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Le lettere d'amore tra Antoine de Saint-Exupéry e la moglie

L'editore Gallimard pubblica in Francia il carteggio appassionato tra l'autore de "Il piccolo principe" e l'amata Consuelo. Finisce così la lunga contesa tra gli eredi che per anni si erano combattuti in tribunale
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Dopo conflitti tra gli eredi durati decenni,  finalmente le lettere inedite tra Antoine de Saint-Exupéry e Consuelo Suncín Sandoval vengono pubblicate da Gallimard. Della storia d'amore intensa e burrascosa tra l'autore de Il Piccolo Principe e l'artista bellissima di origini salvadoregne che diventò sua moglie sapevamo già molto ma queste lettere sono un regalo che illumina meglio il retroterra del libro: una favola infarcita di pensieri sognanti dietro la quale cerca riparo un cuore tormentato. A 77 anni circa dalla morte dello scrittore, e a 42 dalla morte di Consuelo, il carteggio edito nel libro Correspondance mette fine a una contesa legale durata decenni tra i due rami della famiglia sempre sul piede di guerra per motivi di copyright e divisi su che cosa pubblicare o lasciare nei cassetti.  

Sono 160 lettere, scritte tra il 1930 e il 1944, accompagnate da una cinquantina di disegni dello scrittore aviat…

Dopo conflitti tra gli eredi durati decenni,  finalmente le lettere inedite tra Antoine de Saint-Exupéry e Consuelo Suncín Sandoval vengono pubblicate da Gallimard. Della storia d'amore intensa e burrascosa tra l'autore de Il Piccolo Principe e l'artista bellissima di origini salvadoregne che diventò sua moglie sapevamo già molto ma queste lettere sono un regalo che illumina meglio il retroterra del libro: una favola infarcita di pensieri sognanti dietro la quale cerca riparo un cuore tormentato. A 77 anni circa dalla morte dello scrittore, e a 42 dalla morte di Consuelo, il carteggio edito nel libro Correspondance mette fine a una contesa legale durata decenni tra i due rami della famiglia sempre sul piede di guerra per motivi di copyright e divisi su che cosa pubblicare o lasciare nei cassetti.  

Sono 160 lettere, scritte tra il 1930 e il 1944, accompagnate da una cinquantina di disegni dello scrittore aviatore e da qualche fotografia. Antoine e Consuelo erano due artisti innamorati e tormentati, avevano personalità non facilmente addomesticabili, si tradivano, lasciavano, riprendevano. Dal 1930 al giorno della morte di Antoine - per Consuelo semplicemente Tonino - la loro storia d'amore era stata un amor fou, una passione folle che neanche le fughe, i viaggi, gli amanti riuscivano a smorzare. Esplosa subito in un colpo di fulmine quando si erano incontrati in Argentina, a un ricevimento dell'Alliance Français, rimase viva fino all'ultimo, quando lo scrittore sparì nel Mediterraneo. Era il 31 luglio 1944. 

Antoine de Saint-Exupéry nel 1939 

Lui: "Consuelo cara, non capisci che mi fai soffrire". Lei: "Piango dall'emozione, ho tanta paura di essere esiliata dal tuo cuore". L'epistolario è ricco di passaggi di questo tipo e dunque i biografi e lo stuolo di lettori-fan del Piccolo Principe avranno ancora una volta modo di ricondurre i simboli del libro alle parole vere che i due innamorati si scrivevano nei periodi di lontananza, dovuti principalmente ai frequenti viaggi di lui: d'altra parte la rosa che il principino abbandona nel suo pianeta minuscolo, l'asteroide B612, è proprio Consuelo, la donna dalla quale l'inquieto ragazzino vuole fuggire ma l'unica dalla quale alla fine vuole tornare. La prima lettera  lo conferma: "C'era una volta un bambino che aveva scoperto un tesoro. Ma questo tesoro era troppo bello per lui: i suoi occhi non sapevano capirlo e le sue braccia erano troppo piccole per abbracciarlo tutto. E il bambino divenne malinconico". La trasposizione letteraria è già dichiarata, quel salto nell'infanzia sarà la chiave del libro, dove a un certo punto il  principe pronuncia infatti la frase assolutoria perfetta: "Ero troppo giovane per saperla amare". La rosa è Consuelo, il fiore da proteggere e da cui proteggersi, la donna che anni prima aveva sposato in Francia, ricca, intelligente, più esuberante di lui, l'aristocratico che sfidava il cielo per scacciare la malinconia. Nella prefazione della corrispondenza, Alban Cerisier parla di una coppia "segnata dall'instabilità, la tensione costante tra l'assenza e la presenza, il ritorno e la lontananza". Condividevano però molte cose, a cominciare dall'amore per i viaggi. In una lettera del 1931 Antoine le scrive: "Ti porterei nei bei Paesi dove rimane un po' di mistero e dove si domano le stelle". Come non pensare al principe contemplativo a cui di notte piace "ascoltare le stelle"?

Questa è la parte romantica, un romanzo nel romanzo. Il seguito, l'eredità e le liti per le spartizioni, è la coda triste della storia. D'altra parte Il Piccolo Principe è una miniera d'oro: il long seller ad oggi conta 200 milioni di copie vendute e più di 450 traduzioni. Un successo che "Saint-Ex" non fece in tempo a godersi. Il libro venne pubblicato a New York nel 1943 e nel 1946 uscì in Francia. La morte misteriosa dello scrittore a causa di un incidente aereo, contribuì a creare la leggenda. Non lasciò testamenti. Tra i due rami della famiglia fu trovato un accordo nel 1947. Si trattava di dividere a metà i proventi delle vendite ma alla famiglia di lui spettavano i diritti "morali", l'ultima parola in fatto di consenso sulle pubblicazioni. Quando Consuelo morì, nel 1979, lasciò in eredità i suoi diritti al suo segretario, lo spagnolo José Martinez Fructuoso, il quale finirà in tribunale contro gli eredi di Antoine, la famiglia d'Agay. Nel 2008 Martinez Fructuoso è stato condannato per aver pubblicato senza consenso Antoine et Consuelo de Saint-Exupéry, un amour de legend (edizioni Les Arènes, 2005). Quasi dieci anni dopo, nel 2014, i d'Agay sono stati però costretti a risarcirlo dei guadagni di un cartone animato sul Piccolo Principe. Questo carteggio inaugurerà un'era di pace? La famiglia dello scrittore ha detto: "Questo lavoro non avrebbe visto la luce senza la collaborazione tra gli eredi", mentre Gallimard ha annunciato la riconciliazione tra Martine Martinez Fructuoso, la vedova del segretario di Consuelo, e Olivier d'Agay, pronipote di Antoine.

Gli ultimi anni insieme di Antoine e Consuelo sono stati quelli della guerra. Nella prima fase della Seconda guerra mondiale lo scrittore si era arruolato come pilota nell'Armée de l'air. Una missione di ricognizione su Arras gli ispirò il libro Pilota di guerra. Dopo l'occupazione nazista della Francia si trasferì a New York, dove poi lo raggiunse la moglie e dove scrisse Il Piccolo Principe. Vivevano a Long Island in una casa frequentata da artisti e attori, esuli importanti tra cui Ingrid Bergman, Jean Renoir e Marlene Dietrich. Trovarono un po' di pace. Nel 1941 Consuelo gli scriveva: "Perché un giorno ti ho visto una lacrima che veniva da molto lontano, dal Paese dove dormi, da dove soffri e ti nascondi, ho conosciuto l'amore. Ho saputo che t'amavo". L'inquietudine non sarebbe scomparsa. Antoine decise di unirsi all'aviazione della Resistenza francese e partì per l'Algeria. Non si vedranno più ma si scriveranno molte lettere. Consuelo temeva di perderlo, dentro di sé presagiva che quell'amore che sembrava venire da altri pianeti l'avrebbe lasciata prima o poi per sempre. 

Il libro

Antoine de Saint-Exupéry, Consuelo de Saint-Exupéry, Correspondance (Gallimard, pagg. 336, euro 25). Disponibile dal 6 maggio 2021.