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L'antiquario Marco Voena: "Così ho scoperto il Caravaggio di Madrid"

L'Ecce Homo attribuito a Caravaggio 
Parla il gallerista che è stato tra i primi a volare in Spagna per vedere l'opera attribuita al pittore del Seicento. "Sarebbe stato bello mediare con il Prado. Noi mercanti resuscitiamo le opere antiche e la loro storia. Che noia comprare Warhol"
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Quando sullo smartphone gli arriva la foto del Caravaggio scoperto in Spagna, Marco Voena si trova ad Abu Dhabi per lavoro. "Mi son detto solo una cosa: devo andare subito a Madrid", racconta da Londra l'antiquario che con il socio Fabrizio Moretti è stato tra i primi - e i pochi - a volare per vedere l'Ecce Homo da vicino. Lo "scrolling" dei cataloghi delle aste resta uno strumento fondamentale di selezione. Ma poi subentra l'osservazione alla vecchia maniera. "Perché le attribuzioni non si fanno su Instagram o con le fotografie - spiega il mercante che con Edmondo di Robilant ha venduto alla National Gallery l'Autoritratto di Artemisia Gentileschi - Un quadro va osservato da vicino. Non pensavo subito fosse Caravaggio, non esageriamo. Ma che si trattasse di un gran bel dipinto era chiaro. Magari Bartolomeo Manfredi, caravaggesco straordinario. Tutti adesso parlano di questo Caravaggio, ma poi chi è andato davvero a Madrid…

Quando sullo smartphone gli arriva la foto del Caravaggio scoperto in Spagna, Marco Voena si trova ad Abu Dhabi per lavoro. "Mi son detto solo una cosa: devo andare subito a Madrid", racconta da Londra l'antiquario che con il socio Fabrizio Moretti è stato tra i primi - e i pochi - a volare per vedere l'Ecce Homo da vicino. Lo "scrolling" dei cataloghi delle aste resta uno strumento fondamentale di selezione. Ma poi subentra l'osservazione alla vecchia maniera. "Perché le attribuzioni non si fanno su Instagram o con le fotografie - spiega il mercante che con Edmondo di Robilant ha venduto alla National Gallery l'Autoritratto di Artemisia Gentileschi - Un quadro va osservato da vicino. Non pensavo subito fosse Caravaggio, non esageriamo. Ma che si trattasse di un gran bel dipinto era chiaro. Magari Bartolomeo Manfredi, caravaggesco straordinario. Tutti adesso parlano di questo Caravaggio, ma poi chi è andato davvero a Madrid?".

 

Voena, che cosa è successo in quei giorni a Madrid?

"Con Moretti ho visto il quadro, appena sbarcati: alle 2 del pomeriggio di mercoledì 7 aprile, quando la casa d'aste Ansorena l'aveva già tolto dalla vendita. Era senza cornice. E' un dipinto cinematografico. Abbiamo detto immediatamente che ci interessava. Ci siamo proposti alla casa d'aste di mettere al servizio la nostra esperienza".

 

Quanto avete offerto?

"Dieci milioni di euro alle 11 di mattina di giovedì, via email. Saremmo stati felici di fare da mediatori con il Prado. Non c'era alcun intento venale. Avremmo preso una commissione di lavoro per il piacere di trattare un Caravaggio. Non ci hanno risposto".

 

Anche l'antiquario Paul Smeets ha fatto un'offerta, prima di voi. Perché la casa d'aste sostiene che non ce ne siano state?

"Non lo so. Hanno preferito gestire così la vicenda. Appena ritirato dalla vendita, il quadro non è stato mostrato nemmeno al direttore del Prado, Miguel Falomir. Credo che il museo di Madrid non abbia capito subito la portata dell'opera. La storica dell'arte Maria Cristina Terzaghi ha aperto la strada".

Marco Voena 

Come andrà a finire la storia di questo Caravaggio, secondo lei?

"La galleria Colnaghi lo sta gestendo con Jorge Coll. Lo restaureranno e finirà nelle mani di un privato, o magari al Prado. Mi auguro che almeno per un periodo possa essere esposto in pubblico. Tutti devono vederlo".

 

Le sembra possibile che i proprietari, gli eredi Pérez de Castro, non si fossero accorti di avere in casa un Caravaggio? Per di più documentato in famiglia già nel 1823 e in un testamento ottocentesco?

"Delle storie dei quadri si perde la memoria. Capita di continuo. E' successo anche con il Cimabue scoperto in Francia, in una cucina, che ora il Louvre cerca di comprare. La storia del mercato dell'arte ha di bello questo. Nella diaspora napoleonica, pale d'altare e polittici sono stati divisi tra generali e marescialli. Ogni tanto ne spunta un pezzo. Il lavoro del mercante è proprio questo: resuscitare dall'oblio cose perdute. Comprare un quadro di Warhol, di cui si sa già tutto, è noiosissimo".

 

Alla fine quanto vale questo nuovo Caravaggio?

"Ogni cosa vale quanto la pagano. Un quadro antico importante può oscillare tra i 40 e i 200 milioni di euro. In Spagna non può valere meno di 30 milioni. Se potesse essere esportato chiaramente avrebbe un prezzo molto più alto. Ma non bisognerebbe andare lontano a cercare i quadri di Caravaggio. In Italia ce ne sono ancora in mano privata: penso alla Conversione di Saulo della collezione Odescalchi. Comunque un nuovo Caravaggio ci rende tutti più allegri. Non vedo l'ora di ammirarlo finalmente pulito".