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Spieghiamo ai ragazzi le start up digitali

Gianmario Verona, rettore della Bocconi, e Federico Marchetti, fondatore di Yoox, raccontano il nuovo corso dell'università milanese
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Un corso del secondo anno delle lauree magistrali alla Bocconi, si chiama Creating a start up in the digital and sustainable economy. In cattedra un imprenditore visionario: il fondatore di Yoox, il primo "unicorno" digitale in Italia, start up tale da vantare un valore superiore al miliardo di dollari e modelli di business innovativi. Trasferire conoscenza ai giovani di Next generation è la sfida, anche culturale. Ne parliamo con il rettore dell'università milanese Gianmario Verona e con Federico Marchetti, bocconiano da 110 e lode, nel suo nuovo ruolo di professor of practice.


Quali le motivazioni di questo corso?
Verona: "È un tema che per Bocconi è molto importante: siamo di fronte alla quarta rivoluzione industriale basata sul digitale, sono anni cruciali. L'idea è mettere insieme accademia ed esperienza, insegnando con un metodo innovativo. A lezione i ragazzi arriveranno già preparati, in aula si approfondir&agr…

Un corso del secondo anno delle lauree magistrali alla Bocconi, si chiama Creating a start up in the digital and sustainable economy. In cattedra un imprenditore visionario: il fondatore di Yoox, il primo "unicorno" digitale in Italia, start up tale da vantare un valore superiore al miliardo di dollari e modelli di business innovativi. Trasferire conoscenza ai giovani di Next generation è la sfida, anche culturale. Ne parliamo con il rettore dell'università milanese Gianmario Verona e con Federico Marchetti, bocconiano da 110 e lode, nel suo nuovo ruolo di professor of practice.


Quali le motivazioni di questo corso?
Verona: "È un tema che per Bocconi è molto importante: siamo di fronte alla quarta rivoluzione industriale basata sul digitale, sono anni cruciali. L'idea è mettere insieme accademia ed esperienza, insegnando con un metodo innovativo. A lezione i ragazzi arriveranno già preparati, in aula si approfondirà nel confronto".
Marchetti: "Bocconi mi ha dato tanto, è tempo di restituire. Dopo vent'anni di carriera ho ritenuto giusto insegnare ai ragazzi come si fa una start up: è la cosa più concreta che posso fare per aiutarli. Io sono l'unico "unicorno" italiano e non ne vado fiero: questo è il problema del Paese. Non mancano le idee imprenditoriali, ma per l'eccesso di burocrazia gli italiani vanno all'estero. Il nostro obiettivo è invertire questa rotta".


Start up digitali ed economia sostenibile: un binomio ormai inscindibile?
Verona: "L'imprenditorialità deve essere digitale, ma non può esimersi dal tema della sostenibilità. Vedo in giro troppe operazioni di green washing: tanti bla-bla che non arrivano alla sostanza".
Marchetti: "Il digitale ha salvato molti dalla crisi in questo ultimo anno. Ma per essere digitali non basta fare un sito di e-commerce. Sono richieste competenze, organizzazione, cultura da acquisire. Nell'incrocio tra innovazione e sostenibilità vedo una grandissima opportunità imprenditoriale per i giovani. È la generazione che vuole salvare il pianeta? Cominci a dare una mano, visto che noi cinquantenni non abbiamo dato il buon esempio".


Rispetto a quando è nata Yoox siamo già in un altro mondo: oggi da dove partire per creare una start up?
Marchetti: "Quando ho cominciato non c'era l'ecommerce della moda di lusso, ho inventato un mercato che non esisteva. Oggi è diverso: per progettare una start up in ambienti più competitivi sono richiesti più capitali e ingegnosità. Può essere anche la reinvenzione di un mestiere antico con nuovi strumenti e forma mentis. Con Yoox abbiamo appena lanciato il progetto Modern artisan 2, grazie al quale stiamo dando agli artigiani strumenti moderni, come l'uso dell'intelligenza artificiale".
Verona: "Oggi è più difficile fare disruption, essere cioè di rottura, come ha fatto Marchetti con la moda o Spotify con la musica. Ma il mercato è più aperto all'imprenditorialità legata ai grandi dati perché bisogna ridisegnare lavori e filiere dell'industria".


I primi passi da fare, gli errori da non commettere?
Verona: "Il punto di partenza sono le passioni, poi occorre specializzazione. Perché non ci si improvvisa".
Marchetti: "Quando si va a parlare di sostenibilità è fondamentale l'autenticità. Le persone cercheranno sempre di più dei valori. Faccio un esempio: rendere tracciabile un capo di abbigliamento con la Digital Id, come stiamo facendo, è un valore: significa essere autentici con il consumatore".


Creare start up per diventare miliardari, per cambiare il mondo?
Marchetti: "Io sognavo di fare l'imprenditore per avere un mio progetto da inventare, costruire e crescere dal nulla. La principale motivazione è quella della creazione, chi è trainato solo dalla parte economica non può avere successo".
Verona: "Sarebbe anche un pessimo segnale. Mi piace citare Larry Summers che quando era rettore ad Harvard diceva ai suoi ragazzi: non dovete andare ad occupare un posto di lavoro, ma dovete creare posti di lavoro".
Nessuna valle oscura, per citare il romanzo di Anne Wiener, nel mito della Silicon Valley?
Verona: "La Silicon Valley è uno straordinario cluster industriale. Non nego i lati oscuri, ma non mettono in discussione un modello. Al corso faremo vedere il documentario The Social Dilemma, il pensiero critico nel fare impresa è necessario".
Marchetti: "I dati sono utili e non per forza diventano strumento di manipolazione. Dobbiamo avere fiducia nella tecnologia".