Il nuovo romanzo di Caterina Soffici: il segreto di famiglia che nessuno vuole conoscere
di Michela Marzano , di Michela Marzano"Vuole sapere, ma non ora. Ora non ce la fa. Va alla scrivania, apre il cassetto e nasconde bene la cartelletta sotto buste, fogli intestati, volantini pubblicitari della fattoria. È sempre stata bravissima a nascondere le cose. Come era brava a nascondere se stessa bambina". Sono passati alcuni mesi dalla morte di Clotilde, ma Olivia non ha ancora deciso cosa fare di quelle carte che le ha passato sua madre poco prima di andarsene. Perché aver scaricato su di lei l'onere della verità? E poi, cos'è davvero la verità? Ne esiste una sola oppure ognuno se l'aggiusta a sua ghisa?
La storia che racconta Caterina Soffici nel suo ultimo romanzo, Quello che possiedi, è intensa e profonda. Non si tratta solo del rapporto complesso tra una madre e sua figlia, ma anche, e forse soprattutto, della relazione che si può avere con il proprio passato, i segreti che si trasmettono di generazione in generazione, la ricerca della v…
"Vuole sapere, ma non ora. Ora non ce la fa. Va alla scrivania, apre il cassetto e nasconde bene la cartelletta sotto buste, fogli intestati, volantini pubblicitari della fattoria. È sempre stata bravissima a nascondere le cose. Come era brava a nascondere se stessa bambina". Sono passati alcuni mesi dalla morte di Clotilde, ma Olivia non ha ancora deciso cosa fare di quelle carte che le ha passato sua madre poco prima di andarsene. Perché aver scaricato su di lei l'onere della verità? E poi, cos'è davvero la verità? Ne esiste una sola oppure ognuno se l'aggiusta a sua ghisa?
La storia che racconta Caterina Soffici nel suo ultimo romanzo, Quello che possiedi, è intensa e profonda. Non si tratta solo del rapporto complesso tra una madre e sua figlia, ma anche, e forse soprattutto, della relazione che si può avere con il proprio passato, i segreti che si trasmettono di generazione in generazione, la ricerca della verità e, talvolta, anche la necessità dell'oblio.
Ma cominciamo dall'inizio, quando la contessa Clotilde Brunori Princi, che ha da poco compiuto 82 anni, sparisce all'improvviso da Villa del Grifo, la dimora di famiglia sulle colline di Firenze. A scoprirlo è sua figlia. Olivia, non capendo cosa possa essere accaduto alla madre, dapprima si stupisce, poi si preoccupa, quindi pensa addirittura a un rapimento. Ed è solo dopo aver ricevuto un messaggio su whatsapp, e aver capito che Clotilde sta bene e che per un paio di giorni non vuole essere disturbata, che la donna si lascia andare alla rabbia. Qual è l'ultima volta in cui è stata felice? Da quanto tempo non ha più la sensazione di essere libera?
Olivia è sposata da anni e ha avuto due figli, ma ormai il matrimonio ormai fa acqua da tutte le parti."Piccole cose senza importanza si erano intrufolate nell'ingranaggio come granelli invisibili, per diventare sassolini fastidiosi e poi pietre sempre più grosse. Le differenze sociali prima o poi vengono a galla... sentiva le parole di Clotilde risuonarle nell'orecchio". La vita non è andata come avrebbe voluto lei e, soprattutto negli ultimi mesi, ha cominciato a starle davvero stretta, esattamente come Firenze, la sua città.
A sedici anni, Olivia aveva avuto l'occasione di andarsene: era stata spedita a studiare in Inghilterra e si era sentita libera, ma poi era rientrata, come risucchiata da una forza oscura: "Firenze era la città più bella del mondo, no? Qualcuno poteva forse metterlo in dubbio?". Adesso, però, è proprio tutta quella bellezza a soffocarla. Olivia si sente persa, come se tutti i sogni che aveva avuto da ragazza si fossero infranti contro il muro della realtà. La realtà, però, è ben più complica di quanto Olivia possa anche solo immaginare. Dietro l'austerità e la durezza di Clotilde nei suoi confronti, si cela un segreto di cui la contessa non ha mai voluto parlare con nessuno. Un passato doloroso con il quale, fino ad allora, ha evitato di confrontarsi. E che ora però, sentendo avvicinarsi la fine, ha deciso di affrontare intraprendendo un viaggio in Svizzera. Ma chi è quell'uomo sulla sedia a rotelle cui Clotilde taglia una ciocca di capelli? Cosa vuole (o non vuole) scoprire la contessa?
Dopo aver raccontato nel suo primo romanzo, Nessuno può fermarmi (anch'esso pubblicato da Feltrinelli), il passato di una famiglia emigrata a Londra e la tragica storia del naufragio dell'Arandona Star, Soffici sceglie questa volta di ambientare la storia di Clotilde e Olivia nella propria città, Firenze, restituendoci con grande delicatezza non solo le tante contraddizioni di un mondo che, di fronte al crollo delle proprie certezze, si abbarbica a tutta una serie di cerimonie e vezzi, ma anche la profonda ambivalenza del rapporto che esiste tra ogni madre e ogni figlia, soprattutto quando c'è di mezzo un dolore taciuto e, alla fine, spetta a una figlia decidere se prendere o meno in mano il proprio destino e iniziare davvero a essere protagonista della propria storia. "Perché Clotilde ha scelto di rimanere con quel dubbio? Perché non ha aperto la busta? Perché non ha voluto sapere? Sprofondata nel sedile della macchina di sua madre, finalmente Olivia capisce".
Il libro
Quello che possiedi di Caterina Soffici - Feltrinelli (pagg. 256, euro 17)