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Il caso. L’editoria salvata dai ragazzini

Mentre Robinson è dedicato a Jeff Kinney, autore della Schiappa, viaggio tra i bestseller più amati dai piccoli che trainano il mercato
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Charles Kochman, editor numero uno della serie cult Diario di una Schiappa nonché alto dirigente del marchio americano Abrams, lo ha dichiarato al Publishers Weekly senza giri di parole: «Questa è l’età dell’oro del mercato middle grade», cioè dei libri per la fascia che va dai 9 ai 12 anni. Una frase che fotografa una delle poche, vere rivoluzioni culturali dell’ultimo decennio: la riscossa dei ragazzini. Non più immersi nell’infanzia ma ancora non adolescenti, tradizionalmente considerati lettori riluttanti e invece ora coccolatissimi: tutto ciò che amano diventa istantaneamente bestseller.

E infatti sono loro a trainare la volata dell’intera editoria per ragazzi, quella che dai bambini piccolissimi arriva ai sedicenni. In Italia, nei primi sei mesi del 2021, il settore nel suo complesso – in crescita dal 2017 – ha registrato un ulteriore incremento: dai 77,7 milioni del 2020 agli attual…

Charles Kochman, editor numero uno della serie cult Diario di una Schiappa nonché alto dirigente del marchio americano Abrams, lo ha dichiarato al Publishers Weekly senza giri di parole: «Questa è l’età dell’oro del mercato middle grade», cioè dei libri per la fascia che va dai 9 ai 12 anni. Una frase che fotografa una delle poche, vere rivoluzioni culturali dell’ultimo decennio: la riscossa dei ragazzini. Non più immersi nell’infanzia ma ancora non adolescenti, tradizionalmente considerati lettori riluttanti e invece ora coccolatissimi: tutto ciò che amano diventa istantaneamente bestseller.

E infatti sono loro a trainare la volata dell’intera editoria per ragazzi, quella che dai bambini piccolissimi arriva ai sedicenni. In Italia, nei primi sei mesi del 2021, il settore nel suo complesso – in crescita dal 2017 – ha registrato un ulteriore incremento: dai 77,7 milioni del 2020 agli attuali 108,6 (dati Aie). Negli Stati Uniti la società di rilevazione IbisWorld ne calcola il valore in 2 miliardi di dollari per l’anno in corso, con una crescita del 2,6% negli ultimi dodici mesi. La stessa fonte, parlando del mercato del Regno Unito, sottolinea come nel quinquennio 2016-2021 il motore del successo «sono state serie blockbuster come Diario di una Schiappa», capaci di distogliere l’attenzione dei giovanissimi «dalle tante alternative digitali, dalla tv a Internet».

Un tipo di libro che però piace anche agli adulti: secondo l’American Booksellers Association un quarto dei lettori di narrativa middle grade è costituito da adulti. A cominciare proprio dalla Schiappa di Jeff Kinney, saga per parole e vignette sulle tragicomiche avventure di un ragazzino per nulla vincente. E che ora, a coronamento di un boom iniziato nel 2007, torna con forza alla ribalta: il 25 ottobre arriva in Italia, come sempre per il castoro, l’avventura numero 15, intitolata Colpito e affondato!. Dando nuova linfa a un brand che vale già oltre 250 milioni di copie globali. Non sorprende allora che nel nostro Paese l’attesa sia alle stelle. E per dialogare con i fan italiani (6 milioni e mezzo le copie vendute qui) Kinney ha scelto Robinson in edicola da domani: un’intervista in cui racconta i segreti del suo successo, e lancia un messaggio di ottimismo e di speranza ai ragazzi provati dalla pandemia.

Ma non c’è solo la Schiappa. Perché alle sue spalle avanzano altre serie dal successo planetario, simili per temi e stile. Ad esempio Scuola media del re del thriller James Patterson, con 40 milioni di copie vendute, edita da Salani; e le saghe di due autrici tradotte entrambe da il castoro, Rachel Renée Russell con i I Diari di Nikki (45 milioni) e Reina Telgemeier con i suoi graphic novel preadolescenziali (20 milioni). Ma le grandi firme che si rivolgono a questa fascia d’età sono numerosissime: dai romanzi mitologici di Rick Riordan alle atmosfere dark di Neil Gaiman, da artisti come Brian Selznick al fenomeno Wonder degli ultimi anni, bestseller sull’accettazione delle diversità di R.J. Palacio. In Italia, poi, va registrato il successo di alcune star del web che si cimentano in avventure letterarie fantasy destinate ai ragazzini, come Lyon o il duo Stef & Phere.

Tanta varietà, dunque. Come ci conferma Renata Gorgani, numero uno del castoro: «Tutto comincia a fine anni Novanta – spiega – con Harry Potter e i suoi emuli: tutte avventure a base di magia e poteri speciali. La svolta avviene circa un decennio dopo, con il boom della Schiappa: realismo, umorismo a volontà e un misto di parole e disegni, per catturare anche i lettori riluttanti – sperando di contagiare loro l’amore per i libri in quanto tali. Negli ultimi anni, poi, si è affermata la tendenza graphic novel». E il prossimo passo, quale sarà? «Noi ora puntiamo sulla non fiction: spiegare ai ragazzini la storia, l’ambiente, la scienza». Vedremo se la scommessa sarà ancora una volta vinta.

E restiamo nel nostro Paese. Dove dati aggiornatissimi elaborati della case editrici registrano un ulteriore incremento della fascia 10-13 anni: la quota di mercato rispetto all’intera editoria per bambini e ragazzi è passata in due anni dal 18 al 22%. Certo, il grosso arriva da produzioni straniere. Ma anche qui da noi ci sono autori che coniugano la qualità alla capacità di attrazione, come Davide Morosinotto. E come Annalisa Strada, una delle poche ad aver tematizzato – nelle serie #le Medie, Giunti, e 101 cose da fare alle medie, DeAgostini – le questioni tipiche dell’età.

Forse perché unisce alla sensibilità di narratrice l’esperienza da insegnante: «I ragazzini sono avidi di materiale buono, stimolante – dice – ma per scrivere per loro vanno seguite alcune regole: farli divertire, con un umorismo concreto che non scivoli nel bieco; partire sempre da una storia; regalare qualche dritta su come saltare gli ostacoli della vita». E a conferma della sua tesi cita gli incontri alle presentazioni dei libri: «Quando li vedi lo capisci: hanno bisogno dei nostri racconti. Non dobbiamo avere paura di guardare il mondo con i loro occhi». Anche perché tutti noi, quando cresciamo, in fondo al cuore restiamo un po’ Schiappe.