La macchina gioiosa del Festivaletteratura di Mantova si è messa in moto con un ricco programma di incontri per l'edizione di fine estate durante la quale festeggerà il suo venticinquesimo compleanno. Quello che si terrà dall'8 al 12 settembre sarà un festival che cercherà di rianimare strade e piazze, nel rispetto ovviamente delle misure di sicurezza che la pandemia ancora impone. L'esperimento riuscito dello scorso anno ha mostrato che è possibile inventarsi una festa più parca rispetto al passato ma per molti versi innovativa.
Da sempre Festivaletteratura fotografa i nostri tempi, funzionando da sismografo del dibattito culturale attuale. Questa sarà un'edizione attenta ai temi dell'ambiente e del gender, si parlerà di femminismo, di geopolitica, di economia. E naturalmente di letteratura. Il programma è stato annunciato oggi nell'arena Bike-in di Campo Canoa e in streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del festival.
Si cercherà di rispondere, dice Marzia Corraini, impegnata a ideare e far funzionare tutto insieme agli altri sette membri del comitato organizzativo, alle domande che in questo ultimo anno ci hanno assillato, prima fra tutte quella più difficile ma più urgente: c'è ancora posto per il futuro? "Siamo consapevoli che il mondo è cambiato ma pur non avendo certezze,possiamo farci domande, continuare a fare ricerca. Forse stavolta è proprio in mezzo al guado che si cercano le risposte".
Stando al programma, la proposta mantovana sarà su più livelli e vi prenderanno parte oltre 250 autrici e autori.
La grande letteratura straniera
Festivaletteratura punta su grandi nomi: ci saranno la scrittrice femminista afroamericana Alice Walker e l'attivista statunitense Rebecca Solnit, nota per il suo attacco al mansplaining e al linguaggio paternalista e tornerà Colum McCann, più volte ospite del festival. Tra le voci più interessanti Benjamin Labatut, autore di Quando abbiamo smesso di capire il mondo (Adelphi), saggio dall'approccio narrativo affascinante in cui si parla del lato nascosto della scienza. In programma anche l'incontro con la vincitrice del Booker Prize 2019 Bernardine Evaristo per parlare di identità di genere e del ruolo centrale delle donne.
Appuntamenti "verdi" e viaggi
Lo scrittore islandese Andri Snaer Magnason, autore del libro vincitore del Premio Terzani Il tempo e l'acqua (Iperborea) e Luca Mercalli racconteranno le trasformazioni di intere geografie e di cambiamento climatico. Numerosi incontri vedono protagonisti narratori, saggisti, alpinisti, viaggiatori nello spazio e nella memoria come, tra gli altri, Robert Macfarlane (Underland, Einaudi) e Marco Belpoliti (Pianura, Einaudi).
La società contemporanea dopo la pandemia
Le trasformazioni della società coinvolgeranno il filosofo Slavoj Žižek, che ha anche scritto sulla pandemia in presa diretta, e un premio Nobel come Daniel Kahneman, tra i fondatori della cosiddetta finanza comportamentale. Tra gli altri interventi, Nadia Urbinati, Marco D'Eramo, il filosofo statunitense Michael Sandel, Carlo Cottarelli, la psicologa francese Pascale Molinier, l'economista gesuita Gaël Giraud e il premio Nobel Angus Deaton, a partire dai suoi studi i cui studi su consumi, povertà e sviluppo.
Scrittori e fumettisti italiani
Da non perdere la giovane fumettista Josephine Yole Signorelli alias Fumettibrutti e nomi della narrativa nostrana di primo piano, tra cui Simonetta Agnello Hornby, Antonio Scurati, Donatella Di Pietrantonio e Ilaria Tuti, Desy Icardi e Marco Malvaldi, Alessandro Piperno e Annalena Benini, Maurizio Maggiani, Teresa Ciabatti e Elisa Ruotolo, Claudio Piersanti e Andrea Vitali, Mario Desiati, Giulia Caminito, Gabriele Romagnoli con Marcello Fois e tanti altri. Ci saranno anche alcuni esponenti di una giovane e vivace generazione di scrittori e attivisti "neoitaliani": Abdullahi Ahmed, Nadeesha Uyangoda, Esperance H. Ripanti, Anna Osei e altri ancora. Tra gli ospiti Carlo Verdone.
Dal vivo e in streaming
Molti incontri avverranno dal vivo, altri saranno come lo scorso anno in modalità mista, con l'autore in collegamento video e l'intervistatore sul palco a Mantova. Non a caso Marzia Corraini parla di identità e innovazione e di come Festivaletteratura voglia cambiare non tradendosi. Tornerà l'esperimento della radio, che lo scorso anno ha avuto molto successo, ma dove possibile "si cercherà di ricostruire il rapporto fisico con il pubblico". Radio Festivaletteratura consentirà di seguire molti incontri da lontano e di riascoltarsi in podcast in altri momenti. Come sempre a Mantova verrà dato spazio alla poesia, lanciando il Dante Jukebox, una lettura critica di Simone Marchesi delle terzine dantesche che più hanno ispirato, ossessionato o stupito i lettori (dal vivo e alla radio) e la pesca poetica, due iniziative creative che servono a coinvolgere il pubblico in prima persona. Maggiori informazioni e aggiornamenti su www.festivaletteratura.it