La collana

Con Repubblica la storia dell’arte mai vista

La Nascita di Venere (1485) di Sandro Botticelli: particolare
La Nascita di Venere (1485) di Sandro Botticelli: particolare 
Una collezione di capolavori in 12 volumi. Un percorso nella pittura italiana dal Medioevo a oggi ricco di immagini uniche per apprezzare le opere. In edicola una volta al mese dal 12 febbraio a gennaio 2023
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Immaginate di percorrere le vie di una città medievale italiana: sui tetti gli uomini portano gerle piene di mattoni, in una casa è appena nato un bambino; le levatrici lo lavano in una tinozza, mentre la madre riposa, stesa su una coperta a scacchi. In una piazza, un gruppo di ragazze balla tenendosi per mano: indossano eleganti calzature a punta, abiti colorati e una fascia a trattenere i lunghi capelli. Fuori dalle mura cittadine i contadini lavorano i campi, mentre un corteo di nobili a cavallo si avvicina. I colori sono vividi, i volti raccontano gioie e fatiche della vita quotidiana. Per trovarsi nella Toscana del Medioevo ma anche nella Roma cinquecentesca, nella Venezia del Settecento o nella Milano del Ventesimo secolo, basta immergersi nello straordinario patrimonio artistico della nostra nazione.

Fu proprio il pittore Cimabue, maestro di Giotto, a scrivere nel XIII secolo la parola Ytalia sugli affreschi della basilica superiore di Assisi, sancendo il legame tra la nostra pittura e la nostra identità. Per approfondire questo legame, e insieme intraprendere un viaggio attraverso i secoli della nostra storia, arriva ora in edicola insieme a Repubblica la serie de La pittura Italiana, un'opera di grande formato in 12 volumi, ciascuno dei quali uscirà a cadenza mensile e sarà venduto a 14,90 euro (oltre il prezzo del quotidiano). Il primo volume, intitolato La città, la natura, il sacro. Il Duecento e il Trecento, è in edicola da oggi con il nostro quotidiano.

Le introduzioni di ogni volume sono firmate dallo storico dell'arte Antonio Paolucci: allievo di Roberto Longhi, è stato in passato, oltre che ministro dei Beni Culturali, soprintendente per il Polo Museale Fiorentino e direttore dei Musei Vaticani. Le sue conoscenze e la sua capacità divulgativa accompagnano il lettore, insieme all'ampio apparato iconografico (un centinaio di immagini per ogni libro) alla scoperta non solo dei grandi maestri ma anche degli autori meno conosciuti, permettendo di ricostruire il panorama dell'arte italiana dal primo Medioevo al Ventesimo secolo. Pur seguendo una scansione cronologica, la trattazione procede non per stili, ma per temi.

Quadri, affreschi, sculture, oggetti, conservati nelle nostre chiese e nelle collezioni del nostro Paese, ma anche dispersi per il mondo, tornano così a raccontare, in una sorta di unico museo diffuso, chi siamo e chi siamo stati, e come l'arte, nel corso dei secoli, sia stata capace di interpretare credenze, emozioni, cambiamenti culturali e sociali. Ogni volume è introdotto da un inquadramento storico-culturale relativo all'arte del periodo, seguito da un saggio specifico sulla pittura; seguono la cronologia ragionata e le biografie dei pittori trattati.

I lettori ritrovano questa innovativa e agile struttura fin dalla prima uscita, in edicola da oggi: La città, la natura, il sacro. Il Duecento e il Trecento, dedicata al Medioevo. Nella sua introduzione al volume, Antonio Paolucci traccia le coordinate della temperie artistica di questi secoli: mentre l'Europa, nelle parole del monaco medievale Rodolfo il Glabro, si riempie "di una candida veste di chiese" la nascente borghesia mercantile e artigiana fa crescere le città e gli scambi commerciali.

Cambia la società, cambia la pittura: ancorata per un lungo periodo ai prototipi derivati dalla cultura bizantina, è oggetto di un "rinnovamento che fu in realtà una rivoluzione epocale" e che porta il nome prima di Cimabue e poi di Giotto. Ad Assisi e a Padova, nella Cappella degli Scrovegni, Giotto rimutò "l'arte del dipignere di greco in latino e ridusse al moderno", nella definizione di Cennino Cennini, "mediocre pittore e minuzioso trattatista", che Paolucci cita e spiega. "È l'universo visibile che si trasforma in spazio misurabile e quindi abitabile", scrive ancora lo storico: la luce si fa vera e si apre, tra gli uomini e le donne che popolano le storie sacre, tra i monti e le valli e le case delle città giottesche, uno spazio in cui anche noi siamo invitati ad entrare. Comincia così quell'avventura che, dalla perfezione rinascimentale ai tormenti barocchi, dalla grazia settecentesca agli ardori rinascimentali, ci porta fino alle avanguardie novecentesche e all'arte contemporanea di oggi.

Non è necessario essere specialisti per intraprendere questo percorso. Basta essere disposti ad alzare lo sguardo, come fecero un giorno di tanti secoli fa i fedeli della basilica d'Assisi, scoprendo una meraviglia che era spirituale, ma soprattutto umana. E parlava di ognuno di noi.

In edicola dal 12 febbraio a 14,90 euro in più oltre il prezzo del quotidiano