Guida alle mostre che vedremo nel 2022
di Brunella Torresin , di Brunella TorresinÈ sempre stata Arte Fiera a Bologna a presentarsi come voltapagina tra un anno e l'altro, a dare inizio a una nuova stagione delle mostre e del mercato d'arte. Il ritorno della manifestazione bolognese nei giorni dal 21 al 23 gennaio 2022, nuovamente dal vivo dopo un'edizione 2021 sostituita dal progetto online Playlist, è un segnale di ottimismo e di ripresa in un momento e un contesto tuttora marchiati dall'incertezza. E non è un segnale isolato. A distanza di poche settimane, il calendario prosegue con la mostra che Palazzo Reale a Milano dedica a Tiziano. Poco dopo, da marzo a fine luglio, Firenze celebra il genio di Donatello. Il mese successivo ci si dà appuntamento a Venezia, per la Biennale d'arte e la costellazione di mostre che l'accompagna. In autunno a Firenze arriva Olafur Eliasson, e a Milano Hyeronimus Bosch.
Molto è cambiato dall'epoca prepandemica, le mostre di grandi dimensioni e d'iniziativa privata…
È sempre stata Arte Fiera a Bologna a presentarsi come voltapagina tra un anno e l'altro, a dare inizio a una nuova stagione delle mostre e del mercato d'arte. Il ritorno della manifestazione bolognese nei giorni dal 21 al 23 gennaio 2022, nuovamente dal vivo dopo un'edizione 2021 sostituita dal progetto online Playlist, è un segnale di ottimismo e di ripresa in un momento e un contesto tuttora marchiati dall'incertezza. E non è un segnale isolato. A distanza di poche settimane, il calendario prosegue con la mostra che Palazzo Reale a Milano dedica a Tiziano. Poco dopo, da marzo a fine luglio, Firenze celebra il genio di Donatello. Il mese successivo ci si dà appuntamento a Venezia, per la Biennale d'arte e la costellazione di mostre che l'accompagna. In autunno a Firenze arriva Olafur Eliasson, e a Milano Hyeronimus Bosch.
Molto è cambiato dall'epoca prepandemica, le mostre di grandi dimensioni e d'iniziativa privata, senza sostegno pubblico, si sono certo ridotte di numero e dimensioni. Non sono tuttavia scomparse, e se si sovrappongono i titoli in arrivo nei prossimi mesi e i titoli che dalle inaugurazioni di dicembre si prolungano fino a primavera, il risultato è ancora una scena in cui si intrecciano vivacità di offerta e novità. E che vale la pena di sfogliare assieme.
Arte Fiera 2022.
Restituita alla sua collaudata fisionomia e all'attesa di visitatori, di acquirenti e di mercanti in carne e ossa, Arte Fiera, a Bologna dal 21 al 23 gennaio, rimane la manifestazione di riferimento per le gallerie italiane e per l'arte italiana del XX e XXI secolo. Alla Main Section si affiancano tre sezioni curate e a invito: "Focus", sull'arte moderna e del dopoguerra storicizzato, "Pittura XXI", sulla pittura del nuovo millennio e "Fotografia e immagini in movimento". Complessivamente, 145 gallerie hanno confermato la loro presenza. Tutt'attorno ai padiglioni fieristici, nell'ampio programma di Art City, sono due i protagonisti d'elezione: Tino Sehgal, Leone d'Oro alla Biennale di Venezia 2013, sarà autore di una performance pensata per e in Piazza Maggiore, con la partecipazione di 45 interpreti e danzatori; a Italo Zuffi il museo Mambo dedica la personale "Fronte e retro".
Venezia.
La cinquantanovesima Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale, a Venezia dal 23 aprile al 27 novembre, prende il titolo da un libro di Leonora Carrington, "Il latte dei sogni". Pittrice e narratrice, Carrington è la compagna di viaggio scelta dalla curatrice Cecilia Alemani, prima italiana alla guida della Biennale, per indagare privilegiatamente tre aree tematiche: la rappresentazione dei corpi e le loro metamorfosi, la relazione tra individui e tecnologie, i legami che si intrecciano tra i corpi e la terra. E come a casa Carrington s'inventavano storie per vincere la paura che incutevano le figure dipinte sui muri, così la Biennale vuole celebrare la capacità dell'arte di creare cosmologie alternative e nuove condizioni di esistenza.
Le muse inquietanti del Surrealismo ispirano anche la mostra "Surrealismo e magia. La modernità incantata" che alla Peggy Guggenheim Collection precede di un paio di settimane la Biennale. Dal 9 aprile al 26 settembre, con sessanta opere di una ventina di artisti per la prima volta viene esplorato l'interesse nutrito dai surrealisti per la magia, la mitologia e l'esoterismo. L'arco temporale delle opere esposte va dalla pittura metafisica di Giorgio de Chirico a "La vestizione della sposa" di Max Ernst, 1940, e fino agli ultimi lavori di Leonora Carrington e Remedios Varo.
A Punta della Dogana, sede espositiva della Collezione Pinault, prosegue fino al 27 novembre la mostra dell'artista americano Bruce Nauman, "Contrapposto Studies". "Walk with Contrapposto", che le dà il titolo, è un'opera del 1968 in cui Nauman sperimenta per la prima volta l'uso di immagini in movimento, e che riprende in alcuni "Studi" recenti, qui accostati a lavori storici e disposti lungo le tre direttrici della sua ricerca: l'atelier d'artista come spazio di lavoro e creazione, l'uso performativo del corpo e la sperimentazione sonora.
Rinascimento.
"Tiziano e l'immagine della donna: bellezza, amore, poesia", attesa a Palazzo Reale di Milano da febbraio a maggio - a dieci anni da "Tiziano e la nascita del paesaggio moderno" - nasce in collaborazione con il Kunsthistorisches Museum di Vienna e riunisce alcuni dei principali artisti del Cinquecento veneziano: Tiziano, naturalmente, e Tintoretto, Veronese, Palma il Vecchio. In novembre, sempre a Palazzo Reale, la mostra su "Hyeronimus Bosch e l'Europa meridionale" rovescia la prospettiva: Bosch, esponente del Rinascimento fiammingo, compì verosimilmente un viaggio a Venezia tra il 1500 e il 1503 e Venezia è l'unica città in Italia a conservare tre sue opere.
Dal 19 marzo al 31 luglio, in due sedi, a Palazzo Strozzi e ai Musei del Bargello di Firenze, "Donatello, il Rinascimento" ricostruisce il percorso di uno dei più influenti artisti non solo del suo tempo. Scultore e architetto, nato nel 1386, Donatello fu precursore del Rinascimento fiorentino, assieme a Filippo Brunelleschi e a Masaccio, i cui rispettivi ruoli sono anch'essi messi in luce dalla mostra e sollecitati in un dialogo che si estende ad Andrea Mantegna, Giovanni Bellini, Raffaello e Michelangelo. Ancora a Firenze, a Palazzo Medici Ricciardi, prosegue fino al 15 marzo la mostra "Benozzo Gozzoli e la Cappella dei Magi".
Non vi è artista del passato che non abbia raffigurato la Maddalena, e alla fortuna figurativa della Maria penitente, dall'antichità a oggi, è dedicata la prossima mostra dei Musei San Domenico di Forlì. "Maddalena. Il mistero e l'immagine" si inaugura il 4 marzo e fino al 26 giugno offre un itinerario di visita che snoda attraverso non meno di duecento opere, provenienti da musei e collezioni nel mondo: da Giotto a Caravaggio, da Botticelli a Tiziano, da Donatello a Crivelli a Signorelli, da Tintoretto a Rubens, da Canova ad Hayez, da Guttuso a Melotti.
Grand Tour e Ottocento.
Il viaggio in Italia, o Grand Tour, è stato tra Sei e Ottocento l'itinerario di formazione di artisti, letterati, esponenti dell'aristocrazia e dell'alta borghesia illuminata. Le antichità romane, il Rinascimento fiorentino e veneziano, Napoli con Pompei e il Vesuvio ne erano le tappe d'elezione. La mostra "Grand Tour. Sogno d'Italia da Venezia a Pompei", allestita alle Gallerie d'Italia di Piazza della Scala a Milano fino al 27 marzo, ne ricompone la memoria iconografica, con dipinti, oggetti e rappresentazioni di città.
L'esperienza del Grand Tour affiora anche nella mostra "Dai romantici a Segantini. Storie di lune e poi di sguardi e montagne. Capolavori dalla Fondazione Oskar Reinhart", allestita al Centro San Gaetano di Padova dal 29 gennaio al 5 giugno. Costituisce l'avvio di un nuovo progetto espositivo di Marco Goldin, "Geografie dell'Europa. La trama della pittura tra Ottocento e Novecento", che qui si sofferma sul romanticismo tedesco tra Germania e Svizzera. Il cuore della mostra è costituito dai dipinti riuniti dal collezionista svizzero Oskar Reinhart, oggi parte dei musei di Winterthur, e ricompone una ricognizione che dalla pittura di Caspar Wolf giunge, attraverso Caspar David Friedrich e Philipp Otto Runge, fino a Segantini.
Alle celebrazioni del bicentenario della morte di Antonio Canova partecipano molte città e musei. Qui ricordiamo, dal 25 marzo 2022 al museo Bailo di Treviso, "L'Ottocento svelato. Da Canova al Romanticismo storico" (fino al 26 giugno) e al Museo Civico di Bassano del Grappa la mostra "Ebe Canova" (fino al 30 maggio). Il Salone degli Incamminati della Pinacoteca Nazionale di Bologna ospita fino al 20 febbraio 2022,"Antonio Canova e Bologna. Alle origini della Pinacoteca"; fino al 18 aprile, con "Canova tra innocenza e peccato", iI Mart di Rovereto ne riconosce l'eredità nei linguaggi contemporanei, in particolare nella fotografia dei maestri del Novecento.
Centenari Pasolini e Caruso.
Per ricordare Pier Paolo Pasolini nel centenario della sua nascita, che avvenne il 5 marzo 1922 a Bologna, un progetto condiviso, riunito sotto il titolo di "Pier Paolo Pasolini. Tutto è santo", riunirà in autunno tre musei romani. Il Palazzo delle Esposizioni dal 17 ottobre si concentra sulla corporeità dell'opera di Pasolini scrittore, alle Gallerie Nazionali di arte antica a Palazzo Barberini dal 28 ottobre i temi del sacro, del gesto, della passione e del corpo sono messi a confronto con l'arte del passato, e al MAXXI, infine, dal 16 novembre la chiave di lettura dell'opera pasoliniana è restituita attraverso le voci di artisti contemporanei.
"Cosa occorre a un cantante? Un gran torace, una gran bocca, il 90 per cento di memoria, il 10 per cento di intelligenza, molto duro lavoro e qualcosa nel cuore", così diceva Enrico Caruso, il più celebre tenore del mondo. Nel 2021 cadeva il centenario della sua morte e il Museo Archeologico di Napoli, il Mann, ospita fino al 22 aprile 2022 la mostra "Enrico Caruso - Da Napoli a New York" in cui sono esposte oltre 250 fotografie provenienti dal Metropolitan Opera Archive di New York, dalla Caruso Collection presso il Peabody Institute di Baltimora e dal museo Enrico Caruso di Villa Bellosguardo a Lastra a Signa. Si possono guardare e ascoltare anche cinegiornali e materiali audiovisivi d'epoca, e registrazioni originali della produzione discografica dell'artista.
Contemporaneo.http://www.maxxi.art
Nella collezione permanente del museo Madre di Napoli è ricostruito in maniera quasi integrale il ciclo di opere che Lawrence Carroll realizzò per il Padiglione della Santa Sede alla Biennale di Venezia del 2013, sul tema biblico della "Ri-Creazione". Non sorprende perciò che sia proprio il madre a dedicare all'artista statunitense la prima retrospettiva in Europa dopo la sua scomparsa: sarà aperta al pubblico dal 25 marzo al 5 settembre 2022. Una seconda retrospettiva è dedicata, in autunno, a Jimmie Durham, performer, saggista e poeta scomparso a Berlino lo scorso mese di novembre, ma legato a Napoli da un rapporto speciale. Tra l'una e l'altra, si colloca "Ferdinandea", la personale dell'artista e regista francese Clément Cogitore, che si è ispirato alla storia dell'isola di formazione vulcanica emersa nel 1831 nel canale di Sicilia e successivamente scomparsa (dal 17 giugno al 5 settembre).
È il museo MAXXI di Roma, invece, a ospitare "Supernova", la prima personale in Italia di Cao Fei, artista cinese, figlia d'arte, conosciuta grazie alla Biennale 2015, autrice di sofisticate opere in realtà virtuale e video digitale (fino all'8 maggio). Nel film di fantascienza "Nova" (2019 ) racconta la storia senza tempo di Hongxia, il quartiere in cui vive, reinventato e ambientato nel futuro, in "Isle of Instability", del 2020, esplora tra le pareti della sua abitazione di Singapore le ripercussioni psicologiche della pandemia e dell'isolamento.
Dalla Cina al Regno Unito, la prima personale della pittrice britannica Anj Smith, "A Willow Grows Aslant the Brook" (Un salice cresce lungo il ruscello), realizzata dal Museo Novecento di Firenze, è allestita al museo Bardini fino al 1° maggio.
Dal 15 gennaio 2022 il Museo Marca di Catanzaro ospita una personale dello scultore Aron Demetz, "Autarkeia II: Il richiamo della materia" (fino al 31 marzo).
In autunno, infine, Palazzo Strozzi a Firenze apre le porte alle installazioni ambientali dell'artista Olafur Eliasson (dal 22 settembre al 29 gennaio 2023).
Fotografia.
Dal 15 gennaio 2022 Villa Bassi Rathgeb, ad Abano Terme (Padova), svela "Robert Capa. Fotografie oltre la guerra": più di 100 immagini scelte per documentare il rapporto del fotografo con Picasso e Matisse, con Hemingway e con John Steinbeck, assieme al quale creò "Diario russo", e con il cinema, da John Houston al neorealismo italiano (fino al 5 giugno 2022).
Dal 21 gennaio al 30 giugno 2022 il Museo Archeologico Nazionale di Napoli apre la mostra "Sing Sing. Il corpo di Pompei" di Luigi Spina. Prevista in origine per il 2020, raccoglie all'interno delle sale della Villa dei Papiri una selezione di cinquanta fotografie in bianco e nero che ritraggono vasi e anfore, piatti, candelabri e ciotole, maniglie e specchietti, pezzi bruciati di pane e altri alimenti, lucerne e padelle, statuette e decori. È il frutto di una ricerca nei depositi "Sing Sing" del museo, celle chiuse da grate che custodiscono documenti di cultura materiale provenienti da Pompei ed Ercolano, finora inaccessibili al pubblico.
Sino al 10 aprile 2022, alla Triennale di Milano, prosegue "La vita moderna", mostra personale del fotografo e cineasta francese Raymond Depardon.
David LaChapelle è fino al 6 marzo al Maschio Angioino di Napoli, quindi, da aprile a settembre 2022, al Mudec di Milano. Ruth Orkin, fotografa e cineasta, è in mostra fino al 2 maggio ai Musei Civici di Bassano del Grappa, Elliott Erwitt a Villa Mussolini a Riccione, con "Family", fino al 9 aprile; Steve McCurry fino al 1° maggio alla Palazzina di Caccia di Stupinigi con "Animals". Il MAO, museo d'arte orientale di Torino, ospita fino al 1° maggio la mostra della fotografa Eva Rapoport, "Credere con il corpo nel Sud Est asiatico", venti immagini che raccontano "cinque casi di interazioni fisiche con mondi invisibili". Fino al 4 giugno, sulla facciata dell'Ex Ospedale Sant'Agostino a Modena, dodici maxi foto di Francesco Jodice restituiscono l'immagine del cantiere di quello che diventerà il maggior polo culturale cittadino: si intitola "Come and See" e si rinnova ogni sei mesi.
Architettura.
Al Museo del Novecento di Milano, da aprile ad agosto 2022 la mostra "Aldo Rossi" presenta per la prima volta l'insieme degli oggetti e dei mobili, dei prototipi e dei progetti di design realizzati dall'architetto milanese.
A Carlo Scarpa sono dedicati due progetti espositivi: il primo, "Scarpa/Olivetti. Brani di una storia condivisa", al MAXXI di Roma, fino al 29 maggio, testimonia con disegni, fotografie e documenti la lunga collaborazione tra l'architetto veneziano e l'azienda di Ivrea, dalla quale sono nati progetti come il negozio di Piazza San Marco, la colonia di Brusson e le mostre per British Olivetti. Il secondo, a Cà Scarpa di Treviso, nell'autunno 2022, è una riflessione sulle architetture di Scarpa attraverso la fotografia di Massaki Sekiya: "Carlo Scarpa nel mondo di Masaaki Sekiya".
Si visita al MAXXI anche la mostra "Buone nuove. Donne in architetture" che, fino all'11 settembre 2022, pone particolare attenzione al lavoro degli studi diretti o codiretti da progettiste donne.