Lo sguardo delle donne: la docu-serie che racconta le fotografe italiane
di Maurizio Di Fazio , di Maurizio Di FazioUno sguardo, in otto episodi soggetti alla bellezza della luce, su alcune tra le migliori interpreti contemporanee di una generazione di immagini fissate in immaginari non solo muliebri. Il titolo di questa nuova docu-serie di Sky Arte è Le fotografe: è dedicata alla loro sensibilità e alterità creativa, al loro occhio vigile e intenso, che cattura e trascende la materia. Il debutto oggi alle 21.15 con Guia Besana; si proseguirà nelle prossime puntate (disponibili anche on demand e in streaming su NOW) con Ilaria Magliocchetti Lombi, Sara Lorusso, Carolina Amoretti, Maria Clara Macrì, Roselena Ramistella, Zoe Natale Mannella e Simona Ghizzoni.
Sullo schermo con le loro peculiarità umane, tecniche e poetiche. L’ideazione e la direzione del progetto sono di Francesco G. Raganato, la produzione di Terratrema Film, in collabor…
Uno sguardo, in otto episodi soggetti alla bellezza della luce, su alcune tra le migliori interpreti contemporanee di una generazione di immagini fissate in immaginari non solo muliebri. Il titolo di questa nuova docu-serie di Sky Arte è Le fotografe: è dedicata alla loro sensibilità e alterità creativa, al loro occhio vigile e intenso, che cattura e trascende la materia. Il debutto oggi alle 21.15 con Guia Besana; si proseguirà nelle prossime puntate (disponibili anche on demand e in streaming su NOW) con Ilaria Magliocchetti Lombi, Sara Lorusso, Carolina Amoretti, Maria Clara Macrì, Roselena Ramistella, Zoe Natale Mannella e Simona Ghizzoni.
Sullo schermo con le loro peculiarità umane, tecniche e poetiche. L’ideazione e la direzione del progetto sono di Francesco G. Raganato, la produzione di Terratrema Film, in collaborazione con Seriously. Ogni appuntamento sarà centrato sulla visione e la filosofia artistica, le modalità di racconto delle singole fotografe muovendo da un tema predeterminato: l’amore, la sessualità, il ruolo della donna nella società e parecchio altro.
Mondi frastagliati e avvolgenti: le protagoniste sono professioniste più o meno affermate nel panorama della cultura visiva nazionale e globale, ma che coltivano tutte una ricerca originale, innovativa e potente. Hanno accettato di rimettersi in gioco, tanto da plasmare qualcosa di inedito a beneficio di chi guarda il programma da remoto: non una celebrazione retorica, retrospettiva e fine a se stessa, ma l’arricchimento in tempo reale, con effetto “diretta”, del loro portfolio. Shooting in progress.
Nella serata inaugurale, per esempio, Guia Besana allestirà un piccolo set casalingo con oggetti come borse, gioielli, trucchi, svelando la sua estetica fondata sulla realizzazione di un’immagine sul calco del vissuto: lei la chiama “Una questione personale”. Una pratica che ha sperimentato nella trilogia Baby Blues, Under Pressure e Poison. Tra ricordi e progetti per il futuro, come Strangely Familiar, una novella serie dove una modella dallo splendido aspetto diventa una donna barbuta, al centro della scena ci saranno contesti e istanze connaturati alla donna coeva.
Guia è autodidatta e attualmente vive e lavora a Barcellona. La svolta, intorno alla metà degli anni novanta: decise che la macchina fotografica sarebbe diventata il suo strumento espressivo e la sua occupazione, e si trasferì a Parigi. Prese a viaggiare ed entrò nell’orbita di importanti agenzie internazionali. I suoi scatti oggi vengono pubblicati su riviste e blog disseminati ai quattro angoli del pianeta. Si è aggiudicata, inoltre, diversi riconoscimenti universali: Los Angeles LADCA, MIFA, Marie Claire International Award, AI AP e PWP (Professional Women Photographers).
L’ospite di lunedì prossimo, Ilaria Magliocchetti Lombi, è invece una fotografa rock. Intervistata nel suo quartier generale romano, ripercorrerà i suoi inizi al seguito di band indie, fino ad arrivare a istoriare copertine. Tra i musicisti per i quali cristallizza attimi perfetti, Manuel Agnelli, il duo Bud Spencer Blues Explosion e Ariete, astro nascente dell’urban pop. In parallelo mette a fuoco una dialettica corale di genere: eccola nella casa di Emma Bonino, ora è in studio con la campionessa d’atletica Danielle Madam o con la giovanissima portavoce dei “Fridays For Future” Italia Lavinia Iovino. E tiene enormemente al ritratto di Paola Turci, incontrata sul lungomare di Fregene.
Nelle altre sei puntate, Sara Lorusso, classe 1995, le sue foto sono velate di poesia rosa e indagano sulla sessualità e sul corpo inteso come opera d’arte; Carolina Amoretti, che ha creato Fantagirl, una community di donne che promuove la body positivity; Maria Clara Macrì, con i suoi ritratti cosmopoliti di ragazze eternate nella loro stanza; Roselena Ramistella, innamorata della forza iconografica delle sue conterranee, le siciliane; la millenial Zoe Natale Mannella, cantrice della bellezza e dell’età più verde; Simona Ghizzoni, che adopera l’autoritratto per evocare, senza effetti speciali, istanze delicate come i disturbi alimentari e la violenza sulle donne.
Frammenti di un discorso talentuoso e della capacità, quasi rabdomantica, di radiografare o predire lo zeitgeist di un’epoca con una Leica (o equivalente) in mano. Le anime analogiche non inaridiscono mai. E non sembrano poi così lontane (non c’è filtro, non c’è inganno) pioniere mitologiche come Anna Atkins (1799-1871), Julia Margaret Cameron (1815-1879), Tina Modotti (1896-1942), Claude Cahun (1894-1954), Dorothea Lange (1895-1965), Imogen Cunningham (1883-1976), Berenice Abbott (1898-1991), Margaret Bourke-White (1904-1971), Lee Miller (1907-1977), Berenice Abbott (1898-1991), Diane Arbus (1923-1971), Gerda Taro (1910-1937) e Nan Goldin (1953), per elencarne qualcuna. Cuore, esposimetro e consapevolezza femminile, ieri come domani.