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Hans il musicista

"Nel deserto di New York". Cinquantadue storie per vivere un anno, seppur virtualmente, nella Grande Mela. Racconto numero 18
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Sono Hans, il musicista. Gli amici mi chiamano così, ma anche i nemici, e quelli che hanno sentito parlare di me solo di sfuggita.

E anche quelli che di musica non sanno niente, cioè la gran parte dell’umanità.

Quelli che si sentono guerrieri con Wagner, perché hanno visto Apocalypse Now ma non sanno neanche cos’è il Lohengrin. E quelli che si commuovono ascoltando La Patetica, pensano a New York con la Rapsodia in Blu o chiudono gli occhi quando suono Per Elisa, chissà perché.

Era musicista mio padre, e lo era anche mio nonno, che non ho mai conosciuto.

Suonò per il Terzo Reich e strinse la mano a uomini che si sono tolti la vita o sono stati condannati a morte a Norimberga. Ma non ebbe la grandezza di Furtwängler. Lui diceva le opportunità.

Diventerebbe musicista mio figlio, se mai se avessi uno, e hanno imparato ad amare la musica tutte le donne che ho amato, e sono tante.

Suono nelle stazioni e n…

Sono Hans, il musicista. Gli amici mi chiamano così, ma anche i nemici, e quelli che hanno sentito parlare di me solo di sfuggita.

E anche quelli che di musica non sanno niente, cioè la gran parte dell’umanità.

Quelli che si sentono guerrieri con Wagner, perché hanno visto Apocalypse Now ma non sanno neanche cos’è il Lohengrin. E quelli che si commuovono ascoltando La Patetica, pensano a New York con la Rapsodia in Blu o chiudono gli occhi quando suono Per Elisa, chissà perché.

Era musicista mio padre, e lo era anche mio nonno, che non ho mai conosciuto.

Suonò per il Terzo Reich e strinse la mano a uomini che si sono tolti la vita o sono stati condannati a morte a Norimberga. Ma non ebbe la grandezza di Furtwängler. Lui diceva le opportunità.

Diventerebbe musicista mio figlio, se mai se avessi uno, e hanno imparato ad amare la musica tutte le donne che ho amato, e sono tante.

Suono nelle stazioni e nei treni, e non m’importa del rumore che s’illude si oscurarla e violentarla. La musica entra nel cuore e vince sempre: a Berlino, a Mosca e oggi a New York.

Ne avete bisogno quanto me: è per questo che mi date la vostra elemosina mentre andate di fretta. Non certo per pietà.