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L'incredibile ascesa degli indie: così l'editoria dei piccoli conquista il mercato

Il valore complessivo degli indipendenti ha raggiunto il 47 per cento del fatturato e cresce del 28 per cento. Ma il vero record è dei micro: più 40 per cento rispetto al 2020. Ecco le cifre dell'Adei
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L'editoria indipendente può festeggiare: il 2021 il mercato  ha registrato un boom di vendite che fa ben sperare chi non appartiene alle grandi concentrazioni editoriali. "Il valore degli indie ha raggiunto il 47% del fatturato", spiega Marco Zapparoli, presidente di Adei, l'Associazione degli Editori Indipendenti. Per capire a quanto ammonta bisogna considerare che il fatturato complessivo si aggira sopra al miliardo di euro.

Le percentuali di crescita premiano soprattutto i micro editori, quelli che hanno un fatturato inferiore alle 300 mila copie, per i quali si è registrata un'impennata di oltre il 40% rispetto al 2020 (dati Gfk). Quali sono le ragioni di un tale successo? Zapparoli le individua nella reattività dei piccoli, nella loro capacità di resistere con spirito imprenditoriale alle difficoltà della pandemia e in una politica governativa che evidentemente ha pagato: "In questo anno difficile, il comparto de…

L'editoria indipendente può festeggiare: il 2021 il mercato  ha registrato un boom di vendite che fa ben sperare chi non appartiene alle grandi concentrazioni editoriali. "Il valore degli indie ha raggiunto il 47% del fatturato", spiega Marco Zapparoli, presidente di Adei, l'Associazione degli Editori Indipendenti. Per capire a quanto ammonta bisogna considerare che il fatturato complessivo si aggira sopra al miliardo di euro.

Le percentuali di crescita premiano soprattutto i micro editori, quelli che hanno un fatturato inferiore alle 300 mila copie, per i quali si è registrata un'impennata di oltre il 40% rispetto al 2020 (dati Gfk). Quali sono le ragioni di un tale successo? Zapparoli le individua nella reattività dei piccoli, nella loro capacità di resistere con spirito imprenditoriale alle difficoltà della pandemia e in una politica governativa che evidentemente ha pagato: "In questo anno difficile, il comparto del libro ha mostrato energia, coesione, creatività. Iniziative concrete come Libri da Asporto e BookDealer hanno aiutato i librai a tenere vivo il filo con i lettori. Il ministero della Cultura ha stanziato fondi straordinari per incrementare gli acquisti da parte delle biblioteche. Sono stati mesi di importante riscoperta dei libri".

Ma è tutto il comparto dell'editoria indipendente a raccogliere frutti, registrando nel suo insieme, un incremento del 28%, in linea con quella generale del mercato librario (+25%). "La solidità degli indipendenti si conferma su più versanti", dice Isabella Ferretti, vicepresidente Adei con Francesca Archinto. "Nella fiction siamo cresciuti del 25%, nella straniera addirittura del 53%. Sul versante bambini e ragazzi, la crescita è del 27%". I numeri dimostrano che gli indipendenti non solo aiutano la bibliodiversità ma sono una realtà di mercato importante che non può essere sottovalutata.

Dentro l'etichetta "indie" si raccolgono realtà editoriali variegate. Quanti sono gli indie in Italia? "Se consideriamo quelli che fatturano qualcosa direi tra i 700 e gli 800", spiega Zapparoli. Per facilità l'Adei li classifica in fasce di fatturato: si parte dai "micro" che, come già detto, fatturano sotto i 300 mila euro e si va a salire, da 0 a 300 mila, da 300 mila a 1 milione, da 1 milione a 4 milioni e infine quelli che superano i 4 milioni (tra cui Fazi, e/o, Sellerio). 

L'ultima battuta di Zapparoli è sugli sconti, che la nuova legge del libro stabilisce che non possano superare il 5%. La legge è stata fortemente caldeggiata dai piccoli editori: "Con grande soddisfazione, poi, possiamo constatare che la riduzione degli sconti non ha minimamente creato contrazioni del mercato, ha solo riequilibrato la concorrenza".