Diritti trans, JK Rowling di nuovo nella bufera: anche Emma Watson contro di lei
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera , dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - J.K. Rowling, ci risiamo. La 56enne scrittrice inglese e madre del bestseller mondiale Harry Potter è finita di nuovo nella bufera, ancora una volta per una polemica sui diritti delle persone transgender. Tanto che persino Emma Watson, l'attrice inglese che pure ha partecipato ai film ispirati alla saga del "Maghetto", l'altra sera durante la serata di premiazione dei premi Bafta è sembrata accusare e dileggiare Rowling in diretta nazionale.
Ma partiamo dall'inizio. A innescare il caso è stato il leader del partito laburista, Sir Keir Starmer, che in un'intervista al Times la settimana scorsa ha dichiarato "le donne trans sono donne a tutti gli effetti". Frasi che hanno irritato Rowling, che da tempo conduce una battaglia ideologica e culturale sul tema: per la scrittrice, il sesso biologico è il vero parametro per definirsi donna. Posizioni che negli ultimi mesi han…
LONDRA - J.K. Rowling, ci risiamo. La 56enne scrittrice inglese e madre del bestseller mondiale Harry Potter è finita di nuovo nella bufera, ancora una volta per una polemica sui diritti delle persone transgender. Tanto che persino Emma Watson, l'attrice inglese che pure ha partecipato ai film ispirati alla saga del "Maghetto", l'altra sera durante la serata di premiazione dei premi Bafta è sembrata accusare e dileggiare Rowling in diretta nazionale.
Ma partiamo dall'inizio. A innescare il caso è stato il leader del partito laburista, Sir Keir Starmer, che in un'intervista al Times la settimana scorsa ha dichiarato "le donne trans sono donne a tutti gli effetti". Frasi che hanno irritato Rowling, che da tempo conduce una battaglia ideologica e culturale sul tema: per la scrittrice, il sesso biologico è il vero parametro per definirsi donna. Posizioni che negli ultimi mesi hanno scatenato le proteste contro di lei da parte della comunità trans. Che, tra le altre cose, le sono valse anche l'offensivo soprannome di femminista TERF, ossia "trans-exclusionary radical feminist".
Ma Rowling non ha mai smesso di esprimere il proprio punto di vista. Dunque, due giorni fa, ha attaccato Starmer sul proprio profilo Twitter: "È l'ennesima dimostrazione che il Labour non può più essere considerato il difensore dei diritti delle donne". E ancora, a sostegno della sua tesi: "Ho ricevuto una valanga di messaggi di persone omosessuali, anche donne, che si sentono sotto attacco soltanto perché non vogliono essere ridefinite e nemmeno usare un linguaggio ideologico che trovano offensivo".
Tweet che hanno rinfocolato le accuse degli attivisti a Rowling di essere una "transofoba". L'altra sera, poi, è entrata nella rissa pubblica anche Emma Watson. Introdotta dalla presentatrice Rebel Wilson con "Emma si definisce una femminista, ma forse è solo una strega!", appena salita sul palco l'attrice ha commentato sarcastica "e infatti sono qui per tutte le streghe!", in quella che è sembrata una evidente critica alle dichiarazioni di Rowling degli ultimi giorni su donne e trans. Watson tra l'altro non è l'unica attrice della saga di Harry Potter che sull'argomento ha attaccato pubblicamente "mamma" Rowling. Lo stesso, di recente, hanno fatto anche Daniel Radcliffe, Rupert Grint ed Evanna Lynch.