Emanuele Trevi con Due vite (Neri Pozza), ha vinto il premio Strega 2021. Lo scrittore ha raccolto 187 voti e si è importo davanti a Donatello Di Pietrantonio con Borgo Sud (Einaudi) che si è fermata a quota 135. Al terzo posto Edith Bruck (Il pane perduto, La nave di Teseo) con 123 voti. Quarta Giulia Caminito, L'acqua del lago non è mai dolce (Bompiani), con 78 voti e quinto Il libro delle case di Andrea Bajani (Feltrinelli) a quota 66. Gli ultimi due romanzi stanno raccogliendo consenso di critici e lettori e corrono contemporaneamente anche per il Campiello.
La serata al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, a Roma, è stata condotta da Geppi Cucciari. I cinque finalisti hanno seguito lo scrutinio dei voti seduti insieme allo stesso tavolo: presidente della giuria Sandro Veronesi, vincitore dello scorso anno.
Momento "politico" della serata, il palmo della mano mostrato da Donatella Di Pietrantonio con la scritta DDl Zan durante l'intervista con la conduttrice Geppi Cucciari. Molto apprezzati, da parte degli ospiti, i giudizi dei bambini sulle copertine dei libri finalisti, cosa hanno immaginato vedendole e quali storie si aspettavano potessero esserci nelle opere.
Molti scrittori nell'atrio del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Tra questi diversi vincitori del Premio Strega negli anni passati come Dacia Maraini (nel 1999 con Buio) e Francesco Piccolo (Il desiderio di essere come tutti nel 2014).
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