Ecco il Cupido mai visto di Vermeer
di Raffaella De Santis , di Raffaella De SantisIl restauro di un quadro di Vermeer svela un Cupido rimasto nascosto per secoli. Per far affiorare in tutta la sua imponente baldanza il dio dell'amore trionfante che occupa lo sfondo del dipinto La ragazza che legge una lettera davanti a una finestra aperta ci sono voluti anni di ricerche e di lavoro. L'ultima operazione di ripulitura è stata guidata a partire dal 2018 da una commissione di esperti, la Staatliche Kunstsammlungen Dresden, della quale fanno parte una dozzina di gallerie e istituzioni culturali, tra cui la Gemäldegalerie di Dresda, il museo tedesco che custodisce l'opera.
La prima immagine del dipinto è stata appena svelata dal museo che ha annunciato una mostra per il prossimo 10 settembre: Johannes Vermeer. On Reflection, sarà visitabile fino al 2 gennaio 2022 e riunirà intorno a questo capolavoro altri nove dipinti del grande pittore di Delft che ha conquistato il cinema e la letteratura dipingendo la magia semplice della…
Il restauro di un quadro di Vermeer svela un Cupido rimasto nascosto per secoli. Per far affiorare in tutta la sua imponente baldanza il dio dell'amore trionfante che occupa lo sfondo del dipinto La ragazza che legge una lettera davanti a una finestra aperta ci sono voluti anni di ricerche e di lavoro. L'ultima operazione di ripulitura è stata guidata a partire dal 2018 da una commissione di esperti, la Staatliche Kunstsammlungen Dresden, della quale fanno parte una dozzina di gallerie e istituzioni culturali, tra cui la Gemäldegalerie di Dresda, il museo tedesco che custodisce l'opera.
La prima immagine del dipinto è stata appena svelata dal museo che ha annunciato una mostra per il prossimo 10 settembre: Johannes Vermeer. On Reflection, sarà visitabile fino al 2 gennaio 2022 e riunirà intorno a questo capolavoro altri nove dipinti del grande pittore di Delft che ha conquistato il cinema e la letteratura dipingendo la magia semplice della vita quotidiana. A Vermeer bastavano una luce tagliente e una finestra aperta per trasformare una sala spoglia in un'epifania, il volto di una ragazza qualunque in una regina.
La ragazza che legge una lettera davanti a una finestra aperta (84x64,5 cm) è stato dipinto intorno al 1657 ma inizialmente era stato attribuito a Rembrandt e poi a Pieter de Hooch. Che il quadro potesse nascondere una figura misteriosa era già emerso nel 1979 dopo una radiografia della tela. Si parlò già allora di un Cupido nudo e gli studiosi in un primo momento avevano ipotizzato che fosse stato lo stesso Vermeer a cancellarlo dipingendoci sopra. Nel 2017 la Gemäldegalerie ha intrapreso una serie di analisi scientifiche (riflettografia a raggi X, infrarossi, esami microscopici) dimostrando che la pittura coprente risaliva al XVIII secolo, dunque non poteva essere opera del pittore, nato nel 1632 e morto nel 1675. Nel 2019, mentre i lavori di restauro andavano avanti, era stata intanto mostrata al pubblico una parte del Cupido.
Finalmente quest'ultima operazione di restauro ha restituito la tela originaria, così come Vermeer l'aveva concepita. Il risultato è talmente straordinario che si sta parlando addirittura di un "nuovo" Vermeer. Ed è ancora più incredibile per un pittore che spese la sua vita nella città olandese di Delft dipingendo in tutto 35 opere (almeno quelle certe arrivate a noi, ma c'è chi parla di 37 o 45), tra cui la famosissima Veduta di Delft, un incanto di casette colorate tra acqua e cielo. Stephan Koja, direttore della Gemäldegalerie, commentando la riscoperta di questo "quadro nel quadro" ha spiegato che qui Cupido non è un'immagine del desiderio "ma della lealtà e della sincerità che sono l'essenza dell'amore".
Ed è vero, è come se d'un tratto si fosse spalancato un sipario. Dove ora c'è Cupido, grande e impertinente, prima c'era una vasta zona di colore neutro. Il dio dell'amore non è un dettaglio insignificante ma un co-protagonista della tela. Munito di arco e freccia, calpesta due maschere teatrali. Un gesto, spiegano ora gli esperti, che simboleggia il trionfo dell'amore sincero sull'inganno e sull'ipocrisia. L'intrusione aggiunge teatralità alla composizione, tanto che c'è chi ipotizza che la ragazza stia leggendo una lettera d'amore. Con l'entrata in scena di Cupido il quadro si spalanca e diventa un romanzo. Che a qualcuno venga in mente di farci un altro film? Visto il successo de La ragazza con l'orecchino di perla, tratto dal libro di Tracy Chevalier, qualche sceneggiatore ci starà già pensando. Vermeer è artista amato dal cinema e dai letterati, a cominciare da Proust che considerava proprio la Veduta di Delft il quadro più bello del mondo. Eppure è morto povero lasciando la sua famiglia senza un soldo. Il successo è arrivato nel Novecento, inizialmente grazie alla riscoperta delle avanguardie francesi. Non stupisce, le sue pitture semplici fatte di luci, dettagli e ambienti scarni parlano più alla nostra sensibilità che alla sua epoca.