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Eventi. Depero inedito in anteprima mondiale a Milano

La V edizione del Salone della Cultura è dedicata all'artista, pubblicitario, designer protagonista del Futurismo
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La V edizione del Salone della Cultura di Milano punta tutto su un artista, pubblicitario, designer – è sua una bottiglia di Campari del 1932 –, editore di riviste, scrittore protagonista del Futurismo.

La manifestazione, che fa incontrare libri nuovi, d’occasione e antichi, si svolgerà il 20 e il 21 novembre al Superstudio Maxi, con Fortunato Depero al centro del programma, sdoganando non solo questo pittore-scultore-creativo, la cui fama resiste al passare del tempo e alle sue scelte politiche, ma anche un movimento segnato dall’adesione al fascismo.

Nato nel 1892 in provincia di Trento, scomparso a Rovereto nel 1960 – al Mart è in corso la mostra Depero new Depero, fino al 13 febbraio 2022 –, il futurista amava scrivere, di sé stesso e agli altri. Al Salone milanese sarà esposto per la prima volta, in anteprima mondiale, un suo manoscritto inedito, intitolato Il pubblico e l'artista, realizzato a mano dopo…

La V edizione del Salone della Cultura di Milano punta tutto su un artista, pubblicitario, designer – è sua una bottiglia di Campari del 1932 –, editore di riviste, scrittore protagonista del Futurismo.

La manifestazione, che fa incontrare libri nuovi, d’occasione e antichi, si svolgerà il 20 e il 21 novembre al Superstudio Maxi, con Fortunato Depero al centro del programma, sdoganando non solo questo pittore-scultore-creativo, la cui fama resiste al passare del tempo e alle sue scelte politiche, ma anche un movimento segnato dall’adesione al fascismo.

Nato nel 1892 in provincia di Trento, scomparso a Rovereto nel 1960 – al Mart è in corso la mostra Depero new Depero, fino al 13 febbraio 2022 –, il futurista amava scrivere, di sé stesso e agli altri. Al Salone milanese sarà esposto per la prima volta, in anteprima mondiale, un suo manoscritto inedito, intitolato Il pubblico e l'artista, realizzato a mano dopo il marzo del 1946 e prima del giugno del 1947 sul retro di un altro suo libro, 96 tavole a colori per i dopolavoro aziendali. Ventidue fogli sul Futurismo, sul suo modo di vedere l’arte, tra antico e moderno, sulla vita, e c’è pure una riflessione sull’artista metropolitano e su chi preferisce creare in provincia. Due situazioni che Depero conosceva bene visto che amava New York, dove le visioni futuriste diventavano realtà, ma finì la sua vita in una dimensione più contemplativa.

Oltre a tutti i fogli manoscritti di Depero, saranno esposti anche alcuni volumi realizzati da lui, come l’Imbullonato, il cui titolo originale è Depero futurista, del 1927, che ha anticipato il concetto di libro d’artista: le pagine sono tenute insieme da due grossi bulloni.

Il testo inedito di Depero è stato trascritto con l’introduzione e la curatela dello storico dell’arte Maurizio Scudiero nel libro Il pubblico e l’artista (Luni Editrice), con presentazione nel corso della rassegna. Proprio Scudiero affronta la questione politica sottolineando come, pur nascendo dallo stesso dissenso sociale, fascismo e futurismo presero strade diverse e non tutti i futuristi furono fascisti. Depero liquidava il dibattito con il bisogno che aveva di lavorare, di mangiare. Dal punto di vista dei contenuti, il volume inizia con un dialogo immaginario tra l’artista e “tre signorine altere scanzonate”. Depero, sulla falsariga di un confronto che era avvenuto realmente con un prete, immagina d’incontrare le ragazze alla sua personale a Milano del 1946. Le giovani donne ridono delle sue opere, non capiscono l’avanguardia. Lui spiega loro la sua visione artistica e ci lascia una lezione per le aspiranti artiste e per gli aspiranti artisti: serietà e pazienza.

Il Salone della Cultura di quest’anno prevede anche una collaborazione con Bookcity, ospitando alcuni eventi del festival che si terrà dal 17 al 21 novembre a Milano, e focus su Dino Buzzati, Bruno Munari e sulle copertine degli LP realizzate da Andy Warhol (biglietto singolo in prevendita da 8,51 euro, abbonamento alla due giorni in prevendita da 14,36 euro sul sito www.salonedellacultura.it).