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Dawn

"Nel deserto di New York". Cinquantadue storie per vivere un anno, seppur virtualmente, nella Grande Mela. Racconto numero 12
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Mia madre mi ha dato il nome dell’alba, ma io amo la notte, e mi piace vivere in disparte. L’alba rivela, a me invece piace coprire, nascondere, dimenticare.

Quando mi fotografano mi allontano, ma c’è chi non desiste mai, come Xavier, il mio ex-marito. Mi viene dietro e mi fotografa ovunque, dice che è il suo modo di amarmi. Ma più fa così e più ho voglia di scomparire, e di non vederlo mai più.

Non so perché l’ho lasciato, ma in realtà non so neanche perché lo abbia sposato. O forse si: sono brutta, e ho avuto paura che nessuno mai mi avrebbe desiderato.  Per questo non voglio che mi fotografino.

L’unica cosa buono del nostro matrimonio è che non sono arrivati i figli: Xavier li voleva, perché dice che i figli sono l’unico modo di essere immortali, ma io credo che sia una mostruosità condannare altre persone all’infelicità.

E l’unico modo…

Mia madre mi ha dato il nome dell’alba, ma io amo la notte, e mi piace vivere in disparte. L’alba rivela, a me invece piace coprire, nascondere, dimenticare.

Quando mi fotografano mi allontano, ma c’è chi non desiste mai, come Xavier, il mio ex-marito. Mi viene dietro e mi fotografa ovunque, dice che è il suo modo di amarmi. Ma più fa così e più ho voglia di scomparire, e di non vederlo mai più.

Non so perché l’ho lasciato, ma in realtà non so neanche perché lo abbia sposato. O forse si: sono brutta, e ho avuto paura che nessuno mai mi avrebbe desiderato.  Per questo non voglio che mi fotografino.

L’unica cosa buono del nostro matrimonio è che non sono arrivati i figli: Xavier li voleva, perché dice che i figli sono l’unico modo di essere immortali, ma io credo che sia una mostruosità condannare altre persone all’infelicità.

E l’unico modo di rimanere in vita è nella finzione: nei libri, innanzitutto. Passo ore ed ore a leggere, anche quando lavoro. Vivo le storie degli altri perché so che non esistono, ed è l’unico momento in cui mi sento viva. 

Quando l’ho lasciato Xavier ha minacciato di uccidersi, e non lo ha fatto solo perché è religioso. Beato lui. O povero lui, chissà.

Poi ha cominciato a inseguirmi, e sono dovuto andare da un giudice per tenerlo a distanza. Ma lui continua a fotografarmi da lontano, e io non ho voglia di fargli passare i guai. L’ho già fatto soffrire abbastanza. Una volta mi ha mandato tutte le foto scattate in un anno dicendo che non devo avere paura dell’amore, e che un giorno capirò. È un uomo di fede Xavier, a suo modo anche lui ama la finzione.