Da Jeff Koons a Salgado, il meglio delle mostre d'autunno
di Brunella Torresin , di Brunella TorresinSe si dovesse scegliere chi o cosa è protagonista della stagione di mostre che si riavvia in questi giorni e settimane, la risposta si dividerebbe tra la città di Venezia da un lato e l'arte della fotografia dall'altro. La città lagunare, colpita e svuotata di turisti nei lunghi mesi dell'emergenza sanitaria, irreale e sospesa come mai la si era vista, il 25 marzo di questo 2021 ha compiuto 1600 anni. Li celebra ora con una mostra d'elezione a Palazzo Ducale, "Venetia 1600", che non per caso fin dal titolo ricorda le sue "Nascite e rinascite". Quanto alla fotografia, nell'ampio periplo delle mostre da vedere, da Aosta a Catania non c'è regione che non offra itinerari, monografie, collettive in decine di iniziative.
I 1600 anni di Venezia
"Venetia 1600. Nascite e rinascite" riunisce fino al 25 marzo 2022, con la direzione scientifica di Gabriella Belli, dipinti di Carpaccio, Bellini, Tiziano, Veronese, T…
Se si dovesse scegliere chi o cosa è protagonista della stagione di mostre che si riavvia in questi giorni e settimane, la risposta si dividerebbe tra la città di Venezia da un lato e l'arte della fotografia dall'altro. La città lagunare, colpita e svuotata di turisti nei lunghi mesi dell'emergenza sanitaria, irreale e sospesa come mai la si era vista, il 25 marzo di questo 2021 ha compiuto 1600 anni. Li celebra ora con una mostra d'elezione a Palazzo Ducale, "Venetia 1600", che non per caso fin dal titolo ricorda le sue "Nascite e rinascite". Quanto alla fotografia, nell'ampio periplo delle mostre da vedere, da Aosta a Catania non c'è regione che non offra itinerari, monografie, collettive in decine di iniziative.
I 1600 anni di Venezia
"Venetia 1600. Nascite e rinascite" riunisce fino al 25 marzo 2022, con la direzione scientifica di Gabriella Belli, dipinti di Carpaccio, Bellini, Tiziano, Veronese, Tiepolo, Rosalba Carriera, Guardi e Canaletto, sculture di Canova, opere di Pollock, Vedova, Tancredi e Santomaso, oltre a testimonianze sull'architettura, la musica e la letteratura che hanno scandito fino a oggi i secoli, le cadute e i trionfi della Serenissima. L'allestimento è di Pier Luigi Pizzi, novantunenne regista d'opera e scenografo, che a Venezia ha scelto di vivere.
Attorno al monumentale cuore celebrativo di Palazzo Ducale, si dispongono varie mostre satellite. Ne ricordiamo due. Dal 17 settembre Virgilio Guidi, che scelse la luce e gli orizzonti della città lagunare trasformandosi, lui romano di nascita, nel padre nobile di generazioni di pittori e poeti veneziani, è al centro di un "Omaggio" che ripercorre il suo intero itinerario, in tre sedi espositive: alla Fondazione Bevilacqua La Masa in Piazza San Marco, a Palazzo Tito e alla Ca' d'Oro.
Palazzo Grassi, che ha ripreso l'attività dopo cinque mesi di chiusura per lavori, dà viceversa spazio a "Hypervenezia", un progetto di Mario Peliti curato da Matthieu Humery. Fotografo, editore e gallerista, Peliti ha creato un archivio di 12 mila immagini veneziane: tutte in bianco e nero, tutte senza ombre portate e tutte in assenza di persone. "Hypervenezia" consiste in un percorso lineare di 400 foto, un mosaico di 900 immagini geolocalizzate e una videoinstallazione realizzata con 3000 immagini e le musiche di Nicolas Godin (fino al 9 gennaio).
La fotografia
Da Aosta, dove fino al 10 ottobre è possibile visitare "The Families of Man", collettiva di 57 fotografi italiani al Museo Archeologico Regionale, fino ai paesaggi urbani di Gabriele Basilico esposti a Catania, la fotografia è la protagonista diffusa delle mostre dell'autunno.
A Torino, dal 30 settembre, Camera ospita la mostra di Martin Parr, "Sports"; l'immagine digitale è al centro della mostra "Neural Swamp" e della ricerca di Martine Syms sulla rappresentazione del corpo nero femminile, ospite dal 14 settembre della Fondazione Sandretto.
Alla Reggia di Colorno, nel Parmense, dal 12 settembre i ritratti di Ferdinando Scianna raccontano "Leonardo Sciascia e Jorge Luis Borges"; dal 16 ottobre a Scianna si affianca anche Carla Cerati con "Uno guardo di donna su volti, corpi, paesaggi". A Palazzo Roverella, a Rovigo, dal 23 settembre fa tappa "Robert Doisneau". Alle Gallerie Estensi di Modena fino al 13 febbraio 2022 è allestita "Capa in color", con le fotografie a colori di Robert Capa.
Ai Musei San Domenico di Forlì, dal 18 settembre, "Essere umane: le grandi fotografe raccontano il mondo", a cura di Walter Guadagnini, si misura con lo sguardo femminile che, a partire dagli anni Trenta fino alla contemporaneità, si è esercitato sui reportage di guerra e di ricostruzione, i mutamenti di costume, le questioni di genere, la società dei consumi e il ruolo della donna. Trenta le autrici, più di trecento le immagini: tra esse Lee Miller nella vasca da bagno di Hitler, le maschere di Inge Morath, la Grande Depressione di Dorothea Lange, i set di moda di Eve Arnold e i ritratti di Annie Leibovitz.
A Pistoia si può visitare fino al 7 novembre la personale di Aurelio Amendola, "Un’antologia. Michelangelo, Burri, Warhol e gli altri". Scendendo ancora lungo la penisola, dal 1° ottobre il MAXXI di Roma ospita "Amazonia" di Sebastião Salgado; infine, al museo civico Castello Ursino di Catania, dal 18 settembre si mostrano i "Territori intermedi" di Gabriele Basilico.
L'ultimo Dante
Il settimo centenario di Dante Alighieri si avvia alla sua conclusione: tra le mostre che ancora lo celebrano, ne scegliamo due, distanti tra loro sotto tutti gli aspetti. La prima è l'atteso "Inferno" curato da Jean Clair per le Scuderie del Quirinale a Roma: si inaugura il 15 ottobre e fino al 9 gennaio 2022 indaga la persistenza dell'iconografia della dannazione dal Medioevo a oggi, non limitandosi al mondo ultraterreno ma testimoniando anche dell'inferno sulla terra, delle guerre, della follia, dello sterminio. Vi sono Botticelli (i Musei Vaticani hanno concesso La voragine infernale) e anche Anselm Kiefer, Le tentazioni di Sant'Antonio Abate di Jan Brueghel il Giovane e Buchenwald di Boris Taslitzky, sopravvissuto a quel campo.
Al Museo d'arte di Ravenna, la città dove Dante Alighieri è sepolto, viceversa, la conclusione del trittico "Dante. Gli occhi, la mente" è "Un'epopea pop" che dal 25 settembre racconta il poeta e la Divina Commedia nella grafica, le canzoni, il cinema, il writing, gli oggetti, l'arte contemporanea.
Artistar
Jeff Koons a Firenze e Maurizio Cattelan a Milano sono le artistar dell'autunno. Rimossa dalla facciata "La ferita" di JR, Palazzo Strozzi ospita dal 2 ottobre "Shine" di Jeff Koons, concentrandosi sul significato delle superfici riflettenti delle sculture e delle installazioni dell'artista statunitense (fino al 30 gennaio 2022).
Inaugurata a metà luglio, la mostra “Breath Ghosts Blind” di Maurizio Cattelan rimane aperta fino al 20 febbraio 2022 nello spazio delle Navate dell'Hangar Bicocca di Milano.
Genova si considera una delle città natali di Hugo Pratt (che nella realtà nacque per caso a Rimini e rimase sempre legato a Venezia, la città dei nonni) poiché genovesi erano l'editore Fiorenzo Ivaldi e la rivista Sgt. Kirk sulle cui pagine, nel 1967, apparve Una ballata del mare salato: dal 15 ottobre, dunque, 200 pezzi originali tra tavole e acquerelli sono esposti a Palazzo Ducale nella mostra "Hugo Pratt: da Genova ai Mari del Sud".
Archeologie
Nel Parco e nel Museo di Santa Giulia di Brescia sono animati fino al 9 gennaio 2022 i "Palcoscenici archeologici" di Francesco Vezzoli, che ha riletto da artista e da curatore, con l'inserto di otto sue opere, la raccolta permanente di antichità.
Al Museo Archeologico di Napoli i "Gladiatori" scendono nell'arena fino al 6 gennaio, ma ad essi si sono affiancate, nelle sale della Farnesina, "Omero, Iliade. Le opere del MANN tra le pagine di Alessandro Baricco": fino al 10 gennaio l'Erma di Omero e altri 14 reperti antichi - vasi e crateri databili tra il VI e il IV secolo avanti Cristo - fanno da contrappunto alla riscrittura del poema omerico da parte di Baricco.
La terza Venere
A Palazzo Te a Mantova la terza mostra del trittico consacrato a "Venere divina. Armonia sulla terra", completa dal 12 settembre i precedenti capitoli de "Il mito di Venere a Palazzo Te" e "Tiziano. Venere che benda Amore". Ispirata alle tavole del Mnemosyne di Aby Warburg, la ricognizione di "Venere, natura, ombra e bellezza" nelle committenze delle corti europee in età di Rinascimento e Barocco, riunisce dipinti da Cranach a Dosso Dossi, da Guido Reni e Guercino a Rubens (fino al 12 dicembre).
Contemporanei
Alle OGR di Torino dal 25 settembre la mostra "Vogliamo tutto" attraversa "tra disillusione e riscatto" le mutazioni avvenute nell'universo del lavoro: tredici gli autori internazionali che espongono le loro opere, tra essi Charlotte Posenenske, artista minimalista tedesca, scomparsa nel 1985, è anche protagonista della personale "From B to E and more" alla Fondazione Antonio Dalle Nogare di Bolzano.
E infine due vincitori del bando ministeriale Italian Council. Al Centro Pecci di Prato, fino al 31 ottobre, Jacopo Miliani ha ricostruito "La discoteca", ovvero una installazione ambientale composta dalla proiezione del film omonimo e dalla scultura luminosa al neon Babilonia, insegna della discoteca immaginaria in cui è ambientato il film.
Margherita Morgantin espone a Ca' Pesaro a Venezia, dal 24 settembre al 7 novembre, "Dama libre": è un segmento del progetto "Sotto la montagna, sopra la montagna", al quale l'artista si è dedicata negli ultimi due anni, osservando la fisica sub nucleare nei laboratori sotterranei del Gran Sasso dell'Istituto di Fisica Nucleare e gli eventi atmosferici sull'altopiano di Campo Imperatore, nel cuore del parco.