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Boom di candidature al Premio Strega: sono 74

Spetterà al Comitato direttivo selezionare i dodici finalisti che verranno annunciati il 31 marzo. Tra i nuovi nomi Francesco Carofiglio e Davide Orecchio
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Il Premio Strega è stato sommerso di candidature: sono 74, ci sono moltissimi editori piccoli e indipendenti e tanti candidati sotto il cappello degli stessi editori. Tra i nomi arrivati proprio nelle ultime ore Francesco Carofiglio (Le nostre vite, Piemme, gruppo Mondadori, presentato da Andrea Kerbaker) e Davide Orecchio (Storia aperta, Bompiani, gruppo Giunti, proposto da Martina Testa). Due libri molto diversi, uno che intreccia percorsi esistenziali, l'altro che ripercorre la storia d'Italia attraverso la vita di un uomo che da fascista diventa comnista. 

E' presto per capire che stagione sarà. Spetterà al Comitato direttivo districarsi nella matassa delle proposte per cercare di dare all'edizione n. 76 un'anima narrativa che risponda ai tempi complicati che stiamo vivendo. Al di là delle battaglia tra le case editrici, che al premio è sempre forte, ci sono i libri.

Le grandi corazzate editoriali dovranno capire s…

Il Premio Strega è stato sommerso di candidature: sono 74, ci sono moltissimi editori piccoli e indipendenti e tanti candidati sotto il cappello degli stessi editori. Tra i nomi arrivati proprio nelle ultime ore Francesco Carofiglio (Le nostre vite, Piemme, gruppo Mondadori, presentato da Andrea Kerbaker) e Davide Orecchio (Storia aperta, Bompiani, gruppo Giunti, proposto da Martina Testa). Due libri molto diversi, uno che intreccia percorsi esistenziali, l'altro che ripercorre la storia d'Italia attraverso la vita di un uomo che da fascista diventa comnista. 

E' presto per capire che stagione sarà. Spetterà al Comitato direttivo districarsi nella matassa delle proposte per cercare di dare all'edizione n. 76 un'anima narrativa che risponda ai tempi complicati che stiamo vivendo. Al di là delle battaglia tra le case editrici, che al premio è sempre forte, ci sono i libri.

Le grandi corazzate editoriali dovranno capire su chi puntare per finalizzare il gioco al risultato e non disperdere energie e voti. Tra le ultime candidature arrivate ci sono anche: Bruno Ventavoli, Seimila gradi di separazione (E/O, candidato da Massimo Gramellini) Massimo Gezzi (Le stelle vicine, Bollati Boringhieri);  Veronica Galletta (Nina sull'argine, minimum fax, sponsor Gianluca Lioni) e Alessandro Scafi (L'uomo con le radici in cielo, SEM, presentato da Laura Bosio); 

Chi rientrerà nei magnifici Dodici che verranno annunciati il 31 marzo? Il comitato direttivo, presieduto da Melania Mazzucco, ha un mese di tempo per leggere tutti i libri. La partita più difficile si giocherà dentro Segrate: casa Einaudi è affollata e difficilmente tutti i candidati potranno essere ammessi. Ci sono nomi importanti come Viola Ardone (Oliva Denaro,  candidato da Concita De Gregorio), Veronica Raimo (Niente di vero, presentato da Domenico Procacci), Antonio Pascale (La foglia di fico, sostenuto da Francesco Piccolo) e Mario Desiati (Spatriati, sponsor Alessandro Piperno). Impossibile che tutti e quattro entrino tra i finalisti, la scelta sarà dolorosa da accettare. 

Nel risiko stregato i libri contano ma pesano  di più le strategie. Nel drappello del marchio Mondadori sono addirittura sei le proposte, tra cui Carmine Abate (Il cercatore di luce) e Vanni Santoni (La verità su tutto). Ce la farà quasi certamente Rizzoli che scende nell'agone con Michela Marzano e il suo romanzo-memoir Stirpe e vergogna: presentato da Simonetta Fiori, il libro intreccia la storia familiare dell'autrice a quella del nostro Paese e del fascismo.  Bisognerà vedere se il comitato selezionerà anche il meritevole Claudio Piersanti, presentato da Renata Colorni (Quel maledetto Vronskij). Nelle ultime ore è arrivata anche la candidatura di Maria Rosaria Selo (L'albero di mandarini). 

Nel toto-Dodici ci sarà senza dubbio Fabio Bacà, autore dell'originale Nova, con il quale Adelphi torna dopo tanti anni a partecipare allo Strega (è presentato da Diego De Silva). E potrà esserci Zuzu con Giorni felici (Coconino Press) a rappresentare il graphic novel nel regno della letteratura tradizionale (lo ha candidato Valeria Parrella).

Tra gli aspiranti Gems è difficile fare previsioni: Daniela Ranieri con il suo Stradario aggiornato di tutti i miei baci, proposto da Loredana Lipperini, si giocherà probabilmente il piazzamento con Elsa di Angela Bubba, romanzo dedicato a Elsa Morante (proposto da Laura Pugno), mentre  per Bompiani potrebe avere la meglio Gaia Manzini (Nessuna parola dice di noi), anche se Pietro Castellitto ha i suoi estimatori e potrebbe riservare sorprese (Gli iperborei, sponsor Teresa Ciabatti).

Per la Nave di Teseo potrebbero farcela Luca Ricci (Gli invernali) o Gilda Policastro (La parte di Malvasia), mentre Feltrinelli dovrebbe andare sul sicuro con Divorzio di velluto di Jana Karsaiová, presentato da Gad Lerner. Da non trascurare però la candidatura per Marsilio (sempre gruppo Feltrinelli) di Alessandro Zaccuri, autore stimato che arriva con la benedizione di Helena Janeczek (Poco a me stesso).

Ultime notazioni: Neri Pozza, vincitrice lo scorso anno con Emanuele Trevi, presenta un libro interessante che non passerà inosservato: Un uomo sottile di Pierpaolo Vettori,  un omaggio in forma narrativa a Daniele Del Giudice e al suo immaginario letterario (candidato da Paolo Mauri). Tra gli outsider potrebbero avere chance un grande come Pupi Avati (L'alta fantasia, Solferino, presentato da Paolo Di Paolo).

Per vedere tutto l'elenco dei 74 libri e le relativa motivazioni potete consultare il sito del Premio Strega.