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M’illumino d’immenso nei colori del tramonto

Claude Monet:Tramonto sulla Senna a Lavacourt,
effetto inverno
(1880) 

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Pensieri, immagini, suggestioni, versi e parole che accompagnano il cammino dell'uomo. La sfida di dominare il tempo nelle citazioni riprese dal fondatore di "Repubblica"
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Questa settimana sono stato sedotto dall'ipotesi di scrivere un racconto di una società vecchia di secoli. Sono tanti anni, ma noi oggi siamo in grado di raccontarli. È questo che intendo fare: un racconto e l'interpretazione che porta con sé. Ho pensato che raccontare questo passato sia molto utile e così farò. Mi avvarrò di citazioni di versi, scritti e personaggi letterari che hanno accompagnato il cammino dell'uomo. Credo che valga la pena per voi se lo leggerete e per me che certamente lo scriverò. E quindi...
"La luce riflessa è la vera fonte della vita. Riflessa, ricevuta e trasmessa. Luce di luna".


Quante sono le lune che brillano nella galassia? Molto più numerose dei soli. Le stelle sono sole, anzi i soli sono le stelle. Piaccia la loro luce e quando arriva a noi dopo milioni di anni sono già morte. Io vedo soltanto la nostra luna, la mia che quando si avvicina alza la superficie de…

Questa settimana sono stato sedotto dall'ipotesi di scrivere un racconto di una società vecchia di secoli. Sono tanti anni, ma noi oggi siamo in grado di raccontarli. È questo che intendo fare: un racconto e l'interpretazione che porta con sé. Ho pensato che raccontare questo passato sia molto utile e così farò. Mi avvarrò di citazioni di versi, scritti e personaggi letterari che hanno accompagnato il cammino dell'uomo. Credo che valga la pena per voi se lo leggerete e per me che certamente lo scriverò. E quindi...
"La luce riflessa è la vera fonte della vita. Riflessa, ricevuta e trasmessa. Luce di luna".


Quante sono le lune che brillano nella galassia? Molto più numerose dei soli. Le stelle sono sole, anzi i soli sono le stelle. Piaccia la loro luce e quando arriva a noi dopo milioni di anni sono già morte. Io vedo soltanto la nostra luna, la mia che quando si avvicina alza la superficie delle maree va in eclisse ogni volta che gira intorno alla sua stella. Il sole non è di nessuno e nessuno lo può guardare se non tramonta.
I tramonti: quando il giorno muore... Tramontate sono le pleiadi, "deduke men a selanna, kai pleiades mesai de nantes para d'erchet, ora, eco de moma kateudu", scrive Saffo.


Il sole che è appena uscito di vista, il cielo ha spinto il suo rosso rosa nel blu. Mi illumino d'immenso. Qualcuno l'ha detto, Louis Armstrong l'ha scritto con le note musicali ed Ella l'ha cantato insieme a lui.
Accendi una sigaretta, hai accanto una vodka ghiacciata e la finestra aperta sul mare. Il mare di Matisse dietro le palme dell'Avenue de la Méditerranée.


Io non c'è quando il disco suona con la polvere di stelle e la loro ombra. L'anima ha fotografato tutto e l'ha consegnato alla memoria, ma la memoria fu a nascondersi nella soffitta sulla cima dei tetti. Non è soffitta ma rifugio di rondini e colombi.
Memoria è vestita da principessa, un velo di raso sulle spalle e cento pieghe nel manto abitato dai fatti accaduti che il tempo attraversa.
Tempo color d'azzurro a volte diventa celeste, rosa, perla, blu e riflette sulla memoria i suoi colori. Luce riflessa, luce intercettata.
Io s'illumina d'immenso. Intanto una rondine ha fatto il nido sotto la gronda e stanca s'addormenta.
Abat jour che diffondi la luce blu e la luna scompare dietro la nuvola d'argento vestita. Batte il tempo il tempo, il tempo e lo sentiamo battere nel cervello e nel cuore.


Forse hai cinquant'anni o trenta. Forse non hai nessuna età, dipende da come ti guardi e da come ti guardano gli altri.
Dio è il tempo oppure il tempo è Dio?
"Passa tutto, tutte le cose attraverso di me".
Ma per capire il dentro e il fuori devi avere la chiave che apre quella porta. Non è facile usarla perché è fatta di nomi e ogni nome contiene un rebus.
I nomi sono tanti ma ne basteranno alcuni: Malte Laurids Brigge. Principale è Don Chisciotte della Mancia, poi Zarathustra e l'immaginario villaggio di Macondo dove tutto è finzione e verità.
Ricordatevi anche di Ignacio Sánchez Mejías che morì a Las cinco de la tarde tra l'odore della canfora.
Ma Dio è il tempo e il tempo è Dio?


Jean Pierre l'aveva inventato lui, senza età, senza tempo, senza luogo ed anche senza Dio, o meglio con un Dio incerto, a volte sembrava esserci e altre volte era scomparso, fuggito, inesistente. Sembrava ma la certezza non c'era, anche se, a pensarci bene, la certezza non esiste.
L'aveva inventato lui che si chiamava Jean Pierre ed era Jean Pierre; l'altro, quello del Concistoro, era un personaggio inventato fino ad un certo punto. L'inventore aveva proiettato fuori di sé l'essenza di ciò che sentiva di essere dentro di sé e quell'essenza era il tempo.


Quel personaggio infatti viveva nel tempo, ne registrava i mutamenti che produceva nel mondo circostante, nelle persone, nei luoghi, negli incontri e soprattutto dentro di sé: a volte correva con la velocità della luce ma altre volte lo percepiva come se fosse pietrificato, gli pesava dentro proprio perché era immobile: bloccato, pensante ma vuoto di eventi. Perché il tempo è pieno di tempi che esistono o sono immaginati, tristi portatori di felicità. Ma è tremito anche di pensieri, soprattutto di pensieri.


I pensieri senza il tempo non ci sarebbero e il tempo senza pensieri sarebbe vuoto. Anzi: riempito dagli altri perché il tempo è mio e tu hai il tuo. E se i tuoi pensieri invadono il mio tempo divento un plagiato, un servo, uno schiavo.