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Alla ricerca di un Eden

Il giardino dell’Eden (1530) di Lucas Cranach il Vecchio  

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La cacciata dal Paradiso, la religione e il mondo moderno. Una riflessione sulla condizione umana mossa da Eros
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L'organo materiale dal quale scaturisce la mente immateriale - scrivevo ormai molti anni fa in Scuote l'anima mia Eros - è il cervello, i miliardi di neuroni che lo compongono, le connessioni che li collegano, le mappe specializzate a ricevere ed elaborare le percezioni trasmesse dai fasci nervosi, le tossine che lo inquinano, il sangue che lo ossigena e lo nutre.


C'è un'immagine suggestiva per comprendere bene il rapporto tra cervello e mente. L'immagine riguarda il rapporto tra un pianoforte o un violino o un qualsiasi strumento musicale e la musica che scaturisce da quello strumento. La variabilità dei suoni è strettamente connessa all'oggetto che li produce. Se il pianoforte è scordato anche i suoni lo saranno la mente percepisce le pulsioni che emergono dagli istinti e le trasforma in desideri. Noi siamo infatti una specie desiderante i cui desideri non sono mai appagati senza che ne sorgano altri egualmente intensi che…

L'organo materiale dal quale scaturisce la mente immateriale - scrivevo ormai molti anni fa in Scuote l'anima mia Eros - è il cervello, i miliardi di neuroni che lo compongono, le connessioni che li collegano, le mappe specializzate a ricevere ed elaborare le percezioni trasmesse dai fasci nervosi, le tossine che lo inquinano, il sangue che lo ossigena e lo nutre.


C'è un'immagine suggestiva per comprendere bene il rapporto tra cervello e mente. L'immagine riguarda il rapporto tra un pianoforte o un violino o un qualsiasi strumento musicale e la musica che scaturisce da quello strumento. La variabilità dei suoni è strettamente connessa all'oggetto che li produce. Se il pianoforte è scordato anche i suoni lo saranno la mente percepisce le pulsioni che emergono dagli istinti e le trasforma in desideri. Noi siamo infatti una specie desiderante i cui desideri non sono mai appagati senza che ne sorgano altri egualmente intensi che reclamano di essere soddisfatti.


Questa umana condizione si può definire dicendo che il nostro desiderio desidera di desiderare e questo è l'in più che ci distingue dalle altre specie animali.
Ma noi che ci siamo sollevati da terra che abbiamo potuto alzare la testa e guardare il cielo, noi che trasfiguriamo gli istinti in un nostro mondo fantastico e raccontiamo il nostro vissuto, noi artisti, inventori, esploratori. Qual è la nostra capacità? Io, come spesso mi capita non potevo somigliare ad altro che ad Io. Noi soffriamo godendo e godiamo soffrendo.
L'intreccio delle forze che si confrontano e si contrastano dentro di noi costituiscono il tessuto della nostra vita. Non è la prima volta che affronto questi problemi, anzi è frequente, ma ora è venuto il momento di far entrare in scena il grande Protagonista della nostra vita: Eros.


Eros infonde il desiderio di sopravvivenza in tutti gli esseri viventi ed opera in particolare sulla nostra specie. Ci sono due passioni da tener presente e l'abbiamo più volte ricordato: l'amore e il potere.
Qualcuno ha scritto che Gesù di Nazareth e Francesco di Assisi furono due grandiosi egoisti. Così grandiosi da aver spesa l'intera loro vita costellandola di sacrifici fino a quello estremo in favore del prossimo. Gesù soprattutto: Figlio di Dio.

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Ma qual è il mondo moderno? Quello che deriva da duemila anni di cristianesimo? Le religioni sono certamente importanti ma di secondo piano rispetto alle altre attività della nostra epoca che supera, ma in parte racchiude ancora in sé il momento in cui quella storia, la nostra storia, comincia.
È un racconto notevole: la costruzione del mondo moderno inizia e deriva dalla volontà di un supposto Dio creatore culminante con la cacciata dell'uomo e della donna dal Paradiso Terrestre. La storia dell'umanità è tutt'uno con la caduta dell'uomo Adamo e della donna Eva, e con l'inizio della famiglia: da quel momento non siamo più in un mondo unico, ci sono i loro figli. È una storia meravigliosa e l'umanità è arrivata a raccontarla con temi e caratteri diversi che la rendono plausibile in tutto il pianeta.
La religione è importante? Certamente sì. Ma spesso ha dovuto cedere all'umanesimo e al potere, umano appunto, di creare storie. Storie che dicono che Dio crea l'uomo ma in realtà, proprio attraverso le storie è l'uomo che crea Dio. Il mondo ha sempre cercato la vita o meglio: la vita ha creato l'uomo e lui le storie.
Più volte ho parlato di questo aspetto della vita. È una piccola cosa la vita ma è la sola che consenta movimento. Il movimento è dovunque e non c'è terra che ne vada esente.

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Dopo tanti anni passati insieme è dolcissimo l'addio tra la ninfa Calipso e Odisseo, l'uomo che ha amato e che ora Zeus le toglie per sempre. Questo discorso che riapre l'addio delle ninfe all'uomo merita di essere ricordato. "La bestia e l'eroe" sarebbe un titolo che lascia aperto un discorso. La storia di Odisseo l'abbiamo già raccontata in un capitolo del libro Incontro con Io intitolato esattamente "Passaggio a Occidente". È un titolo che ripetiamo spesso perché allude volutamente a certe ipotesi sull'andamento dei tempi antichi e antichissimi. Perché Odisseo riparte dopo che, per tanti anni, non ha avuto altro pensiero che quello del suo destino?


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La nostra storia umana cominciata con la cacciata dal Paradiso terrestre, dicevamo, si complica immediatamente perché Adamo ed Eva non sono certamente sufficienti a se stessi, hanno due figli e un nuovo mondo in cui muoversi. Un mondo con i suoi due poli, quello del Nord che non ha terra ma solo ghiacci e quello del Sud che ha vaste terre ghiacciate. Al centro dei due Poli c'è l'equatore che individua della sfera terrestre la sua esatta metà. Ma questa sfera perfetta e il suo equilibrio tra centro equatoriale e poli agli estremi del Sud e del Nord non solo non è immobile, ma a causa dei cambiamenti climatici subisce ora continue variazioni: ghiacci che sciolgono, ghiacciai alla deriva, innalzamento dei livelli dei mari. Questo è solo l'inizio ma storicamente è un inizio con il quale si fanno oggi necessariamente i conti. La geografia diventa una scienza ancora più complessa: i grandi mutamenti idrogeologici che stravolgono pianure, montagne, fiumi, laghi e coste creano sempre più spesso povertà, dolore e grandi migrazioni di popoli.

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Esistono gli dei cioè personalità invisibili e ultrapotenti. Gli umani personalizzano le divinità e questo aumenta la ricchezza mentale della nostra esistenza. Lo sfuggente Eros infonde il desiderio di sopravvivenza in tutti gli esseri viventi e agisce in particolare sulla nostra specie. Mi vengono in mente, pensando alla nostra condizione umana i versi di Saffo: "Tramontata è la Luna e le Pleiadi a mezzo della notte". Qual è dunque il mondo moderno? Le religioni sono certamente importanti, ma ora abbiamo ben altre storie per meglio convivere.

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In questi ultimi giorni Papa Francesco ha compiuto notevoli funzioni nelle principali Chiese e piazze nell'Europa dell'Est dove molti fedeli si radunano per ascoltarne la voce. È molto aperto verso i fedeli cattolici e comunque credenti. Di Francesco occorre tenere a mente la religiosità profonda che lo spinge a viaggi in paesi che non comprendono soltanto i fedeli della sua Chiesa ma anche quelli di altre religioni.
Il Papa ha viaggiato negli otto anni più recenti in quasi tutto il globo terracqueo. Francesco sa meglio di qualsiasi altra persona in quale modo, con quali parole, con quali espressioni del suo volto e dei suoi occhi esprimersi. Ci sono stati tra i cattolici molte personalità importanti ma quella di Francesco è probabilmente la più ammirevole non solo negli atteggiamenti e nelle preghiere ma per la profondità delle idee. A me è capitato di vederlo molto spesso e di incontrarlo nella residenza di Santa Marta dove le discussioni che ho avuto la fortuna di avere con lui mi hanno suscitato un affetto e un'ammirazione che non mi erano mai accadute. Personalmente non sono religioso ma il tema di Dio colpisce fortemente le nostre umane convinzioni.