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Diktat. La parola del giorno è Evacuare

Profughi ucraini alla frontiera con la Polonia (fotogramma)
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Dentro all’”evacuare” un orecchio distratto, un intelletto fantasioso potrebbero avvertire una presenza di acqua, quindi un’idea di liquidazione, scorrimento fluido verso il non si sa dove. Non è però l’acqua a determinare e reggere le sorti semantiche della parola. È il vacuo, il vuoto: evacuare non significa liquefare ma proprio svuotare, cancellare la presenza. La guerra distrugge le case, le cose; uccide gli esseri viventi; si interrompe solo per svuotare le case, le terre. Produce morti, feriti e profughi, che sperano poi di divenire “rifugiati” cioè di trovarlo, il rifugio: altrove, dopo la fuga. La più recente traduzione di The Waste Land, il capolavoro di T.S. Eliot, non rinnova la tradizionale resa italiana del titolo e qualifica la “terra” non come “desolata”, bensì come “devastata”.

Questo secondo aggettivo introduce un tratto violento di saccheggio e dis…

Dentro all’”evacuare” un orecchio distratto, un intelletto fantasioso potrebbero avvertire una presenza di acqua, quindi un’idea di liquidazione, scorrimento fluido verso il non si sa dove. Non è però l’acqua a determinare e reggere le sorti semantiche della parola. È il vacuo, il vuoto: evacuare non significa liquefare ma proprio svuotare, cancellare la presenza. La guerra distrugge le case, le cose; uccide gli esseri viventi; si interrompe solo per svuotare le case, le terre. Produce morti, feriti e profughi, che sperano poi di divenire “rifugiati” cioè di trovarlo, il rifugio: altrove, dopo la fuga. La più recente traduzione di The Waste Land, il capolavoro di T.S. Eliot, non rinnova la tradizionale resa italiana del titolo e qualifica la “terra” non come “desolata”, bensì come “devastata”.

Questo secondo aggettivo introduce un tratto violento di saccheggio e distruzione, ma all’origine c’è in entrambi i casi l’abbandono (il latino vastus sta per “spopolato”).

Il tradizionale binomio dei danni causati dalla guerra, “morte e distruzione”, dovrebbe allagarsi: “morte, distruzione e abbandono”. Meno tragico, il terzo membro produrrà però gli effetti civili e sociali più profondi, più durevoli.