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Attenzione: arrivano le "Librerie scatenate"

Luciano Funetta e Masud Kia della nuova libreria del rione Monti a Roma, "Panisperna 220" (dalla via e numero civico in cui si trova) 
Un gruppo di infaticabili librai indipendenti ha fondato una nuova associazione: "Insieme possiamo connettere e rafforzare le realtà già esistenti e sostenere la nascita di nuovi presidi". E venerdì 8 ottobre si inaugura Panisperna 220, dal civico che la ospita, una nuova realtà a Roma, nel vivace quartiere Monti
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Non potevano trovare un logo migliore: "Librerie scatenate". Sette librerie indipendenti si sono messe insieme affidandosi a un aggettivo che ne racchiude l’anima e lo sguardo rivolto in avanti. "Scatenate" perché prive di catene, fuori dal giogo delle grandi concentrazioni ma anche perché appassionate, libere. I librai indipendenti hanno affrontato il Covid rimboccandosi le maniche, inforcando biciclette per le consegne domiciliari e mantenendo vivo il rapporto con la comunità dei lettori. Ora fanno di più, creano sinergie e scommettono su nuovi avamposti. Qui raccontiamo un’altra faccia della loro riscossa.  

Il logo della nuova associazione "Librerie scatenate" 

I dati dell’ultimo rapporto dell’osservatorio Ali sulle librerie indipendenti, commissionato a Format Research, dimostrano che, nonostante le d…

Non potevano trovare un logo migliore: "Librerie scatenate". Sette librerie indipendenti si sono messe insieme affidandosi a un aggettivo che ne racchiude l’anima e lo sguardo rivolto in avanti. "Scatenate" perché prive di catene, fuori dal giogo delle grandi concentrazioni ma anche perché appassionate, libere. I librai indipendenti hanno affrontato il Covid rimboccandosi le maniche, inforcando biciclette per le consegne domiciliari e mantenendo vivo il rapporto con la comunità dei lettori. Ora fanno di più, creano sinergie e scommettono su nuovi avamposti. Qui raccontiamo un’altra faccia della loro riscossa.  

Il logo della nuova associazione "Librerie scatenate" 

I dati dell’ultimo rapporto dell’osservatorio Ali sulle librerie indipendenti, commissionato a Format Research, dimostrano che, nonostante le difficoltà, il 16% delle 3 mila librerie distribuite sul territorio nazionale risalgono agli ultimi tre anni. Questo non vuol dire che sono tutte rose e fiori: i primi mesi del 2021 sono stati duri per le finanze dei librai e molti negozi hanno chiuso. Eppure la fiducia delle librerie nell’andamento della propria attività economica è quasi doppia rispetto alle imprese del terziario: l’indicatore nel giugno 2021 era pari a 54 contro il 28 del terziario (ricerca realizzata tra il 15 marzo e il 13 aprile 2021).

La nuova libreria "Panisperna 220" nel rione Monti a Roma con Masud Kia, uno dei fondatori 

Dietro l’idea “scatenata” c’è l’energia progettante di un gruppo di librai infaticabili che negli anni ha dato vita a librerie indipendenti dalla forte personalità: L’Amico Ritrovato e L’Amico Immaginario a Genova, Libreria Centofiori a Milano, Ultima spiaggia a Camogli e Ventotene e Nutrimenti bookshop a Procida. Venerdì 8 ottobre la squadra inaugurerà un nuovo negozio nel centro di Roma: si chiamerà Panisperna 220, dal civico che la ospita nel cuore del rione Monti, zona bohemien di enoteche e ristorantini trendy stranamente sguarnita di libri. Ed è proprio con l’occasione dell’apertura romana che è stata annunciata la nascita del marchio "Librerie scatenate".

A poche ore dall’apertura il direttore Masud Kia si muove tra gli scaffali ancora da riempire e racconta di un’accoglienza calda da parte dei monticiani: “passano a salutarci e incoraggiarci e addirittura scendono dai palazzi per chiedere come possono rendersi utili”. Ha un sorrisone Masud, libraio per vocazione fin da quando lavorava alla mitica libreria Rinascita di via delle Botteghe Oscure, dove si andava per i libri e anche per i dischi, avamposto di appassionati di ogni età che si sentirono orfani quando chiuse i battenti nel 2008. Masud negli ultimi tempi aveva lavorato come rappresentante di libri, questa che inizia a 60 anni è la sua seconda vita da libraio. A fianco a lui ci sarà un libraio-scrittore, Luciano Funetta che conosce bene il mestiere e l’editoria indipendente. Si passano la parola e insieme raccontano che “verrà dato risalto all’editoria indipendente e alla saggistica, alle guide turistiche di qualità e ci sarà uno spazio per valorizzare la poesia”. Masud in passato ha vissuto per anni a Monti, conosce bene il capitale umano della zona: “Stiamo aprendo una libreria dove non c’era, sono convinto che potremo diventare parte del tessuto urbano. Mi rincuora la partecipazione e l’incoraggiamento che stiamo ricevendo”.

Alessia Carpi della libreria "Ultima spiaggia" di Camogli 

 

Ci vuole spirito imprenditoriale e anche un po' di fortuna. La storia dell’incontro tra Fabio e Masud sembra chiudere un cerchio, quasi un segno del destino: “Ero nella mia libreria di Ventotene quando sento qualcosa che mi riporta indietro nel tempo. Un ragazzo mostra un libro al suo amico e dice ‘questo piacerebbe a Masud’. Quel nome lo ricordavo bene, era il nome del mio libraio di fiducia a Rinascita. Se sono diventato libraio lo devo a lui, ai suoi consigli. Ne avevo perso le tracce,  erano passati trent’anni dall’ultima volta che ci eravamo visti.  Nonostante la titubanza ho chiesto il numero di telefono e l’ho chiamato. Dopo qualche giorno abbiamo deciso di aprire una libreria insieme”. Una libreria non è un negozio qualunque, dice Masi, ma “una missione di cuore”: “La stessa magia l’avevo vissuta vent’anni fa con L’Ultima Spiaggia. Quel posto per me e mia moglie (Alessia Carpi, ndr), due ragazzi appassionati di libri, che si erano conosciuti a Ventotene, l’isola da cui erano partiti in cerca di fortuna i rispettivi nonni, era il sogno della vita. Oggi a possiamo dire con certezza che la realtà a volte è ancora più bella ed entusiasmante dei sogni”.

Lo spirito del progetto delle Librerie scatenate è chiaro e Masi sa sintetizzarlo: “Abbiamo capito che insieme possiamo connettere e rafforzare le realtà già esistenti e sostenere la nascita di nuovi presidi ovunque ce ne sia bisogno. Non nego poi che facendo massa hai un potere contrattuale diverso con editori e distributori”. Insomma una sorta di bollino di qualità. Ada Carpi de Resmini, casa editrice Nutrimenti e Nutrimenti Bookshop Procida, ci tiene però a rimarcare l’autonomia dei partecipanti: “Le nostre librerie sono ‘scatenate’ perché animate dalla passione e pienamente indipendenti. E’ il nostro modo di combattere l’omologazione e la centralizzazione. Va valorizzata la differenza, specie nella produzione culturale. Per questo deve essere sempre centrale la figura del libraio e la sua professionalità”.  Le “scatenate” non diventeranno mai una catena ma manterranno autonomia gestionale e finanziaria. A breve avranno un loro portale:  gli obiettivi sono la creazione di un circuito di eventi originale e alternativo e di un proprio e-commerce per essere competitive nelle vendite online. Il modello è quello delle librerie francesi Adelc, una comunità di editori e librai “creativi” che sponsorizzano punti vendita indipendenti. “In questo periodo di privazioni e impedimenti, la libreria è uno spazio di libertà”, si legge sul sito Adelc. E’ proprio vero, le librerie, come i teatri aperti o i cinema pieni, misurano lo spazio della nostra libertà.