Trenta donne che hanno cambiato l'Italia: parte una serie su Rai1
di
Annarita Briganti
Anche su RaiPlay "La prima donna che", ritratti di personaggi femminili raccontati dalla voce di altrettante giovani testimonial: da Margherita Hack a Cecilia Mangini, da Tina Modotti a Lina Merlin
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Mentre festeggiamo Laurence des Cars, la prima donna presidentessa del Louvre, su Rai1 (ogni giorno dal lunedì al venerdì, per sei settimane, alle ore 16,25) e su RaiPlay va in onda il ciclo “La prima donna che”: trenta ritratti, in pillole video, di donne pioniere, raccontate dalla voce di altrettante giovani testimonial. Una rassegna sulle grandi donne che con la loro prima volta hanno cambiato la società. Protagoniste della letteratura, dell'arte, della politica, della scienza, del cinema, della TV, del mondo dell'impresa e delle professioni che, con le loro imprese, permettono alle donne di oggi di continuare a rompere soffitti di cristallo.
"La Prima Donna che". Le donne che hanno fatto la storia delle donne
Questo progetto comprende, tra le altre, le mini biografie di Palma Bucarelli, prima donna a dirigere la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma; Fiorenza De Bernardi, prima donna pilota di linea in Italia; Maria Teresa De Filippis, prima donna pilota di Formula 1; Angela Giussani, prima donna ad avere fondato una casa editrice di fumetti; Margherita Hack, prima donna in Italia a dirigere un Osservatorio; Elda Lanza, prima donna a condurre un programma Tv e poi, scrittrice di successo; Cecilia Mangini, prima donna documentarista in Italia; Lina Merlin, prima donna eletta in Senato, promotrice della Legge Merlin; Francesca Serio, prima attivista contro la mafia; Franca Viola, prima donna a rifiutare il matrimonio riparatore; Luisa Spagnoli, prima imprenditrice del Made in Italy; Giulia Solomita, prima donna a guidare un autobus; Bianca Maria Piccinino, prima donna a condurre un telegiornale in Italia; e la grande Tina Modotti, fotografa e attivista, prima donna a esporre fotografie al MoMA di New York.
Un progetto transgenerazionale, all'insegna dell'empowerment femminile, che ricostruisce la parte meno nota della Storia, quella fatta dalle donne, prodotto da Rai Documentari – si potrà ascoltare anche su Radio 1 –, ideato da Alessandra di Michele Bragadin con un team di donne e con la supervisione editoriale della vicedirettrice di Rai Documentari, Karina Laterza.
«Questa esperienza è una piccola operazione di servizio pubblico della Rai, portata avanti per le donne dalle donne. Con i direttori Duilio Giammaria di Rai Documentari e Stefano Coletta di Rai 1 si sono unite le Pari Opportunità e tre importanti strutture dirette da donne in una operazione multipiattaforma che ha coinvolto Simona Sala, direttrice di Radio 1 e Giornale Radio, Paola Sciommeri, direttrice di Rai Teche, ed Elena Capparelli, direttrice di RaiPlay e Digital.
A dimostrazione che le donne quando arrivano ai vertici sono perfettamente in grado di unire le forze per il bene comune» dichiara Laterza, che è anche presidentessa della Commissione Pari Opportunità della Rai. «Questo progetto vuole essere un modo di ricordare a noi tutti, e di comunicare alle nuove generazioni, l’essenza della vita di donne che hanno avuto coraggio, che hanno avuto un’intuizione, che si sono messe in gioco, che non hanno fatto propri gli stereotipi che le riguardavano. Ci sono scienziate, artiste, autiste, rivoluzionarie, imprenditrici perché le donne sono metà del mondo e fanno qualunque cosa. Quando ci provano e quando glielo lasciano fare. Con Alessandra Bragadin, e il gruppo di lavoro della Rai, abbiamo cercato di cogliere la scintilla particolare che aveva fatto partire ciascuna di loro. Per questo abbiamo voluto raccontarle in prima persona. E anche la scelta delle voci e delle ragazze che le raccontano vuole aggiungere personalità a personalità. Sappiamo benissimo che si tratta di una serie mini-mini, ma contiamo sull’effetto goccia: battere tutti i giorni in modo diverso e continuo su piccole storie che speriamo restino impresse» conclude la vicedirettrice.