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Diktat. La parola di oggi è Ucraina

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Notizie inessenziali sull’Ucraina.
1. Qualcuno dice “Ucràina” quando parla dello stato e “ucraìna” quando invece parla di una sua cittadina. Qualcuno fa l’inverso. Qualcuno mette in entrambi i casi l’accento sulla A, altri ancora sulla I. Se ci si fa caso ci si accorge che tra i giornalisti che parlano della guerra c’è chi usa indifferentemente una forma o l’altra. A importare non è certo la posizione dell’accento.

2. “Ucraina” significa “terra di confine”, dal russo “u kráj”, al margine: persino il suo nome proviene da un punto di vista russo. Oggi però l’Ucraina non è affatto ai margini, è centrale nella geografia, come nella storia, dell’Europa e del mondo.

3. “Ucronia” è un racconto in cui si finge che le cose siano andate in un modo diverso, che Napoleone a Waterloo abbia vinto. È anche, &ld…

Notizie inessenziali sull’Ucraina.
1. Qualcuno dice “Ucràina” quando parla dello stato e “ucraìna” quando invece parla di una sua cittadina. Qualcuno fa l’inverso. Qualcuno mette in entrambi i casi l’accento sulla A, altri ancora sulla I. Se ci si fa caso ci si accorge che tra i giornalisti che parlano della guerra c’è chi usa indifferentemente una forma o l’altra. A importare non è certo la posizione dell’accento.

2. “Ucraina” significa “terra di confine”, dal russo “u kráj”, al margine: persino il suo nome proviene da un punto di vista russo. Oggi però l’Ucraina non è affatto ai margini, è centrale nella geografia, come nella storia, dell’Europa e del mondo.

3. “Ucronia” è un racconto in cui si finge che le cose siano andate in un modo diverso, che Napoleone a Waterloo abbia vinto. È anche, “ucronia”, anagramma di “ucraino”.
4. In quanto all’accento, il dizionario delle pronunce di Canepàri (Zanichelli) attesta che stato e abitanti hanno più comunemente l’accento sulla A; l’accento sulla I è la pronuncia più tradizionale è oggi da considerarsi altrettanto consigliabile e più forbita.