Cultura

Arriva "Silverview", il romanzo postumo di John le Carré

Lo scrittore britannico John le Carré 
Uscirà il 14 ottobre in Gran Bretagna per la casa editrice Viking, a un anno dalla morte del grande scrittore. "Una spy story potente", dice il figlio Nick Harkaway
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LONDRA. Eccolo. Dopo tanti rumour, speculazioni e voci, arriva il finale di partita, ossia il romanzo finale e postumo, di John le Carré. Si chiama Silverview e nel Regno Unito verrà pubblicato da Viking il prossimo 14 ottobre (in Italia da Mondadori), quasi un anno dopo la morte del celebrato scrittore inglese a 89 anni nella sua Cornovaglia e nella settimana in cui avrebbe compiuto nove decenni di vita.

Ma che romanzo sarà, il 26esimo e molto probabilmente ultimo di John le Carré? L’attesa è già fervida. Di certo, si sa che si tratta di un romanzo che David Cornwell, vero nome dell’autore, ha iniziato diversi anni fa, addirittura parallelamente a Un passato da spia (uscito anche in Italia nel 2017) e La spia corre sul campo (2019) Poi, però, lo scrittore sarebbe stato “distratto da altro: a un certo punto John decise di scrivere la sua biografia Tiro al piccione (pubblicata nel 2016, ndr) e quindi ha messo Silverlight momentaneamente da parte”, spiega adesso Jonny Geller, il suo agente letterario, al Guardian. “Poi”, continua, “ha avuto l’idea di resuscitare il suo eroe George Smiley in “Un passato da spia” e così l’ha sempre rimandato, fino a quando, qualche mese prima di morire, lo ha ripreso in mano...”.

Silverview, già definita da suo figlio e scrittore Nick Harkaway “una spy story immersa nell’anima dell’intelligence di oggi”, è la storia di Julian Lawnsdley, un ex manager della City di Londra che a un certo punto molla tutto e va a fare il libraio in un villaggio costiero dell’Inghilterra. Ma, a un certo punto della trama, nello stesso paesino si trasferisce un immigrato polacco, in una casa appunto chiamata Silverview, e presto arriva anche una spia britannica.

“L’ultimo romanzo di mio padre è lirico, potente, superbo”, assicura Nick Harkaway, “è un autentico le Carré”, il quale, conferma l’agente, avrebbe dato “la sua benedizione” alla pubblicazione prima di morire. E ci sarebbero altri inediti, forse incompleti, su cui gli eredi stanno lavorando. “Peccato solo che non possa chiamarlo ora e dire: “Usciamo in autunno”, afferma Geller.