Da Bogotà a Venezia. Sarà un "cervello in fuga" dell'arte contemporanea italiana a curare il Padiglione Italia della prossima Biennale d'Arte, rimandata al 2022 (23 aprile - 27 novembre) per la pandemia e diretta da Cecilia Alemani. Ad annunciarlo è stato il ministro della cultura Dario Franceschini, spiegando: "Per una Biennale d'arte curata per la prima volta da una donna italiana, il Padiglione Italia non può che essere portatore di una visione creativa, ambiziosa e innovativa come quella di Eugenio Viola, capace di indagare a fondo i profondi mutamenti innescati dalla pandemia nella nostra società". Nato a Napoli nel 1975, Viola è curatore del Mambo, che ha lo stesso nome dello spazio di Bologna, ma è il museo di arte moderna di Bogotà. Nella sua carriera ha curato oltre 70 mostre in Italia e nel mondo. A Venezia proporrà "una riflessione sulle urgenze dell'Italia di oggi".
"Accolgo la nomina a curatore del Padiglione Italia 2022 alla 59. Esposizione internazionale d'arte della Biennale di Venezia - ha dichiarato Viola - come un grande onore e privilegio. Ringrazio il ministro della Cultura, Dario Franceschini, e la direzione generale creatività contemporanea per la fiducia accordatami. Lavorerò al massimo dell'impegno, eticamente, consapevole della responsabilità per il prestigioso incarico che mi è stato affidato".