbononiae.it), dove la mostra "Sfregi", un'ampia antologica di Nicola Samorì allestita nelle sale che a fine '500 i tre Carracci e i loro allievi decorarono con …
In tre quarti d'Italia da lunedì 26 aprile sono di nuovo aperti al pubblico mostre e musei; per raggiungerli ci si può spostare liberamente non solo in città e da città a città, ma anche da regione a regione, purché "gialle". Lo si può fare anche nei weekend, ma solo su prenotazione; giorni, orari e modalità di visita vanno sempre e comunque verificati.
Da Nicola Samorì a Hannah Villiger: cosa c'è di nuovo da vedere
Mostre che si sarebbero dovute inaugurare nelle settimane scorse, annunciate o presentate solo on line, lunedì spalancheranno semplicemente le porte, senza perdere nemmeno un giorno e senza troppe cerimonie. È quel che accade a Palazzo Fava, uno dei musei di Genus Bononiae a Bologna (genusbononiae.it), dove la mostra "Sfregi", un'ampia antologica di Nicola Samorì allestita nelle sale che a fine '500 i tre Carracci e i loro allievi decorarono con le storie di Giasone e dell'Eneide, avrebbe dovuto inaugurarsi l'8 aprile. O a Torino, dove la Fondazione Merz, chiusa la mostra internazionale "Push the limits", ora attinge motivi di resistenza al progetto, intimo e familiare, "Marisa e Mario Merz. La punta della matita può eseguire un sorpasso di coscienza": l'apertura è prevista «non appena i musei potranno riaccogliere il pubblico» (www.fondazionemerz.org).
E anche a Rovigo: dopo molti rinvii, lunedì vanno finalmente in scena, a Palazzo Roverella e a Palazzo Roncale, due mostre diversissime tra loro. La prima, "Vedere la musica. L’arte dal Simbolismo alle avanguardie" è dedicata al rapporto tra arti visive e cultura musicale, centrale nell'opera di Kandinskij e di Paul Klee. La seconda, "Quando Gigli, la Callas e Pavarotti…", ricostruisce il patrimonio dei teatri storici del Polesine, ed è un inaspettato racconto per immagini, arie d'opera e memorabilia in cui si intrecciano gusto popolare, ideali filantropici e melodramma.
A Roma da martedì 27 aprile il Macro (www.museomacro.it) può mostrare le otto "sezioni" o capitoli del "Museo per l'immaginazione preventiva", tra le quali la prima personale dell'artista e designer francese Nathalie Du Pasquier, "Campo di Marte", una «sinfonia silenziosa» composta da cento lavori realizzati dagli anni Ottanta a oggi. E sempre a Roma si possono attraversare le sale dell'Istituto Svizzero (www.istitutosvizzero.it) dove sono esposti i "Works/Sculptural" di Hannah Villiger: anche in questo caso, è la prima personale in Italia dell'artista svizzera, fotografa che si è sempre considerata scultrice, scomparsa nel 1997 a 48 anni.
È attesissima, venerdì 30 aprile, l'inaugurazione di "Dante. La visione dell’arte", che ai Musei di San Domenico di Forlì (www.mostradante.it) ricostruirà il rapporto tra Dante Alighieri e le arti visive nell'arco temporale dal Duecento al Novecento.
Sul Lago d'Iseo, viceversa, a cinque anni da The Floating Piers di Christo, ha già fatto il suo esordio nei giorni scorsi Mirad’Or: è un padiglione espositivo costruito su palafitte e affacciato sul lago nel comune bresciano di Pisogne. Le sue pareti trasparenti consentono di vedere le quattro opere luminose di Daniel Buren, il primo artista coinvolto nel progetto, da terra, dall'acqua e persino dalla riva opposta.
Richard Mosse o Bruce Nauman: cosa ci sarà da vedere le prossime settimane.
Per alcune grandi mostre, annunciate nei mesi scorsi, occorre attendere le settimane prossime. È il caso di "Displaced", la prima antologica del fotografo irlandese Richard Mosse attesa al Mast di Bologna (www.mast.org). O ancora di “Bruce Nauman: Contrapposto Studies” a Punta della Dogana a Venezia (www.palazzograssi.it), prevista dal 23 maggio. A Villa Croce di Genova debutta il 4 maggio "Make it new!", un’ampia retrospettiva dell’artista ceco naturalizzato olandese Tomas Rajlich, in dialogo con alcune opere chiave della collezione museale.
Da Chen Zhen alla Quadriennale, le mostre di nuovo accessibili.
Altre mostre ancora, che in pochi hanno potuto visitare, aperte a singhiozzo, tornano accessibili. All'Hangar Bicocca di Milano la chiusura di “Short-circuits” di Chen Zhen, allestita nello spazio delle Navate, è stata spostata al 6 giugno e “Digital Mourning” di Neïl Beloufa prosegue fino a luglio nello spazio dello Shed (pirellihangarbicocca.org). Ancora a Milano, è prorogata anche la mostra della Triennale "Enzo Mari curated by Hans Ulrich Obrist with Francesca Giacomelli" (triennale.org); a Palazzo Reale (www.palazzorealemilano.it) si possono visitare - per ora fino a inizio giugno - le mostre "Prima, donna. Margaret Bourke-White" e "Le Signore dell’Arte. Storie di donne tra ‘500 e ‘600" e fino a settembre "Divine e avanguardie. Le donne nell'arte russa".
Al Binario 1 delle OGR di Torino (ogrtorino.it) torna visibile “Cut a rug a round square”, la rilettura dell'artista Jessica Stockholder del patrimonio di opere provenienti da due collezioni d'arte contemporanea di origine bancaria, quella di "la Caixa" di Barcellona e quella della Fondazione CRT. Al Mart di Rovereto (www.mart.trento.it) riprende "Giovanni Boldini. Il piacere". Da martedì 27 aprile al Magazzino delle Idee di Trieste (magazzinodelleidee.it) riapre “Malkovich, Malkovich, Malkovich. Homage to Photographic Masters”: John Malkovich immortalato dal fotografo americano Sandro Miller in sessantuno ritratti ispirati dai grandi maestri della fotografia.
In Toscana l'appuntamento è con le due mostre che il Museo Novecento di Firenze ha dedicato a Henry Moore a cinquant'anni dalla sua presenza a Forte Belvedere (www.museonovecento.it), con "De Chirico e la Metafisica" a Palazzo Blu di Pisa (palazzoblu.it) e a Pistoia con la mostra dei ritratti d'artista del fotografo Aurelio Amendola (www.fondazionepistoiamusei).
In una nuova ala di Palazzo del Duca a Senigallia, nelle Marche, si possono di nuovo scoprire ottanta fotografie, in larga parte inedite, di Mario Giacomelli che qui hanno trovato esposizione permanente.
Infine Roma, dove alla riapertura dei musei si affiancano mostre imperdibili: i Marmi Torlonia a Villa Caffarelli, Josef Koudelka all'Ara Pacis, Alberto Savinio a Palazzo Altemps, l'omaggio ad Aldo Rossi prorogato fino al 17 ottobre al Maxxi, Manolo Valdés a Palazzo Cipolla e naturalmente la Quadriennale al Palazzo delle Esposizioni, ma quest'ultima, salvo proroghe, solo fino al 2 maggio.