✕

Metti un extraterrestre in un campo Rom

Si chiama It Comics ed è la piccola editrice milanese di fumetti che racconta il mondo visto dai margini: come in "It From Space" e "Storia di un errore". Abbiamo parlato con i due autori-editori
2 minuti di lettura

Un alieno con la sua navicella finisce in un campo Rom nella periferia di una città italiana. Da extracomunitario (chi più di lui?) finisce bullizzato ed emarginato. Questo è It From Space scritto e disegnato da Fabiano Ambu. E poi ancora: una lettera d’amore sbagliata finisce in un cestino e da lì nasce uno sgorbio, ovvero “l’errore”, un personaggio che, nonostante i terribili presupposti, vuole farcela a tutti i costi. Questo è Storia di un errore, realizzato da Rosa Puglisi.

Sono le due ultime, notevoli creazioni firmate It Comics, un’autoproduzione con sede a Milano (anche se Rosa è siciliana e Fabiano sardo) che punta sulla creazione di personaggi che partono dal basso, e dal basso cercano un proprio spazio all’interno del mondo. Proprio come fa una minuscola casa editrice senza distribuzione. I due fumetti sono molto diversi: l’errore è tenero e comico insieme. Rosa Puglisi racconta la su…

Un alieno con la sua navicella finisce in un campo Rom nella periferia di una città italiana. Da extracomunitario (chi più di lui?) finisce bullizzato ed emarginato. Questo è It From Space scritto e disegnato da Fabiano Ambu. E poi ancora: una lettera d’amore sbagliata finisce in un cestino e da lì nasce uno sgorbio, ovvero “l’errore”, un personaggio che, nonostante i terribili presupposti, vuole farcela a tutti i costi. Questo è Storia di un errore, realizzato da Rosa Puglisi.

Sono le due ultime, notevoli creazioni firmate It Comics, un’autoproduzione con sede a Milano (anche se Rosa è siciliana e Fabiano sardo) che punta sulla creazione di personaggi che partono dal basso, e dal basso cercano un proprio spazio all’interno del mondo. Proprio come fa una minuscola casa editrice senza distribuzione. I due fumetti sono molto diversi: l’errore è tenero e comico insieme. Rosa Puglisi racconta la sua storia con un tratto poetico e caricaturale che ha affascinato firme del fumetto (come il maestro argentino Enrique Breccia) e potrebbe piacere molto anche ai bambini.

Fabiano Ambu (che tra tanti personaggi ha disegnato anche Zagor) ci porta invece in un mondo avventuroso dai colori e dalle inquadrature avvincenti, per poi coinvolgerci in un apologo sulla diversità. Partiamo proprio da Fabiano Ambu: l’inizio di It from Space sembra un omaggio al Superman cinematografico degli anni Settanta, quello di Richard Donner…

"Proprio così. Però a differenza del supereroe kriptoniano It precipita, appunto, in un campo Rom. Questo porta il protagonista a confrontarsi immediatamente con un contesto sociale duro e tristemente attuale, fatto di emarginazione e pregiudizi. Talmente forti che nessuno fa caso alla sua diversità. Insomma è il primo supereroe extraterrestre/extracomunitario".

Un primato niente male per un fumetto d’avventura calato nel presente.

"I concetti di diversità, accettazione ed emarginazione sono in tutti i miei progetti. Credo che sia importante parlare del proprio tempo in modo critico, e farlo rimanendo nello stile italiano del fumetto d'intrattenimento".

Rosa Puglisi, quando e come nasce l’errore?

"Nel 2009, quando lavoravo in un'agenzia di pubblicità. Avevamo trovato una bellissima villa abbandonata per un servizio fotografico e c’era un’atmosfera fiabesca, magica. È la stessa che trova l’Errore nel suo racconto. Il personaggio nasce poco dopo perché, con i licenziamenti in massa causati dalla crisi economica, anche io mi sono ritrovata a cercare un nuovo lavoro, con tutte le difficoltà del caso e un sentimento di inadeguatezza. E mi ci sono voluti tanti anni prima di trovare il modo giusto per poter raccontare la sua storia”.

Per te l’errore che senso ha?

"È un’esortazione verso la presa di coscienza, l’accettazione dei propri limiti e fragilità ed allo stesso tempo lo stimolo a non arrendersi, a non buttarsi giù nel caso di fallimenti e sbagli che fanno parte della vita. È un incoraggiamento a tutti quelli che ne hanno avuti pochi, nonostante l’impegno e la passione. A chi, come me, si sentiva dire da ragazza che  “uno  scecco (cioè un asino) non può diventare un cavallo”.

Fabiano, perché prendersi i rischi di un’autoproduzione?

"Per me fare fumetti è un bisogno totalizzante, sento che esistono storie che devono essere raccontate, anche quando possono non essere comprese o sei l'unico a crederci. It Comics deve esistere, è una voce, una realtà piccola, ma grande nel coraggio e negli intenti: con un po’ di coraggio e un pizzico di fortuna si può cambiare il mondo".

Rosa Puglisi: e se venisse un grande editore?

"Se vuole il nostro lavoro è benvenuto. Per le nostre idee e i nostri personaggi dipende dall’impegno e dall’entusiasmo che vuole metterci. Altrimenti va bene così: abbiamo tanti appassionati che ci seguono sui nostri canali social e nelle fiere".

Fabiano Ambu: i festival dei fumetti stanno finalmente riaprendo. Questo vi dà maggiore respiro?

"Sì, e sarebbe bello potessero ripartire ed essere visitabili anche quelli all’estero. Noi siamo stati presenti per due anni al Festival d'Angoulême in Francia, abbiamo tradotto alcuni nostri titoli e ottenuto un ottimo riscontro. Anche It e Errore non vedono l’ora di varcare le Alpi".