I vicini contro Damien Hirst per il "castello" non restaurato
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera , dal nostro corrispondente Antonello GuerreraL'artista britannico è finito sotto accusa per non aver completato i lavori del palazzo del XIX secolo acquistato nel 2005
LONDRA. Che guaio avere un vicino di casa come Damien Hirst. Eppure è uno degli artisti più famosi, amati e ricchi del mondo, dovrebbe essere un onore e un lustro per il villaggio in cui abita. Invece, gli abitanti di Toddington, nelle magiche colline e boschi delle Cotswolds, poco a nord di Cheltenham in Inghilterra, sono esasperati. E criticano Hirst in quanto autore e soprattutto responsabile di un “white blob”, ossia di un grumo bianco nel bucolico panorama locale, che oramai, a sentire gli esigenti abitanti, è per tutti un clamoroso pugno nell’occhio.
Ma che cosa ha fatto il 56enne Hirst di tanto male? Come racconta il Times, l’eccentrico artista dei Young British Artists la cui arte vale oramai quasi 400 milioni di euro, circa diciassette anni fa ha comprato nella zona la magione Toddington Manor, un magnifico palazzo del XIX secolo da circa 300 stanze su 50 ettari…
Ma che cosa ha fatto il 56enne Hirst di tanto male? Come racconta il Times, l’eccentrico artista dei Young British Artists la cui arte vale oramai quasi 400 milioni di euro, circa diciassette anni fa ha comprato nella zona la magione Toddington Manor, un magnifico palazzo del XIX secolo da circa 300 stanze su 50 ettari…
LONDRA. Che guaio avere un vicino di casa come Damien Hirst. Eppure è uno degli artisti più famosi, amati e ricchi del mondo, dovrebbe essere un onore e un lustro per il villaggio in cui abita. Invece, gli abitanti di Toddington, nelle magiche colline e boschi delle Cotswolds, poco a nord di Cheltenham in Inghilterra, sono esasperati. E criticano Hirst in quanto autore e soprattutto responsabile di un “white blob”, ossia di un grumo bianco nel bucolico panorama locale, che oramai, a sentire gli esigenti abitanti, è per tutti un clamoroso pugno nell’occhio.
Ma che cosa ha fatto il 56enne Hirst di tanto male? Come racconta il Times, l’eccentrico artista dei Young British Artists la cui arte vale oramai quasi 400 milioni di euro, circa diciassette anni fa ha comprato nella zona la magione Toddington Manor, un magnifico palazzo del XIX secolo da circa 300 stanze su 50 ettari nel Gloucestershire. L’edificio fa parte del patrimonio artistico inglese protetto “English Heritage” e fu costruito dal deputato inglese Lord Sudeley, che contribuì a realizzare anche l’architettura del Parlamento britannico di Westminster a Londra, prima di finire in bancarotta.
Al momento dell’acquisto, Hirst, che ha un patrimonio netto pare di 200 milioni di euro e per esempio è proprietario di una villa palladiana da oltre 40 milioni di euro nei pressi del Regent’s Park di Londra, promise che non solo avrebbe restaurato la Toddington Manor, allora disabitata da circa due decenni, ma l’avrebbe anche resa la residenza della sua straordinaria collezione di duemila opere d’arte circa, tra cui Picasso e Francis Bacon, come ricorda il quotidiano britannico.
Nel 2005, dunque, sono iniziati i lavori al maestoso palazzo. Ma si sono fermati pochi anni dopo, nel 2012, appena l’artista si è separato dall’ex partner Maia Norman, madre dei suoi tre figli. Perché? Hirst continua a dire che “ci vuole un sacco di tempo” e che sinora è stato distratto da altri progetti. Scuse che ovviamente non bastano ai suoi vicini di casa che sono stufi di vivere di fianco a un gioiello di architettura come la Toddington Manor rivestita da impalcature e protezioni bianche e coperta da un tetto provvisorio. Per questo, questa settimana faranno un reclamo a English Heritage affinché faccia pressioni su Hirst. Che però, sinora, è uccel di bosco nelle Cotswolds
Ma che cosa ha fatto il 56enne Hirst di tanto male? Come racconta il Times, l’eccentrico artista dei Young British Artists la cui arte vale oramai quasi 400 milioni di euro, circa diciassette anni fa ha comprato nella zona la magione Toddington Manor, un magnifico palazzo del XIX secolo da circa 300 stanze su 50 ettari nel Gloucestershire. L’edificio fa parte del patrimonio artistico inglese protetto “English Heritage” e fu costruito dal deputato inglese Lord Sudeley, che contribuì a realizzare anche l’architettura del Parlamento britannico di Westminster a Londra, prima di finire in bancarotta.
Al momento dell’acquisto, Hirst, che ha un patrimonio netto pare di 200 milioni di euro e per esempio è proprietario di una villa palladiana da oltre 40 milioni di euro nei pressi del Regent’s Park di Londra, promise che non solo avrebbe restaurato la Toddington Manor, allora disabitata da circa due decenni, ma l’avrebbe anche resa la residenza della sua straordinaria collezione di duemila opere d’arte circa, tra cui Picasso e Francis Bacon, come ricorda il quotidiano britannico.
Nel 2005, dunque, sono iniziati i lavori al maestoso palazzo. Ma si sono fermati pochi anni dopo, nel 2012, appena l’artista si è separato dall’ex partner Maia Norman, madre dei suoi tre figli. Perché? Hirst continua a dire che “ci vuole un sacco di tempo” e che sinora è stato distratto da altri progetti. Scuse che ovviamente non bastano ai suoi vicini di casa che sono stufi di vivere di fianco a un gioiello di architettura come la Toddington Manor rivestita da impalcature e protezioni bianche e coperta da un tetto provvisorio. Per questo, questa settimana faranno un reclamo a English Heritage affinché faccia pressioni su Hirst. Che però, sinora, è uccel di bosco nelle Cotswolds