Guerra: il libro dedicato a 13 piccole vittime ucraine
di Ilaria Zaffino , di Ilaria ZaffinoBOLOGNA
C'è Sofyika che ha 6 anni, ama le caramelle gelée, il gelato alla vaniglia e il purè di patate, i nastri colorati per legare i capelli e sogna di diventare bella come la sua mamma. Oppure Kyrylko, 18 mesi appena, che ha imparato ora a camminare ma ancora non sa parlare. E poi c'è Vadym, 9 anni: il suo sogno è diventare pilota. Perché i piloti, si sa, volano così in alto che possono toccare il cielo. E, ancora, ci sono Tania con la sua bambola Mila che è anche la sua migliore amica; Arseniy che a 14 anni sogna di girare il mondo: gli Stati Uniti, l'Australia e poi la Nuova Zelanda, perché vorrebbe tanto vedere i canguri dal vivo; ci sono Alisa e Sashko, giovanissimo blogger di 10 anni che spera un giorno di diventare forte come Superman, il suo idolo.
Ci sono tutti loro - o meglio c'erano, perché ora non ci sono più, uc…
BOLOGNA
C'è Sofyika che ha 6 anni, ama le caramelle gelée, il gelato alla vaniglia e il purè di patate, i nastri colorati per legare i capelli e sogna di diventare bella come la sua mamma. Oppure Kyrylko, 18 mesi appena, che ha imparato ora a camminare ma ancora non sa parlare. E poi c'è Vadym, 9 anni: il suo sogno è diventare pilota. Perché i piloti, si sa, volano così in alto che possono toccare il cielo. E, ancora, ci sono Tania con la sua bambola Mila che è anche la sua migliore amica; Arseniy che a 14 anni sogna di girare il mondo: gli Stati Uniti, l'Australia e poi la Nuova Zelanda, perché vorrebbe tanto vedere i canguri dal vivo; ci sono Alisa e Sashko, giovanissimo blogger di 10 anni che spera un giorno di diventare forte come Superman, il suo idolo.
Ci sono tutti loro - o meglio c'erano, perché ora non ci sono più, uccisi dai missili, dalle bombe e dalle esplosioni che in questo mese di guerra hanno colpito l'Ucraina - tra i bambini protagonisti dell'istant book realizzato a tempo di record dalle autrici ucraine Masha Serdiuk e Tetiana Kaliuzhna, che si è occupata delle illustrazioni. Si intitola The War: The Children Who Will Never Get to Read Books ed è stato stampato eccezionalmente in un'unica copia, in lingua inglese, che si può sfogliare qui alla Fiera del libro di Bologna presso lo spazio dove è ospitata la mostra "Ukrainian Books" dedicata ai libri ucraini: la maggior parte sono libri che erano stati presentati e premiati proprio qui a Bologna durante le passate manifestazioni della fiera. Per esempio tra gli altri campeggia La guerra che cambiò città tonda (tradotto in italiano da JacaBook) dei due autori ucraini Romana Romanyshyn e Andriy Lesiv: nel 2015 ha ricevuto una menzione speciale qui a Bologna e torna ora più attuale che mai da quando le immagini di città cambiate per sempre dalla guerra scorrono incessantemente da un mese davanti ai nostri in tv.
E poi isolato dagli altri, appoggiato su un tavolino e subito riconoscibile c'è questo: "un libro che non avrebbe mai dovuto esistere. Perché è un libro su bambini che non potranno mai leggere libri. Perché le loro vite sono state portate via", è il messaggio lasciato dalle autrici del volume, come si legge su un bigliettino attaccato alla copertina del libro. "È stato creato in 9 giorni", si legge ancora, ed è bastato su storie vere. "Le storie di 13 piccoli ucraini uccisi durante questa guerra", e dietro le loro storie anche la tragedia che in questo terribile inizio del 2022 ha colpito tutti i bambini dell'Ucraina.
E allora guardiamoli ancora questi bambini che loro malgrado sono diventati protagonisti. Il più piccolo, Ivan, aveva poche settimane appena, nato pochi giorni prima che quel maledetto 24 febbraio strappasse a lui, come alla sorellina Sofyika di 9 anni, sogni e futuro. I più grandi non sono arrivati a compiere 15 anni quando le bombe a grappolo, le mine, gli attacchi dei carri armati russi, le bugie della propaganda li hanno portati via. Vengono, o meglio venivano, da Mariupol, Kherson, Kharkiv, Sumy... città che oltre a Kiev resteranno a lungo impresse nella nostra memoria e in quella di altri bambini che sfoglieranno questo libro. Che in chiusura ci lascia con una domanda, inserita in un fumetto in mezzo alle fiamme, quasi un grido di aiuto: "Perché ci stanno uccidendo?". E con una altrettanto tragica risposta: "Perché siamo ucraini". Completano il libro un piccolo glossario per spiegare ai più piccoli le parole di cui tanto stiamo abusando in questi giorni, come appunto mine, bombe a grappolo, propaganda, dittatore e 13 QRcode dai quali si può risalire alle identità dei bambini protagonisti di questa storia.