Il concorso letterario che premia la migliore lettera d'amore
di Maurizio Di Fazio , di Maurizio Di FazioL'amore sopravvive, vive nel tempo. E non è vero che si sia persa del tutto l'antica e preziosa consuetudine di fissarlo e cantarlo su carta. Quella materica, da animare a penna o quella elettronica, virtuale, dei giorni nostri. Certo, le messaggerie istantanee hanno svilito un po' la purezza e bellezza del gesto. Ma il sentimento supremo resiste. Per misurare la sua temperatura è nato, 21 anni fa a Torrevecchia Teatina, un bel borgo abruzzese in provincia di Chieti, il Premio Lettera d'Amore. Non a caso bandito ogni 14 febbraio, festa di San Valentino. E questa sera, 8 agosto, viene officiata la premiazione annuale. A trionfare è stato l'amore per i genitori. I vincitori - ex aequo: Dante Marianacci e Antonio Alleva - hanno partecipato rispettivamente con una lettera al padre e alla madre.
Il regolamento di quest'edizione all'epoca del Covid recitava: "L'arte di amare è fatta anche di parole che seducono. Amare con tut…
L'amore sopravvive, vive nel tempo. E non è vero che si sia persa del tutto l'antica e preziosa consuetudine di fissarlo e cantarlo su carta. Quella materica, da animare a penna o quella elettronica, virtuale, dei giorni nostri. Certo, le messaggerie istantanee hanno svilito un po' la purezza e bellezza del gesto. Ma il sentimento supremo resiste. Per misurare la sua temperatura è nato, 21 anni fa a Torrevecchia Teatina, un bel borgo abruzzese in provincia di Chieti, il Premio Lettera d'Amore. Non a caso bandito ogni 14 febbraio, festa di San Valentino. E questa sera, 8 agosto, viene officiata la premiazione annuale. A trionfare è stato l'amore per i genitori. I vincitori - ex aequo: Dante Marianacci e Antonio Alleva - hanno partecipato rispettivamente con una lettera al padre e alla madre.
Il regolamento di quest'edizione all'epoca del Covid recitava: "L'arte di amare è fatta anche di parole che seducono. Amare con tutto il cuore è una forma di prevenzione, perché rafforza il sistema immunitario: un giorno la scienza lo scoprirà. Se siete in zona rossa tappati in casa, non pensateci due volte: scrivete una lettera d'amore e speditela, oltre che al vostro amore, al concorso. Particolarmente ispirati e baciati dalle Muse, potrete vincere anche un bel don in denaro, senza dover pagare nessuna tassa di partecipazione come accade per altri concorsi letterari italiani. Venali, non amorevoli". Commentò due estati addietro l'ospite d'onore Pupi Avati: "Su questo palco sale l'Italia migliore".
Amori esemplari, storici, autentici e inventati di sana pianta; liaison metafisiche, o impossibili. Aventi per oggetto anelato non necessariamente un altro essere umano, ma anche beni inanimati: idee, paesi, animali, abitudini. Petrarca, Goethe, Flaubert e Prevért avrebbero apprezzato, e magari letteralmente amato quest'iniziativa concepita dalla fantasia dell'editore e poeta Massimo Pamio e di Giuseppina Verdoliva, coniugati negli ideali e nell'esistenza. E nel frattempo l'intera Torrevecchia Teatina è stata ribattezzata "paese della lettera d'amore", su impulso dell'amministrazione locale guidata dal sindaco Francesco Seccia. Quest'anno sono arrivate circa cinquecento missive, testi provenienti dall'Argentina, dagli Stati Uniti d'America, dalla Francia, dalla Spagna e da tutt'Italia.
La semi-clausura domestica di massa dell'ultimo anno e mezzo ha inciso: numerosissime le epistole romantiche indirizzate alla tradizione culturale e ai paesaggi della nostra penisola, alla terra, al kosmos, all'universo, alla natura, all'ambiente, alla vita tout-court. L'immaginazione del cuore al potere. Naturalmente la parte del leone l'hanno giocata fidanzati/e, amanti, parenti. Ma vediamo qualche esempio tra i più eterodossi. Marco Pitteri ha inventato una lettera in cui si mette intrepidamente nei panni del massimo genio del Rinascimento. Si traveste da Leonardo, e gli fa confessare l'amore per la bellissima Monna Lisa, attribuendogli finanche spericolate frasi di Cyrano. "Oggi, mentre cercavo di leggere un trattato di ingegneria che mi ha donato il signor Duca, di colpo, senza alcun motivo apparente, mi è sembrato di ritrovarvi nello spazio muto di un capoverso. Ecco cosa siete diventata, una presenza rosa tra tutte le interruzioni della mia vita...".
Leonardo innamorato del suo dipinto più leggendario. Ecco uno scoop colossale, a centinaia d'anni di distanza. Un altro quadro è al centro della lettera di Silvia Roncucci: nella Libreria Piccolomini del duomo di Siena sono conservati gli affreschi di Pinturicchio e bottega (incluso il giovane Raffaello), raffiguranti le Storie della vita di Pio II, al secolo Enea Silvio Piccolomini. Uno di essi mostra l'incontro tra Leonor del Portogallo e lo sposo Federico III d'Asburgo, da cui ha preso spunto l'autrice fantasticando che Enea Silvio (in seguito Papa Pio II) riveli la sua infatuazione per la regina del Portogallo. Un'estasi esperita ancor prima di incontrarla, attraverso un'opera pittorica che la ritrarrebbe. Un po' come oggi, quando molte love story sorgono, si alimentano e volgono ai titoli di coda con la sola visione delle immagini postate dagli utenti sui social.
C'è Michele Di Virgilio, appena sedicenne, che ha sfornato un appello accorato di Rodolfo a Mimì, i protagonisti della Bohéme di Puccini. Cospicuo inoltre il numero dei testi incentrati su luoghi e incanti del Belpaese: Torino, Venezia, Trani, Verona, Civita di Bagnoregio, Pettorano sul Gizio, le montagne della Majella... Una lettera estremamente dotta è quella (favoleggiata da Federico Battistutta) che Ada Augusta Byron, figlia del poeta George Byron e Anne Isabella Milbanke, avrebbe vergato al suo precettore. Ada non conobbe il padre, che lasciò per sempre la famiglia e poi l'Inghilterra quando la bambina aveva pochi mesi. La madre, una donna severa, ossessionata dall'ordine e dalla disciplina, la spinse così a studiare la matematica, anche per allontanarla dal retaggio poetico del padre fuggiasco. La giovane mostrò una sorprendente attitudine per la matematica e lo studio di tutto ciò che era meccanico. Un talento che la portò a fare la conoscenza di Charles Babbage, eccentrico inventore di una rivoluzionaria calcolatrice, la Macchina Analitica. E lei capì che dietro quell'intuizione si celava un dispositivo capace di elaborare simboli: il primo nucleo dell'informatica moderna, se non dell'intelligenza artificiale.
Ada fu una donna inquieta e visionaria, indipendente e forte, nonché uno scienziato in netto anticipo sui tempi. Il partecipante al premio le mette in testa queste parole: "Ho atteso con il cuore palpitante il nostro primo appuntamento nella serra, le nostre labbra morbide e calde, le mani dolci e corsare, i respiri sempre più corti, la passione padrona dei nostri corpi. Ti desideravo a tal punto che ti avrei donato, con gioia e abbandono, la mia virtù. Tu hai stretto i denti, e dopo un ultimo ansimo sul mio collo, un fugace bacio sulle labbra e una tenera carezza tra i capelli, ti sei staccato. Troppo grande la distanza sociale tra di noi, tra i nostri destini, tra realtà e desideri. Grande è stato in quel momento il mio rimpianto, desideravo più della vita essere tua e che tu fossi mio, ma capivo il tuo gesto e forse me l'aspettavo. Ci siamo ritrovati in altre notti di baci e di carezze, in cui mi scioglievo dal piacere. Il tuo tocco mi desta passioni nascoste che non pensavo esistessero in me; mi sento amata, desiderata, accettata per quella che sono. Nessuno mi ha mai guardato così. Risuonano dentro di me le parole che mio padre faceva dire a Don Giovanni "Ma più dolce di ciò, di quanto ho detto, di tutto, è un primo amore appassionato"".
Certe lettere d'amore sono dettate dal gusto (come quelle... al fico d'india e all'avocado); altre parlano a una chitarra, a una falena, alla bicicletta, al teatro. Qua e là, segnali di sdoppiamento: missive al se stesso del passato o del futuro. La malattia, Maurice Ravel, Ayrton Senna, Anita Garibaldi, Thanatos a Eros. Non mancano pagine scanzonate e surreali, come questa dove Cupido colpisce nel tempio della civiltà dei consumi ("Mio eterno adorato, si può amare col cuore spezzato? Tu mi hai insegnato che non solo si può, ma il sentimento ne risulta ancora più vivido, per quanto doloroso al limite del sopportabile. Questo è l'insegnamento che mi hai regalato... e a che prezzo! Mi hai frantumato il cuore in un istante, eppure non posso smettere di pensarti. Eppure non passa giorno senza che, come un criminale che torna sulla scena del delitto per una sorta di masochistico compiacimento, io non mi ritrovi ad aspettarti in quelle stesse corsie che hanno visto nascere il nostro amore, fugace quanto totalizzante. Trovare l'anima gemella in un supermercato: chi l'avrebbe mai detto").
Hanno partecipato romantici di tutte le età, compresi tanti studenti. Anche perché a Torrevecchia Teatina sorge l'unico museo consacrato alle lettere d'amore, all'interno del palazzo settecentesco Valignani. Inaugurato dieci anni fa, ve ne sono più di 20 mila. L'obiettivo è di guadagnarsi un posto permanente in questa collezione. Il vero amore è per sempre.